BASILICATA – L’occasione della manifestazione Riflessi di Stelle il 9 e 10 agosto a Cantina di Venosa, sarà il perfetto stimolo per scoprire cosa visitare a Venosa. Sulle orme di Orazio, vi parliamo di questa terra dalle mille peculiarità, un territorio ancora tutto da scoprire.
Venosa è una città storica situata nella regione della Basilicata, nel sud Italia. Fondata intorno al 291 a.C. dai Romani, Venosa era originariamente un insediamento sannita. La città ha una lunga e ricca storia, che si riflette nei suoi numerosi siti archeologici e monumenti storici. Durante l’epoca romana, era un’importante colonia. Fu coinvolta nelle guerre sannitiche e, successivamente, divenne una delle principali colonie romane. La città era nota per la sua posizione strategica lungo la via Appia, una delle più importanti strade dell’antica Roma Venosa, inoltre, è uno dei comuni iscritti all’associazione “I borghi più belli d’Italia”.
Riflessi di Stelle a Venosa
Venerdì 9 e sabato 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, torna un popolare appuntamento per il Vulture, in Basilicata: la XI edizione di Riflessi di Stelle, la manifestazione enoturistica, musicale e astronomica di Cantina di Venosa, azienda cooperativa fra le più importanti e premiate del sud Italia.
Ad aprire l’evento venerdì 9 agosto saranno il comico siciliano Giovanni Cacioppo e il giovane gruppo musicale 4 for 41, di Venosa. Sabato 10, invece, l’attesissimo concerto di Enzo Avitabile e del gruppo I Bottari di Portico. Il programma di Riflessi di Stelle 2024 prevede due master class guidate da AIS sui vini vulcanici, con un raffronto fra rossi dell’Etna, Taurasi del Vesuvio e gli Aglianico del Vulture di Cantina di Venosa.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, ma per degustare liberamente i vini del banco d’assaggio è previsto un biglietto di 10€ con rilascio di pettorina, calice e tre etichette in assaggio. Alle degustazioni sarà possibile abbinare street food in salsa lucana e pugliese, nei vari stand: la “strazzata”, un pane con mortadella di suino nero Cancellara e pistacchio lucano; baccalà e peperone crusco di Senise; panzerotti gourmet di territorio; dolci tipici e da quest’anno anche gelati ispirati ai vini di Cantina di Venosa, gelato all’Aglianico, al Merlot, al Moscato e alla Malvasia.
Tanti i vini di Cantina di Venosa al banco d’assaggio: le tre etichette del Verbo (bianco, rosato, rosso); il bianco D’Avalos (malvasia 100%); il rosso Terre di Orazio Aglianico del Vulture Dop; il Terre di Orazio rosè e le bollicine del Virgola Brut.

Sulle orme di Orazio
Venosa è famosa soprattutto per essere il luogo di nascita di Quinto Orazio Flacco, noto semplicemente come Orazio, uno dei più grandi poeti dell’antica Roma. Nato nel 65 a.C., Orazio è conosciuto per le sue opere poetiche che includono “Le Odi”, “Le Satire” e “Le Epistole”. La sua poesia ha avuto un’influenza duratura sulla letteratura occidentale. Orazio menziona spesso Venosa nelle sue opere, descrivendo la bellezza e la tranquillità del paesaggio circostante. La città ha eretto vari monumenti in onore del suo illustre cittadino, e i visitatori possono trovare numerosi riferimenti alla sua vita e opere in tutto il comune.

Orazio, nato a Venosa nel 65 a.C., è una figura centrale nella cultura della città. La Cantina di Venosa ha deciso di onorare la memoria del poeta dedicandogli una linea di vini, denominata “Terre di Orazio”. Questa scelta non è solo un omaggio alla figura storica, ma rappresenta anche un modo per sottolineare il legame profondo tra il territorio, la cultura e la produzione vinicola. Orazio celebrava spesso la vita rurale e il vino nei suoi scritti, riconoscendo il valore e la bellezza del territorio che oggi è parte integrante della tradizione vinicola di Venosa. La cantina ha quindi creato vini che riflettono la ricchezza della terra che ispirò il poeta.
Cosa vedere a Venosa
Venosa offre un’ampia gamma di attrazioni storiche e culturali tra cui il Parco Archeologico che contiene i resti dell’antica città romana, tra cui un anfiteatro, terme, case patrizie e mosaici. È un luogo affascinante per chi ama la storia antica e l’archeologia L’Abbazia della Santissima Trinità, complesso religioso, costruito nel V secolo, comprende una chiesa vecchia e una nuova, quest’ultima mai completata. L’abbazia è famosa per le sue tombe normanne, tra cui quella del celebre crociato normanno Roberto il Guiscardo.

La Cattedrale di Sant’Andre che risale al X secolo e combina elementi romanici e gotici. All’interno, sono presenti affreschi e opere d’arte di notevole valore storico. Ma anche il Museo Archeologico Nazionale di Venosa, ospitato all’interno del Castello Aragonese, il museo offre una vasta collezione di reperti archeologici che documentano la storia della città dall’età del bronzo all’epoca medievale. O il Castello Aragonese costruito nel XV secolo dai re aragonesi, il castello domina la città e offre una vista panoramica sulla campagna circostante. Al suo interno, oltre al museo, si possono visitare sale storiche e mostre temporanee.


Senza dimenticare la Chiesa di San Rocco del XVI secolo, un bell’esempio di architettura rinascimentale, con un interno riccamente decorato e il Cimitero Ebraico risalente al IX secolo, che testimonia la presenza di una comunità ebraica nel Medioevo.
Cantina di Venosa
“Nunc est bibendum” (è giunta l’ora di bere) recitava il Poeta venosino Orazio già nel periodo romano.
La Cantina di Venosa sigla la sua storia con Orazio. E’ una delle più rinomate cooperative vinicole della Basilicata, con una storia che affonda le radici nel 1957. Situata nella città di Venosa, la cantina è nota per la produzione di vini di alta qualità, con una particolare attenzione al vitigno Aglianico, dal quale si ricava il celebre Aglianico del Vulture DOCG.

La Cantina di Venosa fu fondata da un gruppo di 27 viticoltori locali con l’obiettivo di valorizzare i vini del territorio e garantire una giusta remunerazione ai produttori. Nel corso degli anni, la cooperativa è cresciuta significativamente e oggi conta oltre 400 soci e circa 800 ettari di vigneti. Questo sviluppo ha permesso alla cantina di migliorare continuamente le tecniche di produzione e di affermarsi sia a livello nazionale che internazionale.
Produzione vinicola
La Cantina di Venosa è particolarmente conosciuta per il suo Aglianico del Vulture, un vino rosso corposo e strutturato, caratterizzato da una notevole capacità di invecchiamento. Tra i principali vini prodotti si trovano:
- Aglianico del Vulture DOCG: Considerato il fiore all’occhiello della cantina, questo vino è ottenuto da uve Aglianico coltivate sui terreni vulcanici del Monte Vulture.
- Terre di Orazio: Una linea di vini dedicata al poeta Orazio, che include diverse varietà di Aglianico, sia in versione giovane che riserva.
- Bianco di Venosa: Un vino bianco fresco e fruttato, ottenuto da uve locali come Malvasia e Moscato.
- Rosato di Venosa: Un vino rosato fragrante, ideale per accompagnare piatti leggeri e freschi.
La cantina utilizza tecniche di vinificazione moderne, mantenendo però un forte legame con le tradizioni locali. L’invecchiamento dei vini avviene in botti di rovere, che conferiscono complessità e profondità ai prodotti finali.




