ITALIA – Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro, un’occasione perfetta per riscoprire il valore della lettura. In Italia, pochi eventi rappresentano questo spirito meglio del Premio Strega, il riconoscimento letterario più prestigioso del Paese, capace da oltre settant’anni di raccontare l’evoluzione culturale e sociale attraverso i libri.
Ogni anno, il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un appuntamento internazionale dedicato alla lettura, alla creatività e al valore della parola scritta. Non è solo una ricorrenza simbolica: è un invito concreto a riscoprire il piacere dei libri e il loro ruolo nella società. In Italia, questa giornata assume un significato ancora più forte se si guarda a uno dei suoi simboli culturali più riconoscibili: il Premio Strega.

Il Premio Strega: molto più di un premio letterario
Nato nel 1947 da un’idea di Maria e Goffredo Bellonci, il Premio Strega è considerato il riconoscimento più prestigioso per la narrativa italiana.
Creato nel dopoguerra come risposta alla necessità di rilanciare la cultura italiana, il premio ha da subito rappresentato un punto di riferimento per scrittori e lettori. Nel corso dei decenni ha premiato autori destinati a diventare pilastri della letteratura, contribuendo a definire il gusto e l’identità narrativa del Paese.
Il suo nome deriva dal celebre liquore Strega, storico sponsor dell’iniziativa, un dettaglio che è diventato parte integrante della sua identità.

I libri che raccontano l’Italia
Uno degli aspetti più affascinanti del Premio Strega è la sua capacità di fotografare l’Italia attraverso i libri. Ogni edizione diventa uno specchio del presente: cambiamenti sociali, tensioni culturali, trasformazioni linguistiche.
Tra i vincitori più recenti troviamo:
- L’anniversario di Andrea Bajani (2025)
- L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio (2024)
- Come d’aria di Ada D’Adamo (2023)
Ma la lista comprende anche grandi nomi del passato, da Cesare Pavese a Umberto Eco, passando per Elsa Morante e Primo Levi: autori che hanno segnato la storia della letteratura italiana.

Perché parlarne proprio oggi
La Giornata mondiale del libro non è solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per interrogarsi su cosa leggiamo e perché. In questo senso, il Premio Strega diventa una vera e propria bussola culturale, capace di orientare lettori, editori e critici.
Sfogliare l’albo dei vincitori significa attraversare oltre settant’anni di storia italiana, fatta di parole, idee e narrazioni che hanno contribuito a costruire l’immaginario collettivo.

Leggere oggi: un atto culturale (e quasi politico)
In un’epoca dominata dalla velocità e dai contenuti digitali, leggere un libro è diventato un gesto controcorrente. Eppure, proprio per questo, assume un valore ancora più forte.
Celebrare la Giornata mondiale del libro significa riconoscere che la lettura non è solo intrattenimento, ma uno strumento per comprendere il presente. E il Premio Strega, con la sua storia e la sua autorevolezza, continua a indicare una strada: quella della qualità, della ricerca e della profondità.
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