Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno

Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno

Avete mai sentito parlare del romanzo Dieci Piccoli Indiani… e non ne rimase nessuno?

Oggi vi parliamo di uno spettacolo teatrale che farà sicuramente parlare di sé durante la prossima stagione: Si tratta di Dieci Piccoli Indiani… e non rimase nessuno, trasposizione teatrale del giallo di Agatha Christie (il più venduto di sempre 110 milioni di copie). La regia è affidata Ricard Reguant, regista anche della fortunata versione spagnola, capace di spopolare sia a Madrid che a Barcellona nella scorsa stagione.

Lo spettacolo si divide in 2 atti tradotti da Edoardo Erba e interpretati da dieci protagonisti della scena italiana, per la prima volta sul palco tutti insieme: Ivana Monti, Carlo Simoni, Alarico Salarioli, Mattia Sbragia, Luciano Virgilio, Pietro Buontempo, Leonardo Sbragia, Giulia Morgani, Marco Zanutto e Caterina Misasi.

Ecco un breve riassunto della trama per chi non la conoscesse: siamo nel 1939 e l’Europa è prossima alla Guerra Mondiale. Dieci sconosciuti per vari motivi sono stati inviati su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere trovano affissa negli specchi una poesia, Dieci Piccoli Indiani appunto. La filastrocca anticipa ai 10 sconosciuti le modalità della loro morte, uno dopo l’altro. Di qui in avanti, una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell’isola, fino ad arrivare ad un’inquietante scoperta: l’assassino è tra loro.

Il romanzo è senza dubbio una delle opere più riuscite di Agatha Christie, un mix di suspance e intrighi incredibile. Dieci Piccoli Indiani… e non ne rimase nessuno è un giallo sviluppato seguendo i canoni dell’enigma della camera chiusa doppia: i delitti si svolgono in un contesto circoscritto; l’assassino deve essere per forza uno del gruppo per quanto insospettabile. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e delineati. L’epoca del romanzo viene rispettata grazie ad un’ambientazione suggestiva anni 40’, con una scenografia in stile Art-Decò e l’utilizzo di colori bianchi e neri, che offrono un grande impatto visivo agli spettatori.

Altro punto di forza della rappresentazione è la costumista Adele Bargilli, che riesce con grande sapienza a farci immergere nella cupa atmosfera anni 40’ di Agatha Christie (Ecco la nostra Intervista alla costumista).

“I dieci piccoli indiani sono vittime o assassini? – si chiede il regista Ricard Requant – questa è la domanda che la scrittrice secondo me si pone a se stessa, mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica, mischiando insieme personaggi in un’unica arena, rivelando le loro carenze, facendoli confrontare e sbranare per la sopravvivenza fino a diventare volgari e ordinari. Sembra quasi una vendetta della stessa Christie nei confronti della classe dirigente inglese, in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere, costringendosi a diventare lei stessa carnefice dei suoi personaggi”.

In conclusione vi ricordiamo che lo spettacolo è stato presentato in anteprima al Festival Teatrale Borgio Verezzi ed è in programma un tour in tutta Italia nel corso della stagione 2016/17.

Info

Dieci Piccoli Indiani e non ne rimase nessuno

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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