A mamma non piace: l’ultimo sguardo di Gianni Leacche tra horror e ironia

A mamma non piace: l’ultimo sguardo di Gianni Leacche tra horror e ironia

ITALIA – Dal 24 marzo arriva al cinema A mamma non piace, film postumo di Gianni Leacche. Una commedia horror grottesca che unisce tensione, sarcasmo e temi sociali, impreziosita da un cast corale e già premiata nei festival internazionali.

Dal 24 marzo arriva al cinema A mamma non piace, ultimo lavoro firmato da Gianni Leacche. Un’uscita che assume un valore particolare dopo la scomparsa del regista, trasformando il film in una sorta di testamento artistico.

Prodotto e distribuito da MAAYCA FILM, il lungometraggio è tratto dall’omonimo romanzo di Gianluca Gemelli, vincitore del premio Una storia per il cinema. La regia di Leacche riesce a tradurre il racconto in immagini dense di atmosfera, senza perdere il tono originale.

a mamma non piace

A Mamma non Piace: tra inquietudine e ironia

Il film è una commedia horror-grottesca che gioca costantemente tra tensione e sarcasmo. Al centro della storia c’è Alina, immigrata bielorussa segnata da un passato difficile, che accetta un lavoro misterioso e finisce in una villa dalle atmosfere noir, tra silenzi inquietanti e situazioni surreali.

Quella che sembra un’occasione per ricominciare si trasforma presto in qualcosa di più oscuro, in bilico tra realtà e incubo.

Un cast solido e riconoscimenti internazionali

Protagonista è Monica Carpanese, affiancata da Claudio Botosso, Federico Tocci, Massimo Bonetti e Gigi Miseferi. Il racconto si sviluppa attraverso un cast corale che contribuisce a rendere la narrazione dinamica e coinvolgente.

Il film ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio come Miglior Film al Berlin Indie Film Festival e diversi premi nei festival italiani, confermando la qualità del progetto.

Un’uscita da non sottovalutare

A mamma non piace non è solo una nuova uscita, ma un film che porta con sé uno sguardo autoriale preciso, capace di mescolare generi e suggestioni. Il 24 marzo rappresenta quindi non solo un debutto, ma anche un omaggio a un regista che ha fatto del cinema una vera vocazione.

Steve Moss

Leave a Reply

Your email address will not be published.