Modigliani incanta a Genova con la sua galleria di personaggi

Modigliani incanta a Genova con la sua galleria di personaggi

GENOVA – Fino al 16 luglio 2017 sarà possibile visitare, nell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale, Modigliani, l’esposizione che, attraverso una trentina di dipinti provenienti da importanti musei e da prestigiose collezioni europee e americane e altrettanti disegni, intende riportare alla luce il genio creativo del grande artista livornese.

Anni fa, nel lontano 2006, andai a trovare Amedeo Modigliani e la sua compagna Jeanne Hébuterne sepolti nel celebre cimitero parigino Père Lachaise; a cogliermi fu un enorme senso di commozione e pensai che quell’umile dimora avrebbe ospitato in eterno un grande pittore così appassionato alla scoperta. E furono proprio la curiosità e il forte desiderio di conoscenza che in quel vivace inizio di ‘900 lo spinsero a trasferirsi oltralpe, nella Ville Lumière allora attraversata dalle Avanguardie e da un dirompente fermento artistico. Inizialmente appassionato all’arte della scultura, retaggio di culture arcaiche, Modigliani si allontanò presto da questa forma espressiva dedicandosi completamente alla pittura per preservare il suo stato di salute minacciato da pleurite e tubercolosi.

Amedeo Modigliani Giovane con i capelli rossi o Lo studente, 1919 Olio su tela, 61 x 46 cm Courtesy Richard Delh. K.A.D. Gallery - Bruxelles
Amedeo Modigliani
Giovane con i capelli rossi o Lo studente, 1919
Olio su tela, 61 x 46 cm
Courtesy Richard Delh. K.A.D. Gallery – Bruxelles

La mostra Modigliani riunisce numerosi personaggi della società di allora immortalati dal maestro in disegni preparatori, acquerelli e tempere. Le tele, ben disposte e suggestivamente illuminate, sembrano aspettare tacitamente il loro fruitore per potergli raccontare una storia, forse la propria oppure quella vissuta con Modì, che sia stata d’amore, di lavoro o d’amicizia. L’audioguida fornita all’ingresso del percorso dona voce a numerose delle personalità raffigurate facendo entrare il visitatore nella loro vita e in quella del pittore italiano. Ogni quadro getta luce sullo spaccato culturale dell’epoca ma anche nell’universo interiore di un artista complesso che con la sua poetica deformante ha attribuito ai suoi soggetti un potere profondamente evocativo. I colli allungati custodi di misteriose solitudini e gli occhi monocromi privi di pupille contraddistinguono la maggior parte di coloro che popolano l’immaginario di Amedeo Modigliani che fu ispirato da Toulouse-Lautrec e fortemente influenzato dalla scultura africana e dal mondo greco ed egizio, come può facilmente riscontrarsi nella sezione intitolata “Tra scultura e pittura”.

Amedeo Modigliani Ritratto di Jean Cocteau, 1916 circa Matita su carta, 380 x 260 mm USA, collezione privata
Amedeo Modigliani
Ritratto di Jean Cocteau, 1916 circa
Matita su carta, 380 x 260 mm
USA, collezione privata

La sala di Modigliani dedicata agli “Amici parigini” è una passeggiata nei quartieri prediletti degli artisti di allora, Montmartre e Montparnasse: percorrendola ci si imbatte negli occhi stretti e nel goffo naso del mercante d’arte Monsieur Chéron, negli eleganti tratti dell’erudito Chaïm Soutine, con il quale Modigliani condivise il suo atelier, nell’espressione densa e dolorosamente luminosa di Elisabeth Fuss-Amoré e in Jean Cocteau che, raffigurato qui a matita in un disegno preparatorio, commissionò a Modigliani un suo ritratto.

Amedeo Modigliani Ritratto di Chaim Soutine, 1917 Olio su tela, 55,5 x 35 cm Collezione privata
Amedeo Modigliani
Ritratto di Chaim Soutine, 1917
Olio su tela, 55,5 x 35 cm
Collezione privata

Nella produzione del maestro livornese il gentil sesso occupa un ruolo centrale, come del resto anche nella sua vita privata. Testa di donna è Hanka, moglie di Leopold Zborowski, uno dei più importanti mercanti d’arte moderna del XX secolo, nonché amico di Modigliani. Nella rappresentazione gli occhi metallici della protagonista si fondono allo sfondo grigio della pittura che colloca il soggetto in un luogo indefinito, forse ideale. Ad essere quasi sospesa nel tempo e nello spazio anche la giornalista inglese Beatrice Hastings, con cui Modì ebbe un’appassionata relazione sentimentale. Nella galleria delle figure femminili spiccano poi il Ritratto di ragazza seduta, un olio su cartone apparentemente incompiuto, e Ragazza con capelli neri detta anche Ragazza bruna seduta, un olio su tela che mette in risalto il contrasto tra i toni scuri delle vesti, dei capelli e degli occhi e quelli chiari della carnagione e dell’orizzonte.

Amedeo Modigliani Ragazza con capelli neri, detta anche Ragazza bruna seduta, 1918 Olio su tela, 92 x 60 cm Parigi, Musée National Ricasso © René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari
Amedeo Modigliani
Ragazza con capelli neri, detta anche Ragazza bruna seduta, 1918
Olio su tela, 92 x 60 cm
Parigi, Musée National Ricasso
© René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari

Ad essere dipinto non è solo il volto ma anche il corpo femminile, che nel 1917 fu inoltre al centro di un’esposizione alla Galleria Berthe Weill la quale destò un enorme scalpore. In mostra a Genova Grande Nudo disteso. (Ritratto di Celine Howard) e Nudo accovacciato, entrambi lontani dall’erotismo di Schiele e dalle allegorie mitologiche della Belle Époque e maggiormente affini alla sensibilità di Tiziano e Botticelli.

Amedeo Modigliani Nudo accovacciato, 1917 Olio su tela, 114,5 x 71,5 cm Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten KMSKA © Lukas – Art in Flanders vzw, foto Hugo Maertens
Amedeo Modigliani
Nudo accovacciato, 1917
Olio su tela, 114,5 x 71,5 cm
Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten
KMSKA © Lukas – Art in Flanders vzw, foto Hugo Maertens

Un’intera sala è dedicata allo speciale legame che unì Amedeo Modigliani e Moïse Kisling: gli artisti realizzarono delle opere unendo le loro pennellate e il loro genio e quando il primo dei due morì il secondo si occupò delle sue esequie e della figlia Jeanne rimasta orfana.

Amedeo Modigliani e Moise Kisling Natura morta con ritratto di M. Kisling dipinto da Modigliani, 1918 circa Olio su tela, 74,5 x 84 cm Israele, collezione privata
Amedeo Modigliani e Moise Kisling
Natura morta con ritratto di M. Kisling dipinto da Modigliani, 1918 circa
Olio su tela, 74,5 x 84 cm
Israele, collezione privata

Le opere esposte a Palazzo Ducale sono perlopiù ritratti, di soggetti reali o immaginati, ancestrali o conosciuti e hanno tutti, all’interno dell’iter museale, l’obiettivo di mettere a nudo l’immenso talento di un artista che viene spesso ossessivamente ricordato per i “paradisi artificiali” della sua vita maledetta. “Lo scopo dell’arte è lottare contro ogni vincolo”, scriveva il pittore che, morto a soli 36 anni, era già riuscito con i suoi lavori a vincere questa sfida non rappresentando mai il reale e nemmeno l’irreale, bensì l’inconscio, frutto della commistione della sua umanità e di quella degli altri.

Modigliani è organizzata e prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da MondoMostre Skira. Per maggiori informazioni visitare il sito dell’evento.

Elisabetta Severino

Instancabile viaggiatrice e inguaribile iperattiva si concede raramente del puro relax e nella frenesia delle sue giornate convulsive da ufficio stampa di due teatri l’otium di cui sente più la mancanza è quello letterario. Rimbaud, Verlaine e Baudelaire sono tre delle tante ragioni che l’hanno spinta diverse volte a trasferirsi oltralpe. È cresciuta in una casa piena di libri e si è convinta che la vita è troppo breve per poterli leggere tutti. Lealtà, giustizia e umiltà sono i valori in cui crede e quando esce di casa la mattina spera di poterci ritornare avendo imparato qualcosa di nuovo. Un’enorme coppa di gelato all’amarena, un bel libro, un concerto di Ludovico Einaudi e un biglietto aereo acquistato la rendono la persona più felice del mondo.
Elisabetta Severino

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