MONDO – Il 15 marzo avrà luogo a Los Angeles la cerimonia di premiazione dei Premi Oscar 2026. Diamo uno sguardo ai film candidati e scopriamo i possibili vincitori.
La 98esima edizione della Cerimonia di Premiazione dei Premi Oscar si svolgerà come da tradizione al Dolby Theatre di Los Angeles. A condurre l’evento cinematografico dell’anno sarà per il secondo anno consecutivo il comico Conan O’Brien.
La stagione cinematografica del 2025 volge al suo termine con l’assegnazione degli ultimi premi, i più importanti di tutti: i Premi Oscar. Nel 2025 il grande schermo ci ha regalato tante emozioni, e dal mondo delle premiazioni non sono mancati i colpi di scena.
Se i Golden Globe avevano avuto assegnazioni a sorpresa, la situazione nell’ultimo mese si è complicata ulteriormente. Tra Golden Globe, Actor Awards e Critics’ Choice Awards ci sono stati tre diversi attori premiati nella categoria non protagonista, e tutti e tre diversi dagli iniziali super favoriti Elordi e Mescal – il grande escluso dalla cinquina degli Oscar -; inoltre, a differenza dei precedenti anni, non sembra esserci un accordo della critica su quale sia il film “super favorito” per la vittoria dei premi maggiori. Si annuncia quindi una serata degli Oscar davvero avvincente. Prevedere dei favoriti è una difficile sfida, ma proprio per questo ci proveremo.
Timothée Chalamet sembrava aver già vinto quest’Oscar, eppure…

Timothée Chalamet sembrava aver fatto tutto bene. Un film pensato da anni e creato ad hoc per esaltare al massimo le sue doti attoriali, una campagna marketing ai limiti della follia che verrà studiata negli anni a venire, la costruzione di un personaggio spavaldo che continua ad esistere anche sui carpet oltre che sullo schermo. “Marty Supreme” è un film che ha molte pecche – come l’assenza totale della costruzione della redenzione del protagonista e quindi di tutto il suo finale – ma ha messo d’accordo scettici e fan su un’unica cosa: Chalamet il 15 marzo deve portarsi a casa la statuetta.

E sembrava tutto fatto, soprattutto dopo la vittoria del Golden Globe. Se non fosse per l’arrivo il 1 marzo della vittoria a sorpresa di Michael B. Jordan agli Actor Awards. “Sinners” è un film uscito nei primi mesi del 2025 e, a differenza di quanto accade di solito, è riuscito a mantenere un’eco così forte non solo da essere preso in considerazione nella stagione delle premiazioni, ma da stabilire un nuovo record di candidature ai Premi Oscar (ben 16). E chissà alla fine chi vincerà la battaglia tra Chalamet e Jordan.
Miglior film del 2025: “Una battaglia dopo l’altra” o “Sinners”?

E a proposito di battaglie, “Una battaglia dopo l’altra” sembra proprio essere il film destinato a portarsi a casa miglior film e miglior regia. Paul Thomas Anderson, dopo le sue precedenti 11 candidature agli Oscar, ha fabbricato un ottimo film con tematiche estremamente attuali quali lotte sociali e resistenza. Un film che ha un cast così di alto livello da far sembrare l’eccellente performance del protagonista Leonardo di Caprio quasi la normalità. Unico grande ostacolo alla vittoria nella maggior parte delle categorie tecniche è ancora una volta “Sinners“. Fino ad oggi a trionfare tra i due è sempre stato “Una battaglia dopo l’altra“, eccetto negli Actor Awards.
“Hamnet” con Jessie Buckley vs “If I had legs I’d kick you” con Rose Byrne: l’altissimo livello della categoria miglior attrice protagonista

Con una sfida così accesa tra “Una battaglia dopo l’altra” e “Sinners” quasi si rischia di far passare in sordina uno dei film più belli e commoventi dell’anno: “Hamnet“, che ha portato a casa il Golden Globe come miglior film drammatico, a meno di colpi di scena corre il grande rischio di restare totalmente a bocca asciutta in questi Premi Oscar 2026. La speranza maggiore di vittoria risiede tutta nella splendida interpretazione della protagonista Jessie Buckley, che ha collezionato il Golden Globe come attrice drammatica, il Critics’ Choice Award e l’Actor Award.

Eppure, nonostante l’altissimo livello delle donne candidate quest’anno, noi ci sentiamo ancora una volta di mettere su un gradino più in alto il lavoro fatto da Rose Byrne in “If I had legs I’d kick you – Se solo potessi ti prenderei a calci“. Ne abbiamo parlato a lungo prima dei Golden Globe, ma non è abbastanza. La Bryne è la protagonista di un racconto crudo e reale, senza fronzoli o pastellature, che ha come temi centrali la salute mentale, le difficoltà dei caregiver e della maternità. Certi film fanno male, ma fa più male non vederli. Quella di Rose Byrne potrebbe essere una delle più meritate vittorie agli Oscar degli ultimi anni, e quindi ci auguriamo che avvenga.
Il riepilogo di tutti i pronostici dei Premi Oscar 2026
Ecco il riepilogo delle nostre previsioni per i Premi Oscar 2026:
Film: “Una battaglia dopo l’altra“
Regista: Paul Thomas Anderson (“Una battaglia dopo l’altra”)
Attore protagonista: Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)
Attrice protagonista: Rose Byrne (“If I had legs I’d kick you”)
Attore non protagonista: Stellan Skarsgård (“Sentimental Value”)
Attrice non protagonista: Teyana Taylor (“Una battaglia dopo l’altra”)
Sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson (“Una battaglia dopo l’altra“)
Sceneggiatura originale: Ryan Coogler (“Sinners“)
Film internazionale: “O agente secreto“
Film d’animazione: “KPop Demon Hunters”
Casting: “Hamnet“
Fotografia: “Una battaglia dopo l’altra“
Scenografia: “Una battaglia dopo l’altra“
Costumi: “Frankenstein“
Trucco/acconciatura: “Frankenstein“
Effetti visivi: “Sinners“
Montaggio: “Sinners“
Sonoro: “Sinners“
Colonna sonora originale: “Sinners“
Canzone originale: “Golden“ (“KPop Demon Hunters“)
Documentario: “Mr nobody against Putin“
Cortometraggio documentario: “The devil is busy“
Cortometraggio: “The singers“
Cortometraggio d’animazione: “Butterfly“
Non ci resta che scoprire se le nostre previsioni si avvereranno. Sarà possibile assistere al grande evento in diretta su Rai 1 nella notte tra il 15 e il 16 marzo. Il red carpet verrà trasmesso dalle 23.30, mentre la cerimonia vera e propria inizierà a mezzanotte. A condurre la serata sarà Alberto Matano, con il supporto dell’inviato a Los Angeles Mattia Carzaniga. La diretta sarà disponibile anche su RaiPlay, con la possibilità di ascoltare l’audio originale senza la traduzione simultanea in italiano.
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