San Vito Lo Capo diventa araba per il Cous Cous Fest 2017

San Vito Lo Capo diventa araba per il Cous Cous Fest 2017

TRAPANI – Torna dal 15 al 24 settembre il Cous Cous Fest. Noi lo seguiremo in diretta e vi racconteremo con un reportage fotografico sapori, colori e profumi. Ma da dove nasce questa tradizione? Che cos’è il Cous Cous?

“Arabeggiando qua e là”. E’ corto il filo che lega il Nordafrica alla sua dirimpettaia Sicilia, ovvero all’ Araba San Vito Lo Capo – Mazara del Vallo in provincia di Trapani. E’ corto non solo chilometricamente ma  anche e soprattutto per le tradizioni culinarie che si scambiano da sempre con amichevole intesa. Il fil rouge li vuole uniti sin dall’800 allorquando i pescatori del Trapanese, arrivati sulle sponde tunisine per pescare, venivano accolti dalle popolazioni africane con traboccanti piatti di coucous in segno di pace e fratellanza. Ma il cous cous, piatto povero e semplice da preparare, ottenuto dal grano duro macinato grossolanamente e poi condito con verdure tagliate a pezzi e insaporito a volte con brodo e pezzi di carne in pentole di terracotta, non è solo un alimento per nomadi e pescatori, ma è qualcosa di più.

Oltre a nutrire ed alimentare, il couscous, ha una valenza religiosa e sociale davvero notevole. Dentro all’alimento ci sono significati con connotazione di rito e di simbolo. Esso veniva consumato dai nomadi berberi la sera e insieme ai membri della propria famiglia o con persone che venivano considerate alla stregua di familiari.

Veniva offerto alle giovani coppie di sposi per sugellarne la nascente unione e per benedirla affinché potesse procreare senza problemi e attese vane. Per i musulmani ancora oggi è considerato il piatto di Allah.

E tra le curiosità sulla sua consumazione è bene ricordare che i commensali, tutti seduti attorno ad un grande piatto lo prenderanno solo con le prime tre dita della mano destra e mai con la sinistra.

Il couscous è dunque un piatto antico che ha mantenuto inalterato il suo consumo e ha saputo reinterpretarsi con notevole successo anche ai giorni nostri. Nell’evoluta ma attaccata alle buone e sane abitudini, Trapani e Mazara del Vallo continuano a farne largo uso nelle loro tavole domestiche ma anche nei loro ristoranti tipici e non e in diverse versioni, al brodo di carne tunisino, viene sostituito quello di pesce del fresco e abbondante pescato.

Si ricorda a tutti e soprattutto a coloro che volessero gustare la particolare pietanza che proprio a San Vito Lo Capo si tiene, tra le viuzze del borgo trapanese, il XX Cous Cous Fest dal 15 al 24 settembre 2017, come da tradizione per salutare con la pace e la delizia l’estate che sta per cedere il passo alla stagione delle foglie cadenti, all’autunno per intenderci.

Per scoprire il programma completo del Cous Cous Fest date un’occhiata al sito ufficiale cliccando qui

Cinzia Nazzareno

Correva un anno pieno di rivoluzioni e “primavere” e un fagottino di cinque chili, il 9 novembre decise di venire al mondo, in un piccolo paese dell’entroterra siciliano: Niscemi che è diventato “Olmo” nei miei romanzi. Atleta di corsa ad ostacoli mi permetto ancora di saltare alcune tappe della mia vita per non annoiarvi troppo. Sposata e madre di due figli, mi divido tra la scuola, dove insegno da vent’anni e la famiglia. Timida, ma non troppo, cerco rifugio nella lettura e da qualche anno nella scrittura, luoghi in cui ritrovo piacevolmente me stessa. Sognatrice per indole, curiosa per necessità. Amo viaggiare, ma credo mi servirà almeno un’altra vita per soddisfare tutti i miei bisogni geografici, creo tutte le occasioni per partire. Allergica all’ipocrisia e all’opportunismo, mi pongo a debita distanza da tutti coloro che praticano tali “simpatici sport”. Cerco gente vera e di sostanza, ma forse in un’altra vita potrò realizzare questo bisogno. Credo nel Karma. So che esiste, ne ho le prove! Insegnante di sostegno e discipline giuridiche ed economiche di professione, scrittrice per vocazione. Il sole in fondo al cuore (2015) e Lo Scarabocchio (2017) sono le mie due fatiche letterarie edite da Bonfirraro Editore. Un nuovo impegno letterario fa già capolino e contenta mi sento già.
Cinzia Nazzareno

Leave a Reply

Your email address will not be published.