L’Ariete artecontemporanea: di nome e di fatto

L’Ariete artecontemporanea: di nome e di fatto

La scena culturale bolognese non sarebbe la stessa – e probabilmente neppure quella nazionale – senza, dal 2007, la vetrina di Via D’Azeglio 42, uno scorcio a cui è impossibile non affacciarsi o, almeno, voltare la testa compiaciuti; il tutto senza esagerazioni retoriche perché stiamo parlando de L’Ariete artecontemporanea, rinomata galleria del centro felsineo.

CREMONINI Rudy - Amigdala Il tempo ritrovato olio su tela
CREMONINI Rudy – Amigdala Il tempo ritrovato olio su tela – cm63x56 – 2012
CREMONINI Rudy - If you go away - olio su tela - cm86x122 - 2012
CREMONINI Rudy – If you go away – olio su tela – cm86x122 – 2012

Viene confermata la regola per cui sono le persone a fare l’ambiente: chi conosce la storia e le intenzioni della galleria sa bene che dietro a tutto c’è Patrizia Raimondi, titolare e Direttore Artistico che dal 1983 programma e gestisce l’attività con costanza e passione.

La metafora con il segno zodiacale dell’ariete è ideale per descrivere il temperamento dello spazio espositivo anche se la scelta del nome non c’entra nulla in tutto ciò. Evidentemente l’affinità elettiva ha il suo agire e i trent’anni di mostre ne sono la plateale dimostrazione.

Il 15 settembre la mostra personale di Rudy Cremonini, “Amigdala. Il tempo ritrovato”, ha aperto la nuova stagione espositiva, inaugurando non solo l’anno di lavoro, ma anche suggellando a nozze di perla lo spirito che anima la galleria sempre tesa alla ricerca dei giovani talenti.

CREMONINI Rudy- La Collezione
CREMONINI Rudy- La Collezione – olio su tela – cm.200×190 – 2012

“Esprimere il senso della ricerca: questo è il messaggio”. Le parole di Patrizia Raimondi chiariscono le scelte de L’Ariete che, oltre ad puntare alla qualità con una selezione serrata degli artisti, ha l’obiettivo di far crescere le nuove leve ponendole in dialogo con gli artisti storicizzati. Ecco allora un’anticipazione del programma espositivo dell’anno e qualche segreto strategico: al bolognese Rudy Cremonini (chiusura prevista il 3 novembre) seguirà una collettiva di scultura che vede coinvolti artisti di più generazioni (per esempio Nicola Samorì, James Brown, Aldo Mondino, Willie Bester, Bruno Ceccobelli, Luca Lanzi) con il fine di mettere in luce il rapporto della creatività individuale con la materia. Successivamente un altro giovane, Ettore Frani, che per l’occasione farà un’installazione site specific in galleria; poi lo spazio sarà dedicato al lavoro di Ayano Yamamoto. Nel frattempo L’Ariete si sposterà nelle vette fieristiche, ArteFiera a gennaio.

La strategia? Poche mostre ma con una lunga durata per focalizzare il senso poetico di ogni artista, un programma cadenzato tra ricerca e mercato per avere una costanza con i giovani, ma anche di farli anche crescere.

Info:
Galleria L’Ariete artecontemporanea
Via D’Azeglio 42, Bologna
+39.348.9870574
www.galleriaariete.it

Alice Zannoni

Consapevolmente malata della “sindrome di Salieri”, per la quale sono provvista del dono di capire la bellezza ma di non saperla produrre, sopperisco alla mia tara creativa con una scrittura incisiva e potente… anche se “L’arte è una mediatrice dell’ineffabile, perciò sembra una stoltezza il volerla trasmettere nuovamente a parole” (Goethe).
Più che critica amo definirmi “osservatrice contemporanea”.
Alice Zannoni

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