MONTE SAN PIETRO (BO) – Nel cuore delle colline bolognesi ho vissuto un’esperienza unica partecipando al Midsommar. La tradizionale festa svedese del solstizio d’estate, ospitata nell’azienda agricola Cà Bosca. Una celebrazione di natura, autenticità e convivialità, tra brindisi, tavole imbandite e racconti che uniscono Emilia e Svezia. In questo articolo vi porto con me Ca’ Bosca Experience di Enhol Mats Ake in un luogo dove la semplicità diventa emozione e il legame con la terra è il vero protagonista.
Quando sono arrivata a Cà Bosca, l’aria era già piena di quella frizzante aspettativa che precede le grandi occasioni. E non si trattava di un evento qualsiasi: ero lì per festeggiare il Midsommar, la tradizionale celebrazione svedese del solstizio d’estate.

Tra i filari ordinati del vigneto e le colline dolci di Monte San Pietro, ho scoperto un angolo di Svezia trasportato nel cuore dell’Emilia-Romagna. La cornice ideale per organizzare qualsiasi tipo di festa dai pranzi alle cerimonie, dal picnic alle grigliate. Questa festa svedese è stata organizzata privatamente invece da Enhol Mats Ake per celebrare le sue origini con gli amici più cari.

Cos’è il Midsommar e perché è così speciale
Il Midsommar è una delle feste più amate in Svezia, seconda solo al Natale. Celebrato il sabato tra il 19 e il 25 giugno, coincide con il solstizio d’estate e rappresenta il culmine della luce e della natura in fiore.

La festa è iniziata con la tradizione della creazione delle corone di fiore con le quali ci siamo poi tutti cinti la testa.
Le persone si radunano all’aperto per brindare, danzare attorno al palo di maggio (midsommarstång), cantare canzoni popolari e condividere piatti tipici come aringhe, patate novelle, fragole fresche e tanta acquavite.
A Cà Bosca, ho trovato lo stesso spirito autentico, adattato con cura e rispetto al contesto locale.

Brindisi, tavole imbandite e natura autentica
L’atmosfera era magica: lunghe tavolate all’aperto, piatti preparati con ingredienti dell’azienda agricola stessa nel rispetto della tradizione culinaria svedese e calici alzati sotto il cielo ancora chiaro delle sere di giugno.
Il vino della cantina della stessa Azienda agricola Ca’Bosca ha reso ancor tutto più allegro. E dopo la creazione delle corone di fiore con le quali ci siamo adornati la testa, dopo aver bevuto e mangiato si è ballato cantando la canzone popolare svedese sulle rane che si canta sempre ballando attorno a Majstånget e mimando i salti delle rane, divertentissimo!

C’erano sorrisi sinceri, racconti attorno ai tavoli e una profonda sensazione di connessione con la natura, resa ancora più viva dalla passione che Mats e Daniela mettono in questo luogo.

Il vigneto, impiantato nel 2020, è l’anima verde di Cà Bosca, ma l’azienda è molto più di un progetto agricolo: è un sogno condiviso, nato dal legame profondo con la terra e i suoi ritmi, ispirato ai boschi svedesi e coltivato sulle colline italiane.

Un’esperienza da vivere e rivivere
Durante la serata, ho riscoperto il valore della semplicità autentica, del prendersi il tempo per stare insieme, per mangiare bene, per respirare profondamente.

Partecipare al Midsommar qui è stato un viaggio tra due culture, unite dal rispetto per la terra e dall’amore per le cose vere. Un’esperienza che consiglio con il cuore.

Se cercate un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente umana, segnatevi questo nome: Cà Bosca. Vi aspetta con i suoi 30 ettari di bellezza e con l’energia di un sogno che continua a crescere, anno dopo anno.

E per vivere l’esperienza appieno vi consiglio di degustare il Pignoletto o altri vini dell’etichetta Ca’Bosca
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