Sister Act, il musical più atteso dell’anno

A grande richiesta è stato prorogato fino al 31 gennaio!

Se volete passare una serata effervescente a ritmo di musica anni ’70 e cori Gospel, Sister Act è lo spettacolo giusto per voi. Lasciate a casa lo stress e i pensieri della vita quotidiana ed entrate nel fantastico mondo del Teatro Brancaccio, a Roma, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie.

Il direttore artistico Alessandro Longobardi, dopo il successo del musical a Broadway, ha deciso in collaborazione con la compagnia della Rancia e Viola Produzioni, di realizzare uno degli spettacoli più importanti della stagione.

La storia riprende la trama dell’omonimo film che consacrò Woopi Golberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris Van Cartier in  “Una svitata in abito da suora”.

La vicenda prende vita nel momento in cui la protagonista, un’eccentrica cantante di colore che si esibisce in un Night Club, assiste per sua sfortuna ad un omicidio compiuto dal suo amante di nome Curtis.

Terrorizzata dalle conseguenze di questa agghiacciante visione, la ragazza si rifugia alla polizia e chiede aiuto all’ispettore Eddie, detto anche Eddie umidino per l’eccessiva sudorazione. Questi deciderà di farla nascondere in un convento, in attesa che venga chiamata a testimoniare in tribunale. Dopo il cambio di identità da appariscente donna di mondo a suor Maria Claretta, la protagonista decide di rieducare il disastroso coro delle religiose del convento . In questo frangente la cantante dimostrerà un grande cuore e troverà un punto di incontro con la Madre Superiore e le altre suore.

Lo spettacolo esplode sul finale in quanto le religiose organizzeranno un coro emozionante in onore di Paolo VI, travolgendo il pubblico nell’allegria generale.

II ruolo di Deloris è affidato all’attrice madrilena Belia Martin, che ha riscosso altrettanto successo nell’edizione spagnola del musical. La sua voce e la sua energia solo tali da rapire gli spettatori per tutta la durata della sua performance.

Nei panni di Monsignor O’Hara, troviamo invece il celebre conduttore televisivo, Pino Strabioli, che si è cimentato per la prima volta in un’esperienza del genere.

La novizia Suor Maria Roberta è stata interpretata, per tre sere, da Suor Cristina, diventata celebre grazie al Talent di Rai 2 The Voice.

I 25 brani musicali presenti nell’arco dello spettacolo sono il frutto della bravura del compositore e premio Oscar Alan Menken, noto per le colonne sonore di cartoni animati come la Bella e la Bestia e la Sirenetta.

La dinamicità della storia è resa possibile, oltre che dalla bravura degli attori, anche dall’adattabilità delle scene create da Gabriele Moreschi.

La regia è firmata da Sergio Marconi e il testo è stato sceneggiato da Cheri e Bill Steinkellner.

Non rimane che andare a vedere lo spettacolo e godersi due ore e mezzo di puro divertimento e buona musica. Sister Act è in scena fino al 24 gennaio e le feste natalizie possono essere una buona occasione per condividere questo evento in compagnia dei propri amici e dei propri cari.

 

Francesca Di Ruzza

Mi chiamo Francesca Di Ruzza sono nata a Roma, mi sono laureata in lettere all’Università “La Sapienza”, sono giornalista professionista dal 2010, ho collaborato con la Radio Vaticana, la Sala Stampa vaticana e il CTV (Centro Televisivo Vaticano). Ho scritto per diverse testate tra le quali la Rivista San Francesco d’Assisi ed Europa. Attualmente collaboro con l’Università LUMSA. La mia linfa vitale sono il cinema, il teatro, l’arte, la scrittura e le buone letture. Amo cucinare, viaggiare e cucire. Mi riconosco a pieno in questa frase di Oriana Fallaci: “Cultura significa anzitutto creare una coscienza civile, fare in modo che chi studia sia consapevole della dignità.
L’uomo di cultura deve reagire a tutto ciò che è offesa alla sua dignità e alla sua coscienza. Altrimenti la cultura non serve a nulla”.
Spero che i lettori rimangano piacevolmente colpiti dai miei articoli.
Francesca Di Ruzza

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