OLIMPIADI PARIGI 24 – Alle Olimpiadi è medaglia d’argento per la squadra femminile di ginnastica artistica che tutti ormai conoscono con l’appellativo di Fate. Seconde dopo le imbattibili ginnaste statunitensi capitanate da Simone Biles. Al terzo posto bronzo per le atlete brasiliane.
Quello che tutti ci aspettavamo è arrivato. Alle Olimpiadi le ginnaste italiane Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio, Giorgia Villa salgono sul podio. Una medaglia d’argento che mancava all’Italia dai Giochi Olimpici di Amsterdam del 1928. Una gara impeccabile. Concentrate, determinate, sicure del loro valore e soprattutto unite, una vera squadra. Lacrime e abbracci all’annuncio ufficiale che le proclamava seconde dietro la squadra statunitense oggettivamente imbattibile data la presenza di Simone Biles agguerritissima e implacabile. 171.296 il punteggio delle americane, 165.494 per le nostre Fate e 164.497 per il Brasile medaglia di bronzo. La competizione però prosegue e giovedì primo agosto si svolgerà la finale alla round femminile, sabato 3 agosto finale volteggio femminile, domenica 4 agosto finale parallele femminile, lunedì 5 agosto finale trave femminile. Manila Esposito in finale alla trave e al corpo libero e Alice D’Amato alla trave, parallele asimmetriche e al corpo libero.

Se da una parte esultiamo dall’altra purtroppo dobbiamo registrare la frustrazione e il rammarico per l’eliminazione di Irma Testa. La nostra butterfly non è riuscita a superare il turno. Non mancano le polemiche. Il direttore tecnico della boxe italiana Emanuele Renzini ha commentato duramente l’eliminazione
Il livello degli arbitri-giudici, con i criteri di selezione del Comitato olimpico internazionale, è scaduto così in basso che posso dire tranquillamente che questa è la peggiore Olimpiade di sempre
Gli arbitri infatti hanno premiato la sfidante di Irma Testa la pugile cinese Xu Zichun che si è aggiudicata l’incontro per 3 a 2. Amaro lo sfogo dell’atleta italiana che non nasconde la delusione e lo sconforto
Mi dispiace tantissimo perché pensavo di avere raggiunto uno stato di forma, uno stato di grazia, consono per questa Olimpiade. Sono sicura che, match dopo match, sarebbe uscito tutto fuori per arrivare fino alla fine, vedendo una Irma Testa inedita. Mi dispiace tanto perché potevo portare questo stato fino alla fine.
Perdonateci il gioco di parole, ma l’Italia esce comunque a Testa alta.
26 luglio 11 agosto
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