Diritti delle donne: Victims of Beauty – Silence Kills Dignity

Diritti delle donne: Victims of Beauty – Silence Kills Dignity

MILANO – Il popolare attore Vincenzo Bocciarelli e la giornalista di moda Erika Gottardi  testimonial d’eccezione e in prima linea per la difesa dei diritti delle donne maltrattate. Ecco i primi scatti di backstage in attesa della presentazione ufficiale della Campagna. Victims of Beauty – Silence Kills Dignity è patrocinata dalla Camera Nazionale della Moda Svizzera.

Vincenzo Bocciarelli ed Erika Gottardi hanno accolto con gioia l’invito del Presidente Franco Taranto, Presidente della CNMS – Camera Nazionale della Moda Svizzera, ad aderire alla Campagna shock Victims of Beauty – Silence Kills Dignity. Una campagna istituzionale che ha già fatto molto discutere in passato per la forza dirompente delle immagini, drasticamente realistiche ed emotivamente impattanti.

Per il 2018 il Presidente Taranto, ideatore ed autore della Campagna, ha voluto accanto a sé volti noti dello spettacolo, che raccontassero ed interpretassero la violenza sulle donne: sia quella fisica, sia quella psicologica, più subdola ma non meno devastante. Vincenzo Bocciarelli, noto per il suo profondo impegno cristiano e sociale, ha aderito con entusiasmo alla lodevole iniziativa di Taranto, e, grazie al suo poliedrico talento artistico, si è reso perfetto portavoce dell’impegno maschile contro la violenza sulle donne, ponendo l’accento sulla negatività dell’azione violenta.

L’importanza del messaggio lanciato da Bocciarelli infatti, risiede nella sua duplice valenza comunicativa, una duplice condanna al femminicidio da parte dell’attore e dell’uomo. L’attore, attraverso una tanto cruda quanto sapiente interpretazione del “non – uomo” e del sopruso in tutte le sue forme e modalità, diviene protagonista dell’atto violento portandolo alla luce ed analizzandone la sua connotazione più negativa. L’uomo, attraverso la sua immagine pubblica, testimonia la sua irremovibile condanna all’abuso, alla sopraffazione ed alla violazione fisica e psicologica sulle donne. La partecipazione di Bocciarelli è una presa di posizione attiva che implica un fondamentale cambio di passo in cui l’attore e l’uomo divengono un unico interprete dell’impegno che gli uomini hanno deciso di portare avanti in prima persona, per dire no alla violenza sulle donne.

Mi sembra veramente un assurdità che nel 2018 si parli ancora di violenza sulle donne – dichiara Vincenzo Bocciarelli – Io attore, invece di rappresentare l’immagine di amore e rispetto verso l’universo femminile, invece di esprimere l’armonia e la fusione di anime tra l’uomo e la donna, interpreto una realtà così avvilente e terrificante al contempo, una realtà che purtroppo sento amaramente vicina. Spesso mi è stato chiesto di interpretare o fare da testimonial in progetti relativi al tema femminicidio, ma erano per lo più occasioni in cui si cercava di spettacolarizzare il tema per scopi meramente pubblicitari. Il progetto di Taranto invece mi ha colpito molto, non solo perché lo reputo un grande fotografo ma soprattutto perché vivere questo viaggio nella crudezza del mondo maschile nei confronti di una donna, è stata un esperienza che mi ha coinvolto in prima persona e mi ha addolorato. Ho scoperto nell’amica giornalista Erika, un autentico talento interpretativo: lei, icona del mondo del fashion e della bellezza, conosciuta nel mondo patinato della moda e del wedding, si è lasciata deturpare sia dalla mia foga interpretativa sia dal make up realizzato dalla bravissima visagista svizzera Franziska Lerch, e mentre rievocavamo la violenza in tutte le sue sfaccettature, ho davvero avvertito una grande malinconia. Più ero inferocito nei confronti del suo essere etereo più mi intristivo. Ho cercato di comprendere cosa scattasse nella testa di un uomo che uccide e distrugge la sacralità del mondo femminile ma oltre ad un grande sentimento di empatia ed amarezza, permane in me l’incomprensione verso questi gesti e ritengo che mai potranno sussistere ragioni sufficientemente valide per comprenderne la brutalità.

Erika Gottardi, Direttrice del noto magazine Woman & Bride, conduttrice, esperta di moda e wedding, sempre in prima linea negli impegni sociali e pronta a mettersi in gioco, ha accettato con entusiasmo l’invito del Presidente Taranto a rivestirsi del ruolo da Testimonial in una campagna istituzionale di così alto valore sociale. Un messaggio importante il suo: da donna in front row alle sfilate, proveniente dal patinato mondo del fashion e del wedding, si è messa in gioco per abbrutirsi, facendosi deturpare il volto dal make up e divenire così allegorica portavoce delle donne offese ed umiliate.

La Donna che Erika ha interpretato per Victims of Beauty – Silence Kills Dignity è simbolo di tutte le donne maltrattate, picchiate, violentate, abusate ed abbandonate e la sua partecipazione attiva diviene un importantissimo messaggio di carattere sociale: la violenza infatti, può coinvolgere chiunque, non conosce distinzioni di classe né di cultura ed avviene a tutti i livelli sociali. Una spirale di odio che non risparmia nessuno e che si alimenta per lo più nell’ambiente domestico, qualunque sia l’estrazione sociale di provenienza.

In tutti questi anni, attraverso le pagine di Woman & Bride, abbiamo parlato alle donne e di donne – ha dichiarato Erika – Personalmente sono Membro della CNMS dal 2015 e più volte ho calcato il palcoscenico per le iniziative internazionali della Camera Nazionale della Moda Svizzera. Sono stata dunque molto orgogliosa di accogliere l’invito del Presidente Franco Taranto ad interpretare un ruolo dai toni tanto intensi quanto drammatici. Attualmente sto studiando recitazione, sono stata quindi davvero felice di prendere parte a questa iniziativa. Franco Taranto, si è rivelato da subito un regista di eccellente livello, capace di mettermi a mio agio sul set con rispetto e tanta professionalità e, al contempo, ho avuto la fortuna di poter recitare a fianco di un attore del calibro di Bocciarelli, che mi ha fornito preziosissimi consigli. Vincenzo ed io abbiamo lavorato molto sulla nostra energia interiore, dunque il nostro è un messaggio volutamente forte e provocatorio nella ferma condanna alla violenza sulle donne, ma soprattutto è un messaggio di unione contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne. Umiliazione, abusi, prepotenze, sopraffazione, ingiurie o brutalità, sono facce della stessa medaglia: un’educazione sentimentale e culturale sbagliata. Solo attraverso l’unione ed attraverso il rispetto reciproco sarà infatti possibile vincere questa terribile battaglia culturale e sociale.

Da questo incontro tra il mondo del teatro e del cinema del quale Vincenzo Bocciarelli è un alto rappresentate e quello della moda che costituisce l’habitus della giornalista Erika Gottardi, ne sono nati degli scatti veri ed autentici: mirabili interpreti della campagna, Vincenzo ed Erika hanno infatti realizzato quindi immagini shock che saranno rese pubbliche in occasione della presentazione ufficiale della campagna stessa che, per ora, resta top secret. Le immagini di backstage ricostruiscono uno scenario d’intenso lavoro ma soprattutto di amicizia e di rispetto, sentimenti altamente condivisi dai due testimonial.

Anche quest’anno, come per le precedenti edizioni, la campagna sarà patrocinata e supportata da autorità ed istituzioni. Come si legge sulle pagine ufficiali di Victims of Beauty infatti “il progetto Victims of Beauty – Silence Kills Dignity vuole porre l’attenzione sulle violenze subite dalle donne, spesso in silenzio per paura o vergogna. Non è speculativo, è apolitico. Non ha colore ma soltanto rispetto e amore per chi ha sofferto.”

L’obiettivo dell’iniziativa è dunque quello di sensibilizzare il pubblico su un fenomeno che ha raggiunto dimensioni davvero preoccupanti e che va combattuto e contrastato attraverso l’informazione e, in definitiva, la cultura.

Perché ho realizzato una campagna così forte? Perché ho sentito, la necessità di comunicare questo fallimento umano e proteggere colei che dona la vita per un mondo migliore – chiosa Franco Taranto e, in attesa delle immagini ufficiali, possiamo già immaginare la dirompente forza emotiva della campagna attraverso gli scatti di backstage.

Victims of Beauty – Silence Kills Dignity

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Steve Moss

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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