ROMA – Contro l’Athletic Bilbao, i giallorossi hanno una possibilità di compiere il primo passo per rifarsi dell’ingiusta sconfitta di Budapest. L’avversario è ostico e al destino, spesso, piace giocare con chi gli capita a tiro…E se stavolta il gioco valesse la candela?
A volte il destino è ingiusto, beffardo nel calcio come nella vita. Altre volte, però, regala una seconda chance, un’opportunità di riscatto. E in quel caso, se tutto va come deve, se le stelle seguono la rotta corretta e se i pianeti scelgono di allinearsi, la gioia e la soddisfazione poi raddoppiano perché doppia è stata la fatica. E allora Paulo, come tutti gli altri che hanno vissuto Budapest: giocatori, staff, tifosi e non solo…asciugateve ste lacrime che è tutto vero!

Proprio Dybala, protagonista assoluto con il gol del momentaneo 1-0, contro il Siviglia, nella finale maledetta, con l’arrivo di Sir Claudio Ranieri, sta toccando punti di continuità di rendimento, forse mai toccati prima. L’eletto di Laguna Larga, acclarato leader tecnico della Roma, sta sorprendendo anche dal punto di vista fisico: gioca con un’intensità ed una resistenza fuori dal comune. Un esempio lampante? Le 5 ammonizioni che ha procurato ai giocatori del Como nell’ultimo match di Serie A, sintomo di un’eccellente forma fisica. Una Joya per gli occhi e un’ira divina per gli avversari.
Roma-Athletic Bilbao: e se fosse tutto già scritto?
Contro l’Athletic Bilbao, la Roma è padrona del proprio destino, quella chance di riscatto è lì, bisogna solo andarsela a prendere. L’anno scorso con Mister De Rossi alla guida, la Lupa ha sfiorato la terza finale europea consecutiva. Adesso, in una stagione che sembrava maledetta, i romanisti possono continuare a cullarsi nel sogno europeo e la speranza è l’ultima a morire.

Si, perché in panchina c’è l’uomo dei miracoli e dei percorsi emozionanti, non solo la favola Leicester: il meraviglioso cerchio della vita al Cagliari, le inaspettate coppe conquistate con la Fiorentina, l’impossibile salvezza ottenuta col Parma e la cavalcata con la sua Roma con annesso sogno Scudetto sfumato all’ultimo contro l’Inter di Mourinho. Ora, Sir Claudio è tornato a casa perché: “Quando Roma chiama lui risponde presente”. Con l’avvento del tecnico testaccino, la Lupa sta rialzando la testa, il gruppo sta tornando squadra e dopo tanto buio, ora, si scorge qualche timido raggio di sole.
Più coincidenze a volte fanno una prova (o quasi)
La Roma sbarca agli ottavi di finale di UEFA Europa League passando per i play-off ed eliminando il Porto, avversario storicamente ostico per i giallorossi. Agli ottavi ecco l’Athletic Bilbao, già affrontato nel girone. Scongiurato, dunque, il derby con la Lazio che avrebbe, ancora una volta, profumato di destino. Chissà che non si tratti di un appuntamento semplicemente rimandato alle fasi finali della competizione. E chissà che lo stesso destino, spesso prevedibile per i più navigati romanisti, non decida, in caso di quarti di finale, di far tornare José Mourinho, con il suo Fenerbahce, all’ombra del Colosseo. Facendo percorrere allo Special One quelle stesse vie romane, invase da un mare giallorosso, solcato sul pullman della Roma dopo aver vinto la Conference.

Quel filo sottile chiamato destino a volte si scontra con i dati, altre ci si trova d’accordo. L’ultima volta che la Roma ha pescato ai sorteggi della fase ad eliminazione diretta di una competizione europea una squadra contro la quale aveva già giocato ai gironi, ha poi vinto la Coppa. In quell’occasione, si trattava del Bodo Glimt nella stagione 2021/22 culminata con il trionfo nella prima storica edizione della UEFA Conference League.
I giallorossi sfideranno dunque i baschi e si troveranno contro la squadra che, arrivando in finale, giocherebbe in casa. Un club che, per certi versi, somiglia alla Roma per tradizione ed appartenenza, una squadra in grande forma che occupa il quarto posto nella classifica di Liga, dietro solo a Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid. All’andata, al fianco della Lupa, come sempre l’intero Stadio Olimpico pronto, come dice Mister Ranieri, a soffiare forte dietro alla squadra.

Nessuno sa cosa accadrà nel doppio confronto, è noto soltanto che servirà dare il tutto per tutto, per tutto il tempo necessario. E chissà che una stagione iniziata come maledetta, non possa invece fiorire in una meravigliosa storia romanista. E comunque vada, sarà una storia da portarsi dietro per tutta la vita, come sempre insieme, spalla a spalla, come soltanto i romanisti sanno fare.
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