Made in Roma, scritte e segni nell’antica società romana

ROMA – Scritte e segni nell’antica società romana nella mostra Made in Roma ai mercati di Traiano. Solo poche settimane ancora per visitarla: termina il 20 novembre.

Il protagonista della mostra è il marchio, quale elemento grafico con cui nel tempo l’uomo ha contrassegnato materie prime, oggetti, animali e uomini; manufatti che sono stati tramandati e sono giunti fino a noi come testimonianza degli usi e dei costumi dell’antica società romana. Ieri come oggi, da sempre il marchio ha accompagnato l’uomo nel suo cammino di civiltà, quale simbolo di riconoscimento, proprietà e appartenenza.

La mostra Made in Roma, allestita nei Mercati di Traiano vuole essere un momento di conoscenza e di riflessione sul singolo oggetto e in generale sul sistema produttivo e commerciale dei romani.

Vetri, piatti, lucerne, botti, anfore, erano tanti gli oggetti di uso comune sui quali venivano impressi dei simboli, affinché potessero distinguersi in fase di lavorazione e venire restituiti ai legittimi proprietari dopo la cottura. Così come era abitudine comune quella di marchiare la pelle degli schiavi e dei condannati.

Per i cittadini dell’impero il Made in Roma, a differenza di ciò che si potrebbe pensare, non aveva una valenza commerciale ma bensì culturale: significava aver saputo mescolare la storia dei diversi territori con l’elemento romano, generando una società che col tempo diventava sempre più complessa; e sebbene in origine il termine romano significasse orgogliosamente avere origini romane, in seguito andò ad indicare il singolo quale membro di un gruppo, una comunità appunto organizzata secondo le tradizioni romane. Da ciò ne derivò una perdita di purezza nella cultura romana ed una diversificazione dello stile e delle tecniche utilizzate per la realizzazione dei manufatti, quegli stessi reperti preziosi esposti nella mostra e provenienti da musei romani ed internazionali ed in particolare da Colonia in Germania, da Spalato in Croazia e da Aquileia, in provincia di Udine, quale colonia romana fondata nel 181 a.C.

La mostra Made in Roma trae fascino dalla ricca cornice architettonica, articolandosi su due livelli all’interno del complesso archeologico dei Mercati di Traiano, nel Museo dei Fori Imperiali, inaugurato nel 2007, e affiancandosi all’esposizione stabile rappresentata da ricomposizioni di partiture della decorazione architettonica e scultorea dei Fori. Il Museo dei Fori Imperiali è il primo museo di architettura antica legato al sistema urbanistico dei Fori Imperiali di Cesare (46 a.C.), di Augusto (2 a.C.), il Tempio della Pace (75 d.C.), di Nerva (97 d.C.) e di Traiano (112 e 113 d.C.).

Il manufatti esposti su due piani appartengono a due macro sezioni, la prima dedicata all’aspetto più promozionale del marchio, quello dei bolli laterizi, impressi su oggetti di uso comune come mattoni e tegole, piatti e coppe in ceramica e terracotta, ma anche lucerne ed altri oggetti in vetro; quest’ultimo era il materiale più versatile che i romani conoscessero, chiamato vitrum fiexile (vetro flessibile) dallo storico Plinio.

La seconda macro sezione di  Made in Roma invece è dedicata alla produzione e al commercio marittimo, con marmi con indicazione della cava o del periodo, anfore per il trasporto delle derrate alimentari e botti per il trasporto del vino. In mostra anche i medicamenta, che potremmo definire come contenitori di farmaci, come ad esempio quello del collirio, il prezioso lykion; in tal caso i marchi e le iscrizioni attestavano l’autenticità e l’efficacia del farmaco grazie al nome del medico o del preparatore, impressi sui contenitori o direttamente sui prodotti. Presenti anche oggetti usati in guerra, come i glandes, i proiettili, sui quali venivano riportati i marchi di fabbricazione e vere e proprie offese rivolte ai nemici. I signa servivano ad individuare i soldati appartenenti alla stessa legione, sia come simbolo di orgogliosa appartenenza, che come deterrente per una eventuale diserzione; e sempre di appartenenza si parla nel caso degli schiavi, costretti ad indossare collari in ferro con inciso il marchio del proprietario. Anche i criminali e gli schiavi fuggitivi venivano marchiati a fuoco o tatuati come punizione, per loro si trattava di un “marchio di infamia”, rappresentato dallo stigma (tatuaggio).

Il percorso espositivo presenta spazi dedicati al multimediale, strumenti per comunicare con i bambini; oltre a numerose attività didattiche.

La mostra  Made in Roma è nata da un’idea di Claudio Parisi Presicce  e curata  da Lucrezia Ungaro, Marina Milella e Simone Pastor è stata promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Sponsor tecnologico della mostra è Softlab Spa.

Info:

Made in Roma, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali

dal 13 maggio al 20 novembre

Via Quattro Novembre, 94

Tutti i giorni 9.30 – 19.30

La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietto integrato Mercati di Traiano + Mostra per i non residenti a Roma: € 14,00 intero; € 12,00 ridotto

Biglietto integrato Mercati di Traiano + Mostra per i residenti a Roma: € 12,00 intero; € 10,00 ridotto

Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.

Per informazioni: 060608

Sito

Made in Roma

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Angela Attolico

Il giornalismo e la comunicazione sono la mia vita, una passione iniziata dai banchi di scuola. Romana di adozione, le mie origini sono pugliesi. Sono giornalista pubblicista dal 1998, laureata in comunicazione, ho una lunga esperienza come addetto stampa e collaboratore  per varie testate. Diventare giornalista professionista è sempre stata la mia massima aspirazione ed io non ho mai perso le speranze. Tenace, creativa e solare sono i tre aggettivi che più mi caratterizzano.
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