L’Accademia di Belle Arti di Frosinone dice Sì con la sua sposa

L’Accademia di Belle Arti di Frosinone dice Sì con la sua sposa

MILANO – Dal 6 al 9 Aprile le studentesse del corso di Fashion Design esporranno i loro abiti da sposa alla 41esima edizione di Sì, Sposaitalia Collezioni Milano Bridal Week. Così sarà il debutto dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Dopo il successo e la vittoria del Concorso SPOSAFUTURA 2018 by ROMASPOSA, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ritorna a vestire la sposa; portando a Si, Sposaitalia Collezioni Milano Bridal le creazioni in bianco delle sue studentesse del corso di Fashion Design.

Accademia di Belle Arti di Frosinone

Presso la sede di Fiera Milano city troverete le creazioni di Greta Ardizzoni (2° posto SposaFutura) Mahnaz Ebrhaimi (1° posto SposaFutura), Nicole Decembrino e Anna Reali.

Un’accademia che riconferma le proprie attività già delineate in un’intervista a noi di My Where nel marzo 2017 dal suo direttore Luigi Fiorletta. E con il corso in fashion design che l’accademia vuole contribuire a formare i futuri  fashion designer, ricercatori di nuove tendenze, stylist, fotografi di moda, esperti di settore per il prodotto moda.

Innovazione, sperimentazione, originalità e tecnologia per abiti da sposa eleganti e contemporanei. Abiti caratterizzati da textiles e nuove forme tipologiche si muovono fuori dal tempo per cercare un senso comune. Generano rumore con una nuova idea di bellezza nelle sfumature di bianco.  Questa è la sposa del futuro vista dalle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Dove protagonista assoluto è colore bianco. Un colore luminoso che enfatizza le forme irregolari e asimmetriche. Delineando una donna onirica, celata da tessuti che appartengono a una vecchia camicia, tendaggi del corredo, ricami fatti a mano.

Una silhouette costrittive e romantiche marcata dalla non tinta del colore bianco. Ma che in questa veste fa tanto rumore.

Il rumore bianco è un particolare tipo di rumore caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. È chiamato bianco poiché apparirebbe all’occhio umano come luce bianca. Nella pratica però il rumore bianco non esiste, si tratta di un’idealizzazione teorica: nessun sistema è in grado di generarlo.

Oltre alla sposa a Sposaitalia l’Accademia di Bella Arti di Frosinone espone una selezione di abiti della collezione WHITE NOISE I must be dreaming presentata ad AltaRoma nel 2017. Una ricerca formale e tattile che si esprime attraverso abiti acromatici.

Accademia di Belle Arti di Frosinone

Abiti urbani e contemporanei, tridimensionali e sostenibili nella loro riproducibilità. Interazione e cambiamento con la possibilità di raccontare una gestualità attraverso la tecnologia o l’interazione umana. Ecco la collezione Interferenze POP UP che l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ha portato sulle passerelle di Alta Roma 2018.

Accademia di Belle Arti di Frosinone

Un netto cambio da quello che le ragazze dell’Accademia portano a Milano e che hanno portato ad AltaRoma 2017. Ma è pur sempre una semplice continuazione su un progetto di studio verso il futuro della moda. Un fashion che guarda al mondo contemporaneo. Interferenze di colori disparati rompono la linearità di capi spalla nelle cromie del grigio. Costruzioni sartoriali impreviste invadono linee geometriche. Lasciano spazio a forme nuove e tridimensionali. Disegnano silhouette grafiche nate dalla nuova tecnologia della stampa 3D e del Laser.

 

 

 

 

Annamaria Gargani

“Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso”. Questa frase dello scienziato Albert Einstein racchiude tutta la mia personalità. La curiosità nei confronti della vita mi ha spinto a scegliere il giornalismo e la comunicazione come modo di raccontare ciò che i miei occhi vedono e le mia mente assimila come spugna. Napoletana di nascita, vivo la vita giorno per giorno, cercando sempre nuovi stimoli sia da me stessa e sia dalle persone che incontro sul mio cammino. D’altronde la vita è un cammino siamo tutti un po’pellegrini.
Annamaria Gargani

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