Roma-Eintracht Francoforte: nelle notti all’Olimpico torna il dna europeo

Roma-Eintracht Francoforte: nelle notti all’Olimpico torna il dna europeo

ROMA – Contro l’Eintracht Francoforte, Sir Claudio Ranieri fa approdare la Lupa ai playoff di Europa League. Passano gli anni, cambiano i giocatori, gli allenatori, ma il dna europeo giallorosso emerge sempre nelle notti decisive all’Olimpico.

Roma-Eintracht Francoforte fa tirare un sospiro di sollievo ai romanisti. Una stagione iniziata con lo stesso allenatore che pochi mesi prima aveva condotto la Roma alla sua quarta semifinale europea in 5 stagioni. Lo stesso allenatore che, dopo un’estate tribolata tra mercato in ritardo e frizioni interne, dopo appena 4 giornate e con un rinnovo di contratto di 3 anni da poco firmato, viene esonerato senza appello. Da lì il baratro con la traumatica parentesi Juric caratterizzata da scelte insensate come quella di tenere due campioni del mondo come Hummels e Paredes in panchina. Menomale che Sir Claudio Ranieri è tornato a casa accettando, ancora una volta, di salvare la sua Roma e rimettendo le cose al proprio posto.

Il mister ha riportato serenità e, non senza difficoltà, è tornato a vincere in trasferta dopo 9 mesi di astinenza, da Udine a Udine. Il rendimento in casa, nonostante tutto, è sempre stato piuttosto solido e in notti come quella di Roma-Eintracht Francoforte, i giallorossi attingono dalle informazioni genetiche presenti nel proprio dna europeo. Si, perché quest’anno, la Roma ha faticato in tutte le competizioni, Europa League compresa. Ma quando arriva il giovedì sera, con un match decisivo e affasciante, con l’Olimpico sold out, con i 65.000 innamorati che spingono, per la Lupa non c’è altra strada da percorrere se non quella della vittoria.

Roma-Eintracht Francoforte, foto presa da X

I dati Opta raccontano che, dalla stagione 2017/18, nessuna squadra ha ottenuto più vittorie in casa nelle maggiori competizioni europee. Sono, infatti, ben 33 i successi conquistati all’Olimpico, un numero che pone la Roma sullo stesso piano numerico di una potenza come il Manchester City. Una statistica che avvalora l’importanza di giocare tra le mura amiche della città eterna, soprattutto con una tifoseria immensa come quella romanista che soffia vento d’amore dietro alla squadra spingendola oltre ogni limite.

Roma-Eintracht Francoforte: il film della partita

Ranieri mette in campo la continuità schierando gli undici di cui si fida maggiormente: (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk. L’obiettivo della Lupa è quello di evitare di cadere nella solita trappola del contropiede avversario che più volte ha condannato la squadra in stagione. Gli uomini scelti dall’allenatore testaccino si applicano con concentrazione ed abnegazione in un pressing atto a contrastare gli avversari. Ne è un chiaro esempio Mats Hummels: la leggenda della Ruhr si prende cura di Hugo Ekitike non facendolo quasi mai giocare. Dopo la prima rete di Angelino, l’Eintracht, in cerca del pari, prova ad attaccare, ma sbatte contro la diga difensiva giallorossa che, con grande compattezza, chiude tutti gli spazi.

Roma-Eintracht Francoforte, foto presa da X

La Roma fin dall’inizio lavora molto sulla corsia di sinistra con Angelino protagonista. Lo spagnolo è un bel problema per l’ex di turno Rasmus Kristensen che proprio non riesce a contrastarne l’avanzata. Per questo infatti, nel corso del primo tempo, il tecnico Toppmöller, intuendo il pericolo, posiziona Knauff in aiuto al terzino danese, salvo poi mettere in campo Bahoy, nel secondo tempo, per dare maggiore copertura su quel lato. Le preoccupazioni dei tedeschi si tramutano in realtà quando a siglare il gol del vantaggio al 44’ è proprio Angelino non marcato dall’incriminato Kristensen.

Le scelte di Ranieri

Nel secondo tempo, Ranieri cambia modulo e questa scelta si rivela decisiva per portare a casa il risultato senza rischiare. La spiegazione la dà direttamente il Mister nel post partita ai microfoni di Sky Sport: “Anche nel primo tempo avevo chiesto il 4-4-2 ma non mi avevano capito. Nell’intervallo l’ho spiegato. Loro erano abituati a giocare a 3 dietro, questa volta Theate voleva spingere e non volevo che Dybala gli corresse dietro. Paredes e Koné hanno fatto un grande lavoro. Devo elogiarli perché sono riusciti a correre il doppio”.

Roma-Eintracht Francoforte
Roma-Eintracht Francoforte, foto presa da X

Menzione speciale per Elodr Shomurodov che, in una partita con un Dovbyk appannato, è entrato al suo posto con il piglio giusto. Il suo gol, scaturito da una giocata solitaria di un ispirato e fortunato Soulé, vale probabilmente la sua permanenza a Roma. È lo stesso Claudio Ranieri a parlarne nel post gara a Sky Sport: “Glielo ho detto a Shomurodov: resta con noi, per me è importante, è sempre sorridente. Sta bene con tutti, gli vogliono tutti bene. Poi mi fa sempre arrabbiare…gli ho detto “se vai via io con chi mi arrabbio?” Gli voglio bene”. E non sarebbe la prima volta che, negli ultimi giorni di mercato, il centravanti uzbeko si toglie da solo dal mercato con una prestazione positiva. Eldor Shomurodov è ineluttabile, proprio come la Roma in casa all’Olimpico nelle notti d’Europa.

Roma-Eintracht Francoforte, foto presa da X
Stefano Gentili

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