Finisce Rendez-vous con il nuovo cinema francese

Finisce Rendez-vous con il nuovo cinema francese

ROMA- Coutures il film di Alice Winocour con Angelina Jolie e Louis Garrel apre l’ultima giornata della rassegna Rendez-vous con il nuovo cinema francese al Nuovo Sacher che si conclude con la commedia Era meglio domani di Vinciane Millereau con Elsa Zylberstein.

Couture. Nel mondo della moda il termine identifica abiti di taglio sartoriale. In senso letterale indica la cucitura. Coutures (al plurale) è il titolo del film di Alice Winocour presentato all’interno della rassegna sul nuovo cinema francese.

Il cast del film Coutures

Cuciture dunque. Sono quelle che la regista intesse intrecciando le vite di tre donne molto diverse per cultura, età e vissuto personale che si ritrovano casualmente nel medesimo luogo. Maxine regista americana all’apice della carriera, Angéle truccatrice e aspirante scrittrice, Ada indossatrice del Sud Sudan straziato dalla guerra. È il mondo della moda a unirle , un mondo che ruota di fatto intorno ai corpi di modelle che si misurano in centimetri di altezza , vita  e fianchi. Il corpo è, del resto, un tema che ricorre nei lavori di Alice Winocour tanto che in un’intervista ha dichiarato

L’idea del corpo incontrollabile mi affascina

Un’ombra cala però su questo sfavillante mondo come appare anche nel video promozionale della sfilata girato dalla regista americana ( Angelina Jolie) dove la protagonista avvolta in un’abito bianco al culmine di una corsa nel bosco urla mostrando denti aguzzi da vampira.
Mon amie la rose 
No, bellezza, lusso, denaro non ci tengono al riparo dall’ imprevedibilità di una malattia che irrompe infatti come una tempesta nella vita di Maxine. Un senso di malinconia che contrasta con il glamour della fashion week , pervade in verità tutto il film. In una emblematica sequenza alcune modelle in relax  karaoke pre-sfilata cantano sul brano di Françoise Hardy Mon amie  la rose

On est bien peu de choses

Et mon amie la rose

Me l’a dit ce matin

Una riflessione profonda sulla caducità della bellezza e della vita. La malinconia non è però tristezza. Per questo la tempesta finale che si abbatte nel finale sulla sfilata non distrugge veramente piuttosto svela. Porta invece consapevolezza e coraggio. Di vivere e amare per Maxine, di scrivere per Angéle, di crescere per Ada.

Era meglio domani

Di tutt’altro genere è l’ultimo film ad essere presentato. Si conclude con lievità grazie alla commedia già campione di incassi in Francia Era meglio domani opera prima di Vinciane Millereau. Ad accompagnare il film la stessa regista e una delle interpreti principali Elsa Zylberstein.

Viaggio nel tempo
La storia gioca tra passato e presente e sulle relazioni uomo-donna. Una tranquilla coppia del 1958 si ritrova improvvisamente trasportata nel 2025 con inevitabili conseguenze che riguardano i cambiamenti sociali e di costume. Laddove nel 1958 il ruolo sociale della donna era pressoché nullo e marginale, nel 2025 c’è un ribaltamento, autonomia e libertà sono garantite. Come reagiranno allora Hélène e Michel a queste novità? Con leggerezza e ironia la regista affronta tematiche serie e il film propone interessanti spunti di riflessione. A dimostrazione di questo le numerose domande che al termine della proiezione sono arrivate dal pubblico indirizzate a Vinciane Millereau e a Elsa Zylberstein accompagnate a sorpresa anche dal regista Riccardo Milani. Una cosa però è certa, per  noi donne, indietro non si torna.

Anna Maria Di Francesco

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