Intervista a Rulof, lo youtuber inventore che dai rifiuti fa nascere idee

Intervista a Rulof, lo youtuber inventore che dai rifiuti fa nascere idee

MONDO – Creatività + manualità + curiosità = Rulof. Chi è? È uno youtuber con una fanbase da oltre 500 mila iscritti, è stato protagonista di un programma di successo su Sky Uno – Fufforial – ma soprattutto è il re del bricolage, un inventore sui generis di cui oggi vogliamo raccontarne l’incredibile storia.

Se fossimo in Star Wars, qualcuno direbbe che la creatività scorre potente in lui. Il lui in questione è Rulof, italiano cresciuto in Olanda che qualche anno fa ha creato un canale YouTube – Rulof Fai da Te – divenuto una Meccah per tutti coloro che amano creare oggetti con materiali destinati ad essere buttati e non solo.

Rulof è un curioso, un creativo, uno che non sta mai fermo e che ogni giorno, o quasi scopre una nuova passione. Il suo successo non si ferma solo all’Italia, ma spopola anche all’estero, grazie alla creazione del canale Rulof Maker, dove, di tanto in tanto, ed è un eufemismo, lo YouTuber raccoglie in un solo video addirittura 10 milioni di visualizzazioni.

Nella sua descrizione si legge: “Prima di giungere ad un risultato che avrà successo, la creatività passa per varie tappe che sono una sequenza di fallimenti. Imparare da questi errori consente di analizzarsi e migliorarsi”. La creatività appunto, quella che in tempo di crisi, come diceva un certo Albert Einsteinci porta a superare noi stessi, perché nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura”.

Rulof Fai Da Te non è soltanto un personaggio e non è soltanto un canale YouTube. È uno strumento, con cui il nostro protagonista di oggi, ridà vita all’oggetto – qualunque esso sia – donandogli nuova materialità e rieducando il suo pubblico allo sviluppo dell’inventiva, sempre con un occhio attento sulla salvaguardia dell’ambiente.

LE ORIGINI DI RULOF

Ciao Rulof, è un piacere averti con noi. Come definiresti il tuo canale a chi non lo conosce?

Ciao a tutti! Creando il mio canale ho voluto racchiudere tutte le mie passioni e dare vita ad una serie di tutorial dedicati. Le mie passioni sono infinite. Si possono riassumere in tre parole: vento, mare e natura. Tengo in particolare all’ambiente e per questo cerco sempre di riciclare tutto ciò che trovo sin da quando ero piccolo. Ora che gestisco un canale con più di 500 mila iscritti, so di poter comunicare questo messaggio a tante persone.

Ci racconti la tua storia? Come nasce la tua passione per la manualità e l’arte del fai da te?

Sono nato in Sardegna ma ho origini olandesi. Ho vissuto i miei primi anni di vita in Olanda con un padre pieno di creatività come me. L’Olanda offre inoltre parchi e fiere interessantissime per i più piccoli, in cui i bambini possono giocare con valvole, fontane, generatori di corrente, interruttori e impegnarsi con ogni genere di esperimento fisico e scientifico.

Queste esperienze mi hanno certamente aperto la mente e se ci unisci la mia passione divoratrice per i libri e la mia curiosità su tutto quello che mi circondava, beh, il gioco è fatto.

Devo anche ringraziare la mia famiglia, che mi ha sempre lasciato libero di giocare e sperimentare nella mia cameretta.

Curiosità e amore per la creatività fin da piccolo insomma…

Ho sempre analizzato con mente molto critica e curiosa ogni mio gioco e  ogni effetto fisico le mia azioni avessero sui materiali. Per esempio, già a 9 anni mi ero costruito una piramide di 150cm in camera usando proprio dei blocchetti di pietra. Ricordo che analizzai con grande attenzione e curiosità la disposizione migliore delle singole pietre accatastate come le originali in Egitto. 

Alla base dei miei giochi come per tutti i bambini  ci sono sempre stati omini o piccoli super eroi. Il mio focus però, non era incentrato su di loro, ciò che mi divertiva di più era costruire veicoli, ponti, carrucole, paracadute e fortini, solo per citarne alcuni.

Insomma, ho sempre amato il fai da te e la passione per il bricolage mi ha accompagnato in tutto il mio percorso scolastico e mi ha aiutato anche a socializzare. Portavo a scuola motori elettrici, elettrodomestici modificati, e altre diavolerie dal mio zaino che oltre a intrattenermi mi aiutavano a stimolare la curiosità di tutti.

IL RISVEGLIO DELLA CREATIVITA’ DURANTE L’EMERGENZA

In questi mesi stiamo passando momenti molto difficili a causa dell’emergenza Covid. Spesso dobbiamo affrontare problematiche come solitudine e isolamento. Quanto può arricchire il fai da te questo tipo di situazioni?  

Beh, direi che il settore del bricolage non ha mai avuto così tanto successo come in questi mesi. Le persone possono dedicare più tempo alla cura della casa tra riparazione e piccole ristrutturazioni. È un modo per passare il tempo, una necessità per molti.

Prendendo come esempio i tuoi bellissimi modelli, ci racconti tutto il procedimento che sta dietro alla costruzione di opere del genere? 

Come ho detto in precedenza, sono una persona dalle mille passioni e ogni mese me ne viene fuori una nuova. Modellismo, pesca, elettronica, giardinaggio, meccanica, disegno con aerografo, solo per dirne alcune. Uno dei miei obiettivi è quello di non acquistare un materiale o un prodotto quando mi serve, ma di costruirlo da me. Questo non solo mi aiuta dal punto di vista economico, ma porta anche ad una maggiore personalizzazione.

Utilizzo esclusivamente elettrodomestici destinati alla discarica e tra le mie mani riprendono vita. Una volta finiti, diventano oggetti unici, introvabili nei negozi. Qui le soddisfazioni più grandi sono due: vedere che le mie mani hanno creato qualcosa di funzionale, e aver ridato vita a qualcosa che avrebbe inquinato la discarica. 

Ci fai alcuni esempi delle tue creazioni?

Tutti i miei progetti restano nella mia testa e nei miei quaderni di appunti per mesi. Ma solamente quando trovo il pezzo gettato via inizio a costruire l’oggetto desiderato. 

Alcuni esempi…  con un forno a microonde modificato ho realizzato una saldatrice per saldare lamiere, con un tagliere da cucina mi sono costruito i miei occhiali da vista, con un compressore dell’aria condizionate di una macchina ho costruito un apparecchio eolico che mi permette di respirare in fondo al mare.

LA MANUALITA’ E I GIOVANI

Oggi i ragazzi passano sempre più ore davanti ai cellulari e la parola manualità è vista quasi come obsoleta. Tu che ne pensi? Sei d’accordo con questa considerazione? E cosa si può fare per cambiare le cose?  

Sono assolutamente d’accordo. E ne è la prova la grandissima richiesta nelle nostre città di “workshop”  desinati appunto ai bambini piccoli. Per stimolare la loro fantasia, per dare loro più sicurezza in loro stessi.  Portare a termine un piccolo progetto e vederlo finito, bello, e solido è un’enorme iniezione di autostima. Nella mia scuola media ho avuto la grande fortuna di frequentare per 2 ore la settimana un corso di manualità, in cui costruivamo vasi, sedie, e dipinti.  Mi piacerebbe vedere questa possibilità didattica in ogni istituto o liceo. 

Qual è il tuo video del canale YouTube che ha avuto maggior successo? 

Ho la grande fortuna di parlare bene l’inglese e quindi ho creato un altro canale dedicato solo all’estero (Rulof Maker). Qui ho raggiunto le visualizzazioni maggiori. Il mio video tutorial più virale è stato certamente quello dedicato al progetto di una cupola in plastica auto costruita e ancorata a 8 metri di profondità sui fondali marini. Qui sono stato in grado di entrare nella cupola piena d’aria e respirare per 20 minuti e mi sono mangiato anche un panino

E quello a cui sei più legato?

Il video a cui sono più legato è certamente quello in cui mostro come ho ripulito una discarica abusiva in Sardegna e tra i vari pezzi recuperati (carrello della spesa, biciclette, sedie etc.) sono stato in grado di costruirmi un kite buggy, un veicolo che mi ha permesso di raggiungere ben 80 km/h usando solo la forza del vento trainandomi con un aquilone. 

COME SEGUIRE RULOF

Canale YouTube

Instagram

Paolo Riggio

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