Agente Segreto Billie Eilish: ecco perché la cantante è il simbolo della Generazione Z

Agente Segreto Billie Eilish: ecco perché la cantante è il simbolo della Generazione Z

MILANO – Sarà la Eilish a comporre e cantare il brano dei titoli di testa di No Time To Die, uno dei film più attesi dell’anno nonché 25′ capitolo della saga di 007. Ma quali sono i messaggi che Billie Eilish trasmette nelle sue canzoni? Quali sono i suoi elementi di distinzione? E come, la giovane cantante, si è meritata il titolo di più grande rivelazione degli ultimi tempi?

Va a finire che il “Bad Guy” era lui. 007, in persona. Piacere Eilish, Billie Eilish. Sarà la 18enne losangelina a comporre e cantare il brano dei titoli di No Time To Die, 25′ capitolo della saga di 007, l’ultimo con protagonista Daniel Craig tra l’altro.

Per la Eilish è un’investitura mica da poco. Basta scorgere la lista di cantanti e artisti che l’hanno preceduta nel comporre le intro dell’agente segreto per eccellenza per farsi un’idea. Paul McCartney, Tina Turner, Shirley Bassey, i Duran Duran e tanto per citare gli ultimi 2 in ordine cronologico, Adele e Sam Smith. Quasi sempre, la canzone dei titoli di testa di 007 vale un Premio Oscar come miglior canzone dell’anno.

Perché la Universal e i vari produttori di No Time to Die hanno scelto la diciottenne losangelina? Semplice, perché Billie Eilish, un po’ come Kurt Cobain al tempo, appartiene a quella rara specie di artisti che ogni 2-3 generazioni cambiano l’immaginario popolare ridefinendo le regole del gioco.

Nel 2019, la giovane musicista americana è stata nominata Woman of the year dalla rivista statunitense Billboard e si è aggiudicata ben due premi agli American Music Awards, vale a dire Rivelazione dell’anno e Artista rock alternative. Il suo brano di punta (ma non è l’unico) è bad guy (non scrivetelo in maiuscolo altrimenti si arrabbia) e segna 720 milioni di visualizzazioni YouTube, un successo clamoroso destinato a ripetersi.

BILLIE EILISH: LO STILE DELLA PRESCELTA DELLA GENERAZIONE Z

Proprio come la musica rock è stata rivitalizzata alla fine degli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90 quando band come Guns ‘n’ Roses e Nirvana arrivarono, la signorina Eilish sta aiutando a cambiare l’industria musicale estendendo i confini del pop e rendendo popolare una celebrità con i piedi per terra.” The Washington Post

Billie Eilish

Ha iniziato a scrivere canzoni nella sua cameretta a 11 anni, nel tentativo di emulare suo fratello maggiore. In soli 4 anni, si è costruita un futuro, sfruttando soltanto le proprie abilità. Il pubblico, americano prima, mondiale poi, ha imparato a conoscerla e ad esserne quasi spaventato. Perché? Perché la Eilish fa paura, inquieta, col suo dark pop onirico, col suo flow incalzante e quella voce che passa da sussurrata e pericolosa ad angelica e capace di raggiungere vette altissime.

La musica poi, è un aspetto fondamentale per innalzare il suo personaggio ad icona. I beat anemici ed essenziali convivono con bassi sintetici profondi e al limite dell’ossessivo. Strizza l’occhio alla al rock e alla trap Billie, ma quei generi li sfiora soltanto, perché il suo, è un pianeta completamente diverso. Il suo è il pop di Billie, un dark pop che non si era mai sentito prima.

Brani come “When We Fall Asleep Where Do We Go?”, “bad guy”, “bury a friend”, “you should see me in a crown”, saranno sconosciuti agli over 30, ma per la Generazione Z, quella che va tra i nati nella seconda metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000, rappresentano una vera e propria droga.

In lei possiamo scorgere delle assonanze con Lana Del Rey, qualcosa di Lorde degli esordi e di Tori Amos. Ma Billie è Billie. Una ribelle senza causa, una che non interpreta, che non finge. E’ autentica, originale e questo i suoi giovani appassionati lo sentono. Non gioca con il sesso – “Mi criticano per come mi vesto, perché non valorizzo il mio corpo. Oppure ci sono mamme che mi ringraziano, perché le figlie copiano il mio stile e così non si mettono in mostra. Io non lo faccio per nessuno dei due motivi. Semplicemente mi vesto come mi voglio vestire. Ognuno dovrebbe vestirsi come vuole, e non come mi vesto io, perché lo faccio io”non rientra nello stereotipo della star musicale maledetta classico, non ha problemi con la droga o con l’alcol. E’ semplicemente una ribelle, a modo suo.

UNA VERSIONE HORROR DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Quando vedo qualcuno come Billie Eilish la morte del rock non è vicina” Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters ed ex batterista dei Nirvana.

Billie Eilish mywhere

Fisico atletico, sguardo di ghiaccio, sopracciglia folte, bocca carnosa e capelli che variano dall’argento al blu. Niente top aderenti, niente shorts vagamente inguinali, niente manager di Britney Spears. Alla Eilish questo non serve, l’impatto visuale che genera, potentissimo, si basa su felpe extralarge, tute, pantaloni cargo col cavallo bassissimo e bermuda da basket, oltre alle immancabili sneaker.

Billie ricorda le creature di Tim Burton nei suoi video musicali e nei suoi live. Nel videoclip di bury a friend ad esempio, si muove in un corridoio inseguita da delle mani giganti armate di siringhe mentre pronuncia “I wanna end me”.

Inquietantemente affascinante è il video di “when the party’s over”, dove la Eilish, in totale contrasto con la dolcezza della canzone, beve un misterioso liquido nero in una stanza totalmente bianca, e finisce per lacrimare nero dagli occhi.

Di solito, non ricordiamo i nostri e i nostri incubi. Lei, invece ricorda tutto, e ce lo mostra.

10 CURIOSITA’ SU BILLIE EILISH

Concludiamo la nostra retrospettiva su Billie Eilish andando a scovare qualche curiosità sulla cantante più hot del momento.

Billie Eilish e Instagram

Il suo account ufficiale Instagram può vantare quasi 50 milioni di follower.

La malattia di Billie Eilish

Billie Eilish è affetta dalla Sindrome di Tourette, sindrome che le provoca non pochi problemi soprattutto durante i tour musicali.

Chi sono i genitori di Billie Eilish?

Billie Eilish è figlia d’arte. I suoi genitori, Maggie Baird e Patrick O’Connell, sono 2 attori

Il fratello musicista di Billie Eilish

La maggior parte delle canzoni di Bilie sono state scritte a 4 mani con il fratello Finneas, con il quale vive praticamente in simbiosi.

Billie Eilish Mywhere

Billie Eilish e il cibo

E’ vegana dal 2014.

Billie Eilish e le droghe

Ha dichiarato di non aver mai fatto uso di droghe.

Quando Billie Eilish suonerà in Italia?

Il 17 luglio 2020 la Eilish si esibirà a Milano presso l’Expo Roserio Experience insieme alla band dei Twenty One Pilots.

Billie Eilishe le serie tv

La sua serie preferita è The Office

Chi ha ispirato Billie Eilish

Billie ha inserito Avril Lavigne, i Beatles, Justin Bieber e Lana Del Rey tra le sue principali influenze musicali.

Chi ha scoperto Billie Eilish?

Nell’ottobre 2015, Billie Eilish ha registrato una canzone scritta dal fratello dal titolo “ocean’s eyes”. Poco dopo ha caricato il brano su SoundCloud nel 2016 e in poco tempo è diventato virale. Qualche mese dopo, è stata ingaggiata dalla casa discografica Darkroom e da Interscope Records. Billie pubblicò ocean’s eyes come singolo d’esordio nel novembre dello stesso anno.

Paolo Riggio

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