Vista in anteprima Henry de Toulouse-Lautrec a Roma

Abbiamo visto in anteprima la mostra che da oggi 4 dicembre 2015 all’8 maggio 2016, è dedicata al conte Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa: per tutti, Henry de Toulouse-Lautrec.

Il Museo dell’Ara Pacis a Roma, direttamente dal Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmű vészeti Múzeum), accoglie una mostra di circa 170 litografie della collezione conservata nel museo della capitale ungherese, tra cui otto affiches di grande formato e due cover degli album dell’allor nota cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert con circa 10 litografie.

Ma l’emozione più intensa viene nel poter ammirare questa fila incredibile di disegni, schizzi, bozzetti. La storia dell’affiche, del manifesto pubblicitario e dell’illustrazione editoriale è tutta compresa nel narrare di questo autore inimitabile. Il suo tratto originale e terribilmente moderno, anzi contemporaneo, ci trasmette ogni sentimento, dalla sensualità all’eroticità, dell’allegria alla drammaticità delle situazioni più intime.

L’esposizione, curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor, ripercorre la vita dell’artista francese dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte, avvenuta all’età di 36 anni; aggiunge tasselli interessanti della produzione del grande pittore e illustratore della Parigi notturna, bohémien e della sua anima “off”: spesso taciuta ma assai frequentata durante la Belle Époque.

Per saperne di più sull’arte e la vita di TOULOUSE-LAUTREC clicca qui.

 

Henri de Toulouse-Lautrec a Roma

Barbara Martusciello

Storico e Critico d’Arte, Curatore indipendente, docente, cofondatore di associazioni e webmagazine e pungente penna e tastiera pronta a scrivere e a divulgare la cultura contemporanea non solo visiva. Sorride sempre ma sbraita quando serve; non si ferma mai, è costantemente di corsa ma è attenta a non farsi stritolare dalla fretta e dal sistema poiché ama l’approfondimento e detesta l’approssimazione. Nella vita privata è un altro paio di maniche, più “larghe”: è sempre pronta a organizzare convivi, a cucinare per gli amici, a fermarsi piacevolmente e a godersi – con familiari, sodali, cani, gatti e tanti libri e film – la vita.

Barbara Martusciello

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