ANAGNI – Ho visitato la mostra di Riccardo Sanna a Casa Barnekow, un percorso tra pittura e scultura che invita a riflettere sul senso del viaggio umano, spirituale e interiore. Un’esperienza immersiva in cui simboli e materiali diventano metafore di passaggio, cambiamento e memoria.
Entrando nelle sale di Casa Barnekow, ho subito percepito che questa non era una semplice esposizione. Le opere di Riccardo Sanna parlano al visitatore con un linguaggio che unisce materia e spirito. La mostra, patrocinata dal Comune di Anagni e da realtà culturali come Archeoares e la Galleria Falzacappa Benci, si presenta come un invito a vivere l’arte non solo come osservazione, ma come esperienza.

Il tema del cammino dell’uomo nelle opere di Riccardo Sanna
Il filo conduttore della mostra è il viaggio, inteso non come spostamento fisico, ma come ricerca interiore. Camminare tra le opere significa immergersi in un dialogo continuo con simboli e suggestioni che rimandano alla memoria collettiva e alla tradizione. Le parole di Tarkovskij, citate all’interno del percorso, risuonano come un monito: “C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore”.

Paesaggi e porte simboliche
Le tele ad olio di Sanna raffigurano paesaggi sognanti, sospesi in un’atmosfera quasi surreale. Ogni pennellata suggerisce un altrove che non è mai soltanto esterno, ma anche profondamente interiore. Accanto alla pittura, le sculture in terracotta, bronzo e legno si presentano come veri e propri varchi.

Ricorrente è infatti il tema della porta, rappresentata sia nei dipinti che nelle opere tridimensionali. Una porta non è solo un oggetto: è passaggio, rituale di trasformazione, simbolo del viaggio da un prima a un dopo, dal conosciuto all’ignoto.

Un’esperienza che lascia traccia
La mostra di Riccardo Sanna, curata con la presentazione di Patrizia Sora, non è pensata per restare confinata nella memoria del visitatore come un semplice evento culturale. È un invito a guardare dentro di sé, a riscoprire il cambiamento come parte inevitabile e preziosa dell’esistenza.

Chi avrà modo di visitarla dal 13 al 28 settembre 2025 potrà sperimentare un cammino interiore che, attraverso l’arte, diventa esperienza condivisa.

Anagni, città d’arte e cultura
Visitare questa mostra significa anche scoprire il fascino di Anagni, città nota come la “Città dei Papi” per la sua storia millenaria e i suoi legami con il papato medievale. Passeggiando tra i vicoli del centro storico si respira un’atmosfera unica, dove ogni palazzo e ogni chiesa raccontano un frammento di storia. Accogliere eventi artistici come la mostra di Riccardo Sanna conferma la vocazione di Anagni come luogo di cultura, capace di unire le radici della tradizione con nuove forme di espressione contemporanea.





