I Ritratti di Santi tornano a vivere fra voce e musica

I Ritratti di Santi tornano a vivere fra voce e musica

ROMA – Dopo il successo di pubblico della precedente edizione, torna l’appuntamento con “I Ritratti di santi”, presentato dal Movimento Ecclesiale Carmelitano. Questa sera alle 21.00, nella splendida cornice barocca di Santa Maria della Vittoria, l’attrice e regista Claudia Koll, alternandosi con le esecuzioni musicali dei giovani allievi della Civica Scuola delle Arti, leggerà  la vita di Elisabetta Leseur

“Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”.

Questa è solo una delle innumerevoli frasi “forti” che è possibile rintracciare nei Vangeli cristiani. Non è esclusivo appannaggio degli estremismi religiosi, infatti, la larga presenza di concetti che lasciano poco spazio alle “larghe intese” e all’interpretazione, con cui l’uomo di oggi intende mitigare ogni forma di regola che risulti troppo stretta al superomismo individualista imperante negli anni che stiamo vivendo. Prova ne è il fatto che sempre più spesso si parla di “estensione dei diritti”, di “libertà” e di “uguaglianza”, ma che queste rivendicazioni siano per lo più legate ai diritti dei singoli e non siano altrettanto spesso accompagnate da lotte sociali animate da un reale altruismo per la comunità civile. Se questo atteggiamento intellettuale è oggi la regola in relazione alla giurisprudenza laica, la religione sembra non riguardarci nemmeno più. Anzi, forse i cattolici oggi tirano un sospiro di sollievo dinanzi alla crescita di minoranze come i vegani, meritevoli di aver distolto da loro l’attenzione di una larga fetta di ilarità di cui sono oggetto, quando non veri e propri bersagli di feroci accuse di bigottismo e di ostacolo al progresso dell’umanità.

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Salvo D’Acquisto

Eppure, accanto ai molti aspetti che nelle religioni paiono obiettivamente difendibili a fatica per noi uomini del 2017, quello che ancora possiamo attingere dall’ “oppio dei popoli” di cui parlava Marx potrebbe non essere solo fumo negli occhi. “Ma non occorre una morale religiosa per discernere il bene dal male”, diranno giustamente in tanti. Già, ma come capacitarsi allora della testimonianza eclatante di tante persone semplici che nella storia anche non remota furono capaci di sacrifici inimmaginabili che avrebbero potuto evitare? Come spiegare, ad esempio, il gesto del giovane carabiniere Salvo D’Acquisto (1920 – 1943), che il 23 Settembre 1943 non esitò, neppure ventitrerenne, ad addossarsi la responsabilità di una rappresaglia anti-nazista per salvare la vita di ventidue prigionieri che sarebbero stati fucilati per ritorsione? Episodi del genere appaiono difficilmente contestualizzabili nell’orizzonte esistenziale di quanti, come chi scrive, non hanno il dono della fede e devono attraversare la vita a denti stretti cercando di spiegare l’uomo con l’uomo. Ancora più arduo è tentare di spiegare cosa sia la “santità”. Probabilmente un “sì” detto alla propria coscienza o a qualcosa di più grande, come vuole il passo di Matteo che richiamavamo in apertura.

Quello che conta, ed è più evidente, è che tuttavia questo particolare e indefinibile stato di grazia interiore non è necessariamente legato ad imprese eclatanti e soprattutto non è esclusiva di martiri e di religiosi, ma può essere espressione di tutte quelle persone di buona volontà con cui possiamo più facilmente identificarci e che rendono ogni giorno con la propria vita una testimonianza degli ideali di amore e di giustizia.

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Elisabetta Leseur

Questo messaggio, mentre ci avviciniamo alla Pasqua, vuole con ogni probabilità rivolgerci il MEC (Movimento Ecclesiale Carmelitano) che, dopo il grande interesse di pubblico dello scorso anno, ripropone a Roma l’appuntamento I Ritratti di Santi. Tre letture, spunto di meditazione, dedicate alle figure di personalità eccezionalmente virtuose e affidate alla voce recitante di attori.

Gli incontri si svolgono per tre Lunedì alle ore 21.00, nella chiesa barocca di Santa Maria della Vittoria (Via XX Settembre 17) e si basano sugli scritti di padre Antonio Maria Sicari, teologo carmelitano, autore di più di cento biografie dedicate ai Santi di ieri e di oggi e fondatore del Movimento Ecclesiale Carmelitano.

Durante la prima serata, svoltasi il 27 Marzo, Vincenzo Bocciarelli, con l’accompagnamento musicale dell’ensemble Armonia Antiqua, ha rievocato la vicenda del già citato Salvo D’Acquisto.

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Clemente Vismara

Questa sera, sarà la volta di Claudia Koll, che leggerà la vita di Elisabetta Leseur (1866 –  1914), moglie innamorata di Dio e del marito non credente. La lettura sarà intervallata dalle musiche dei Giovani allievi della Civica Scuola delle Arti.

Sarà invece l’attore e regista Giulio Base a condurre la lettura conclusiva del 10 Aprile, dedicata alla vita di Clemente Vismara (1897 – 1988), missionario del PIME che trasrcorse quasi sessantacinque anni nelle foreste della Birmania per evangelizzare le popolazioni indigene (missioni di Kengtung, Mong Lin, Keng Lap, Mong Yong e Mong Pyak).

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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