ROMA – La Capitale ha celebrato i Santi Pietro e Paolo con l’Infiorata Storica e l’Infiorata delle Pro Loco. Piazza San Pietro e via della Conciliazione hanno ospitato migliaia di petali trasformati in autentiche opere d’arte dedicate al tema della pace.
Ogni anno, quando arriva l’estate a Roma, le sue strade si trasformano in una vera tela di colori e profumi. Migliaia di petali, posati uno a uno con pazienza e dedizione, danno vita all’Infiorata, una delle tradizioni più belle e sentite d’Italia. Non è solo uno spettacolo per gli occhi: è il riflesso della passione, della fede e del lavoro di generazioni che mantengono viva una consuetudine capace di trasformare il suolo in una vera opera d’arte effimera.
L’Infiorata di Roma 2026 dimostra ancora una volta che la bellezza può anche essere passeggera. Per poche ore, visitatori e romani possono ammirare composizioni floreali uniche. Queste, anche se svaniscono con il tempo, restano per sempre nella memoria di chi le ha vissute. Perché ci sono momenti che non hanno bisogno di durare a lungo per lasciare un segno indelebile.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale insieme all’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha accompagnato le celebrazioni dedicate ai Santi Pietro e Paolo, patroni della città, e ha reso omaggio anche al Papa Leone XIV.
Un messaggio di pace attraverso l’arte
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Per una Pace Disarmata e Disarmante”, un messaggio particolarmente caro a Papa Leone XIV.
Maestri infioratori e centinaia di volontari hanno realizzato spettacolari tappeti artistici utilizzando petali freschi, materiali naturali, segatura colorata, trucioli, sabbia e sale, dando vita a un percorso che unisce arte, fede e spiritualità.
Le opere sono state il risultato di un lungo lavoro artigianale capace di trasformare materiali semplici in composizioni di grande impatto visivo.
Una tradizione nata proprio a Roma
L’Infiorata affonda le proprie radici nella storia della Capitale. Nacque infatti a Roma nel 1625 grazie a Benedetto Drei, responsabile della Floreria Vaticana, per poi essere perfezionata dal genio di Gian Lorenzo Bernini, protagonista delle grandi feste barocche.
Dopo essersi diffusa in numerose località italiane, questa tradizione scomparve proprio dalla città che le aveva dato origine. Dal 2011, però, la Pro Loco di Roma Capitale ne ha recuperato e valorizzato la storia, riportando l’Infiorata tra gli appuntamenti più attesi dell’anno.
Lo scorso anno la manifestazione ha inoltre celebrato il 400° anniversario della sua nascita, rafforzando ulteriormente il legame con la storia della città.
Le Pro Loco di tutta Italia a Roma
Ad arricchire l’evento c’è anche l’Infiorata delle Pro Loco, promossa dall’UNPLI.
Delegazioni provenienti da tutta Italia hanno raggiunto Roma insieme ai gruppi di maestri infioratori per realizzare un grande percorso artistico che ha raccontato tradizioni, identità territoriali e tecniche decorative differenti. Un’occasione per scoprire la straordinaria varietà delle infiorate italiane attraverso simboli, colori e composizioni uniche.

Il programma dell’Infiorata Storica di Roma
I lavori sono iniziati nel tardo pomeriggio di domenica 28 giugno e per tutta la notte.
Alle 10:00 di lunedì 29 giugno si è svolta poi l’inaugurazione ufficiale con la benedizione delle opere, seguita dalla consegna dei riconoscimenti ai gruppi partecipanti e dall’Angelus con i fedeli.
Successivamente, i tappeti floreali, resi visitabili fino alla tarda serata, hanno offerto a cittadini, pellegrini e turisti la possibilità di ammirare da vicino una delle più affascinanti espressioni dell’arte effimera italiana.
Tutte le foto MyWhere©
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