FERRARA- Nella città del Rinascimento e delle biciclette, all’interno del suggestivo Castello Estense, viene celebrato uno dei più importanti maestri della fotografia del Novecento: Art Kane. La mostra, intitolata “Oltre il reale”, ripercorre i suoi generi che vanno dai ritratti a nudo, dalla moda alla pubblicità. Si tratta di un’occasione imperdibile per immergersi nel mondo glamour degli USA anni Sessanta e Settanta.
L’interno del Castello Estense di Ferrara, già incantevole com’è, accoglie l’esposizione fotografica “Oltre il reale” di Art Kane, pseudonimo di Arthur Kanofsky (1925-1995), celebre fotografo statunitense che ha pubblicato i suoi lavori per riviste come Vogue, Esquire e Life. Viene celebrato nel centenario della nascita e a 30 anni dalla scomparsa.

L’esposizione è una grande retrospettiva che presenta oltre 120 fotografie che hanno contribuito a formare l’immaginario visivo della seconda metà del Novecento. La rassegna esplora i diversi temi dell’eclettico percorso di Kane: dal ritratto alle celebri foto delle maggiori icone della musica degli anni Sessanta e Settanta, a una sezione dedicata all’impegno civile. Kane rappresenta anche la lotta per i diritti civili degli afro-americani e degli nativi americani, il fondamentalismo religioso, la guerra del Vietnam, l’incubo nucleare di Hiroshima, il consumismo, il crescente degrado dell’ambiente.
Ci sono poi visionarie riflessioni esistenziali ricavate da “sandwich” di più diapositive, una tecnica pionieristica in un’epoca ancora analogica e priva di Photoshop. Si possono ammirare illustrazioni fotografiche dei testi di Dylan e dei Beatles. E poi vengono rappresentati moda, nudo e pubblicità, senza dimenticare le evoluzioni della società americana fino agli anni Novanta. Il tutto fissato da uno sguardo tanto originale e visionario da conquistarsi onori, premi e le copertine delle più prestigiose riviste internazionali.

La sua poetica può essere racchiusa in questa frase:
“Mi considero un fotografo concettuale. Di una personalità desidero comunicare tutto ciò che non si vede. Voglio comunicarne gli elementi invisibili” Art Kane
All’interno della mostra si trova inoltre una citazione di Kane riguardo alle foto per le riviste di moda: “La ritualità del mezzo, la sensazione embrionale di perdermi nella magica finestrella del mirino della macchina fotografica, l’incredibile conforto nel trovarmi nel tempio che mi creavo sotto la giacca. Ho adottato il 21mm come forma di protesta e la moda non merita questo tipo di imposizione personale. Certo, mi va di sceneggiare un’idea, ma nella moda la priorità è mostrare i vestiti. Se non lo fai, sei nel posto sbagliato”.

“Penso ad Art Kane come se fosse accecante, diciamo un sole color zucca in un cielo blu. Come il sole, Art punta il suo sguardo direttamente sul soggetto, e ciò che vede, fotografa e di solito si tratta di un’interpretazione drammatica della sua personalità”, così ha detto Andy Warhol di lui.

Art Kane è il leggendario fotografo che alle 10 di un mattino d’agosto del 1958 immortalò per la rivista «Esquire» ben 57 leggende del jazz su un marciapiede della 126ma Strada, a Harlem, ignaro di aver creato l’immagine più significativa della storia del jazz, nota come Harlem 1958. Una fotografia che gli è valsa la medaglia d’oro dell’Art Directors Club di New York e così potente da ispirare diversi libri (anche illustrati per bambini), un documentario del 1994 che ottenne la nomination all’Oscar (A Great Day in Harlem) e, più di recente, un film di Steven Spielberg, The Terminal (2004), con Tom Hanks. Nel 2012 poi a quell’ormai storico tratto di strada a Harlem è stato ufficialmente dato il nome di “Art Kane Harlem 1958 Place”.

L’obiettivo di Kane si è posato poi altre volte sui grandi di ogni musica, dai Rolling Stones a Bob Dylan, ai Doors, a Janis Joplin, ai Jefferson Airplane, e ancora Frank Zappa, i Cream, Sonny & Cher, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Lester Young, Duke Ellington, creando una serie infinita di icone, come quella memorabile degli Who avvolti nella bandiera britannica. Ma Kane è stato molto di più: uno dei veri pionieri della fotografia del XX secolo, le cui immagini visionarie hanno influito sulla coscienza sociale di più di una generazione e lasciato un segno sulla cultura mondiale. Immagini che oggi sono a buon diritto nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art.

Il fotografo-artista ha attraversato gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta come una furia, rivoluzionando la fotografia commerciale, l’immagine di moda, il ritratto di celebrità e il nudo, grazie ad un utilizzo spericolato del grandangolo, di pellicole dai colori ipersaturati e di un umorismo surreale ad alto tasso erotico.
Kane ha anche dato un contributo fondamentale alle principali riviste di moda della sua epoca, e ha firmato sorprendenti campagne pubblicitarie sia per l’industria della moda che per quella della bellezza.
Le foto sono iconiche e di una rara bellezza e la cornice del Castello Estense è il luogo ideale per ammirarle.

La mostra Art Kane. Oltre il reale rimane aperta fino all’8 giugno 2025.
E’ a cura di Guido Harari e Jonathan Kane ed è organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara, in collaborazione con Wall of Sound Gallery di Alba e Art Kane Archive.




