Premio Strega 2016, la vittoria di Edoardo Albinati

Nella nuova cornice dell’Auditorium Parco della Musica, è stato proclamato il vincitore del settantesimo Premio Strega. Stiamo parlando di Edoardo Albinati, che col suo libro “La scuola cattolica” edito da Rizzoli, ha letteralmente distrutto la concorrenza, 143 voti sui 395 espressi nello scrutinio. L’autore ha ricevuto da Giuseppe D’Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, un premio di 5000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega. “Sono la scuola cattolica Edoardo Albinatisolo un redattore di questo libro. Ringrazio chi ha avuto l’idea, due emissari dell’editore che mi hanno convinto a continuare quando stavo per mollare” ha dichiarato un emozionato Albinati durante il consueto discorso di premiazione. La sua, come detto, è stata una vittoria annunciata e schiacciante. Il romanzo di Albinati, 1294 pagine, cerca, pur con grande difficoltà, di fare i conti una volta per tutte con gli atti e le ideologie della generazione diventata adulta negli anni 70, tra la crisi dei valori borghesi e l’esplosione della violenza politica. Ambientato nel quartiere Trieste di Roma, il testo autobiografico mescola vita borghese, maschilismo e quella cultura cattolica proveniente dall’istituto frequentato da Albinati stesso, e da quelli che divennero gli assassini della strage del Circeo: stiamo parlando di Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala education”. Da questo spunto prende vita un romanzo, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole.

“Questo libro- continua Edoardo Albinati- racconta di quelle famiglie in cui un figlio esce basso, l’altro magro, uno con gli occhi celesti, uno con gli occhi neri. Da questa scuola escono campioni del pensiero, assassini, industriali. Non voglio certo dire che uno ha ucciso una ragazza perché figlio di avvocati o studente di una scuola di preti, mi guardo bene dal farlo. Mi limito a mettere insieme pagine e pagine, esaltando il vero concetto di scrittura, ovvero una lunga fase di connessione di cose diverse e disparate fra loro, che creano una sorta di spirale dai giri sempre più profondi”.

Tornando alla cerimonia del Premio Strega 2016, vi mostriamo la classifica completa dei finalisti:

  1. La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, voti 143

  2. L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati voti 92

  3. Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci, voti 46

  4. La femmina nuda (La Nave di Teseo) di Elena Stancanelli, voti 25

http://premiostrega.it/PS/

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.