Il MANN per San Gennaro sarà gratuito e annuncia l’ OpenMANNFest

Il MANN per San Gennaro sarà gratuito e annuncia l’ OpenMANNFest

NAPOLI – Dal 19 al 22 settembre, al via l’OpenMANNFest: per quattro giorni, sarà possibile sottoscrivere a prezzi promo l’abbonamento annuale all’Archeologico e in occasione della festività di San Gennaro l’ingresso al MANN sarà gratuito! Si celebra così anche la chiusura con ben 61mila presenze della mostra “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” conclusasi lunedì 16 settembre. L’ennesimo successo per lo storico complesso museale, per il direttore Paolo Giulierini e per tutta la sua squadra di professionisti.

Il MANN non delude mai. Gli Assiri all’ombra del Vesuvio è una vittoria di critica e pubblico: 61mila visitatori in poco più di due mesi hanno ammirato 45 reperti dell’antica civiltà mesopotamica provenienti, tra l’altro, dal British Museum, dall’Ashmolean Museum, dai Musei Vaticani, dal Museo Barracco, dai Musei Civici di Como e dai Musei Reali di Torino, in aggiunta ai calchi ottocenteschi del MANN. La mostra consentiva la ricostruzione degli ambienti dei palazzi assiri fruibili a mezzo di una speciale tecnologia 3D. Sulla base delle opinioni raccolte attraverso la somministrazione di appositi questionari, il progetto – coordinato dal professor Ludovico Solima – pare essere stato particolarmente gradito dal pubblico.

Avviatasi la stagione autunnale, i prossimi appuntamenti previsti al MANN sono i seguenti: mercoledì 18 settembre, alle 17, si terrà il vernissage della mostra Vola alta, parola. Trent’anni di Colophonarte. Nell’exhibit sarà ripercorso il viaggio culturale della casa editrice bellunese nota, in Italia e all’estero, per i raffinati libri d’artista, realizzati con l’intervento di importanti autori internazionali (Mimmo Paladino, Enrico Castellani, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo, Giuseppe Maraniello, Kounellis, Enrico Baj, Emilio Isgrò, Giorgio Griffa, Roberto Barni, Giulio Paolini, Ferdinando Scianna, Hermann Nitsch, Corneille, Eduardo Arroyo, Claude Viallat, François Morellet, Medhat Shafik, Michel Kenna per citarne alcuni) come spiega il comunicato stampa ufficiale.

L’invito di Vola alta, parola. Trent’anni di Colophonarte

Dal 19 al 22 settembre, avrà luogo l’OpenMANNFest, in occasione del quale sarà possibile, unicamente presso la biglietteria del Museo, sottoscrivere a prezzi promo l’abbonamento annuale all’Archeologico (15 euro per adulti, 10 per giovani tra i 18 ed i 25 anni, 30 per una coppia di over 25). L’OpenMANNFest è stato programmato non soltanto in vista della festività di San Gennaro (dalle 9 alle 19, l’ingresso al MANN sarà gratuito, mentre dalle 20 alle 23 il Museo resterà aperto con ticket a 2 euro), ma anche delle Giornate Europee del Patrimonio.

MANN
Locandina OpenMannFest – Settembre 2019

Il 21 ed il 22 settembre, il calendario del MANN prevede alcuni eventi culturali volti a festeggiare gli European Heritage Days: sabato 21, alle 18, presentazione del volume Gli ultimi giorni del comandante Plinio di Alessandro Luciano; per l’apertura serale (orario 20-23; costo 1 euro), nel Giardino delle Fontane è in programma il concerto dei dipendenti dell’Archeologico intitolato DivertissMANN.

Il laboratorio didattico Archaeology for kids, previsto per domenica 22 settembre alle ore 11, apre al pubblico dei giovanissimi (8-12 anni): partendo dalla mostra MANN on the moon, i piccoli partecipanti saranno accompagnati in un affascinante racconto delle stelle, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e la Biblioteca Nazionale di Napoli (l’evento, condotto dalla prof. Alessandra Pagliano, rientra nella preview della manifestazione La notte dei ricercatori 2019).

Non mancate!

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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