I nuovi libri di Oscar Farinetti e Andrea Illy

Le due eccellenze dell'imprenditoria hanno presentato rispettivamente "In Blu" e "Il sogno del caffè"

Mercoledì 7 ottobre al centro congressi di Eataly a Roma, Oscar Farinetti, proprietario di Unieuro fino al 2003 (venduta per un miliardo di euro) e poi fondatore della catena Eataly, e Andrea Illy, proprietario e manager della Illycaffè S.p.A. (più di mille dipendenti e 391 milioni di fatturato nel 2014), due eccellenze dell’imprenditoria italiana, hanno presentato rispettivamente Nel Blu (Feltrinelli Editore) e Il sogno del caffè (Codice Editore).

Due libri diversi sicuramente, ma con un obiettivo comune: valorizzare al massimo il Made in Italy, fondamentale per la ripresa economica del paese. Farinetti propone un volume perlopiù fotografico per guidarci alla conoscenza di tutte le sfumature di cui è costituita la biodiversità italiana, regione per regione, prodotto per prodotto, paesaggio per paesaggio. La domanda di fondo del volume è “la bellezza – degli occhi, del naso, del palato, delle orecchie – salverà l’Italia?”

Illy ci apre invece le porte di casa di una famiglia e di un’azienda all’inseguimento del sogno di nonno Francesco, il fondatore di Illycaffè: offrire nei bar e nelle case il miglior caffè al mondo.

Due presentazioni molto diverse, due personaggi molto diversi: Farinetti col suo stile diretto e semplice ma molto comunicativo, Illy con l’eleganza e la concretezza che l’hanno reso uno dei manager più apprezzati d’Italia.

Le parole chiave della presentazione sono state bellezza e biodiversità.

Sembra un paradosso – ha sottolineato Farinetti – ma nel paese della grande bellezza ci siamo abituati al brutto fino a perdere molte delle nostre speranze. Tocca a noi, noi salvare l’Italia e ce la faremo se torneremo a guardare la nostra bellezza, capirla, gioirne, narrarla e perché no? Venderla. Una bellezza a stretto contatto con la biodiversità: “il prosciutto di San Daniele non avrebbe la sua fragranza senza la Bora che s’infrange contro le Dolomiti e la pasta buona che si fa a Gragnano non sarebbe la stessa senza quel particolare microclima, dove la brezza di Castellammare di Stabia s’incontra con l’aria fresca del Vesuvio”.

Il libro è inoltre arricchito dagli interventi di Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Carlo Petrini e Giovanni Soldini, dalla presenza di mappe, foto, statistiche e curiosità preziose. Insomma Nel Blu è un libro “necessario”, una sorta di antidoto a tutte le forme di ignoranza dell’Italia e delle sue identità culturali.

Anche Illy nella presentazione del suo libro ha mostrato la grande passione con la quale ha portato avanti questo progetto editoriale volto a ricostruire la storia di quest’ azienda e della sua evoluzione postindustriale. Anche qui si parla di aromi e di luoghi ma più lontani quelli del caffè, miscelato ad arte, per ispirare, da sempre, le menti. Ma il libro parla soprattutto della famiglia Illy, dall’invenzione del nonno di pressurizzare il caffè in barattoli all’indirizzo attuale dell’azienda improntato sulla sostenibilità e originali proposte di marketing che si sono avvalse di opere di artisti come Matteo Tunn (la tazzina) e di uno dei maestri della Pop Art James Rosenquist (il marchio). Nella parte finale della presentazione, i due, amici di vecchia data, hanno voluto sottolineare i grandi numeri raggiunti dalle loro rispettive aziende all’Expo.

Il padiglione Illycaffè, il Coffee cluster, è stato il primo per numero di presenze dell’intera manifestazione, con la bellezza di 10 milioni di visitatori.

Anche Farinetti ha espresso la sua soddisfazione per l’Expo 2015 definendola un enorme Eataly che ha portato alla condivisione dei saperi, piaceri e conoscenze delle culture alimentari dell’intero pianeta.

 

I nuovi libri di Oscar Farinetti e Andrea Illy

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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