Alcune riflessioni sul cinema in televisione… Per esempio l’eccellente caso di Canale 90 di Bologna

Alcune riflessioni sul cinema in televisione… Per esempio l’eccellente caso di Canale 90 di Bologna

BOLOGNA – Un’analisi appassionata della programmazione cinematografica televisiva, tra reti pubbliche e private, con un focus speciale su Canale 90: un’emittente locale capace di offrire capolavori senza pubblicità e di stimolare una concorrenza virtuosa che ha innalzato la qualità dell’offerta filmica.

Recentemente mi sono dedicato ad approfondire tutta la programmazione televisiva, sia delle reti pubbliche, sia di quelle private, dedicata soprattutto a vari titoli di film. Ho scoperto per esempio che esiste una tv locale che trasmette su Canale 90 almeno quindici film al giorno in un modo bizzarro. I film vengono proposti con il titolo originale, senza dare informazioni ulteriori. Il che vuol dire che se uno vuole risalire al titolo del film o agli interpreti deve sforzarsi con grande competenza per individuare gli attori principali, la trama, il regista etc. etc. Questo esercizio diventa molto divertente per un cinefilo professionista quale io ritengo di essere. Richiede però anche una disponibilità alla pazienza e all’intuizione, legata chiaramente alla conoscenza del film, per giungere finalmente all’individuazione del film desiderato. Questo meccanismo che indubbiamente è complicato però quando si arriva al risultato dà delle soddisfazioni veramente eccellenti.

Canale 90: qualità, assenza di pubblicità e capolavori del passato

Il Canale 90, di cui sono un assiduo frequentatore, soprattutto dalla seconda serata in poi, si vede purtroppo solo a Bologna e forse un po’ in provincia. La particolarità delle opere proposte consiste intanto nell’assenza quasi totale di pubblicità durante la proiezione del film ma soprattutto nella qualità delle opere proposte. Tenendo conto che la programmazione dei film parte dalla nascita del cinema e arriva fino a metà degli anni Cinquanta (dopo questo periodo sicuramente si entra nell’ambito dei diritti) si possono vedere capolavori assoluti con copie eccellenti con doppiaggio perfetto della cinematografia americana, inglese, francese, italiana, tedesca, spagnola, giapponese e nord europea.

canale 90
Stanley Kubrick

La concorrenza con Rai 3 e l’evoluzione dell’offerta cinematografica

Questo canale di fatto fa concorrenza alla programmazione notturna di Rai 3 attraverso “Fuori orario“. Qui troviamo anche altri esempi di cinematografia tipo la russa, l’ungherese, la portoghese, la sudamericana etc. È interessante vedere come nell’ultimo anno alcuni canali sia pubblici, sia privati, abbiano investito molto sulla proposta cinematografica. Pensate per esempio che a fine anno è partito un nuovo canale (il 29) de La7 dedicato esclusivamente al cinema.

Cicli, western e competizione interna tra reti

Prendiamo poi alcuni modelli di concorrenza tra i vari canali televisivi. I film di Clint Eastwood o gli 007 vengono continuamente proposti a cicli completi dal varie reti televisive. Se analizzaimo poi il caso dei film western ci troviamo di fronte a una concorrenza anche all’interno di reti appartenenti allo stesso gruppo: sia Rete 4, sia Iris, che appartengono al gruppo Mediaset, propongono nel pomeriggio o in prima serata meravigliosi film western in concorrenza fra loro. Questo meccanismo fa sì che si riescano a vedere capolavori del cinema con una scelta molto più ampia che in passato. Varrebbe la pena, per esempio, per quanto riguarda il western, studiare il rapporto che esiste ed è profondo tra la tragedia greca, il melodramma italiano e i film western. Voi direte: ma cos’hanno in comune? La tragedia, che è presente come “colonna vertebrale” narrativa di tutte queste tre forme artistiche.

Elogio al Canale 90 (e la televisione)

Perché continuo a elogiare il canale 90? Perché questo tipo di programmazione, anche se è locale, ha messo in moto comunque una concorrenza tra le varie emittenti televisive sia pubbliche, sia private, che ha elevato moltissimo la qualità della proposta. Alcuni film di Canale 90 vengono anche ripresi e riproposti dalle tv pubbliche.

Poi direte: come mai questo elogio della televisione rispetto a un cinefilo militante? Perché bisogna riconoscere che se la televisione, non certo nei talk show (che sono di bassissimo livello), aumenta qualitativamente la proposta cinematografica questo fa solo bene agli utenti, che acquisiscono anche una maggior conoscenza di quel meraviglioso mezzo espressivo che è il cinematografo.

Federico Grilli

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