Special backstage: Bosch by Addy, fra Olanda e dintorni

Di Elena Silei e Elisa Diana.

Special backstage di Addy Van Den Krommenacker, che dopo il successo avuto nel 2007 a Roma, torna nella città eterna in occasione della Fashion Week di AltaRoma, per presentarci in anteprima la sua speciale collezione 2016/2017 Bosch by Addy, caratterizzata da uno stile raffinato e impeccabile.

Vi raccontiamo lo special backstage, e perchè è stato così special backstage per noi. Intanto perchè internazionale, poi in una location stupenda (a differenza dello spazio dell’ex-dogana a san Lorenzo), poi particolarmente special backstage per le modelle, internazionali anche loro, di una bellezza inarrivabile, ed il tutto per le celebrazioni di un artista speciale ed il suo interprete, stilista d’eccezione per una fashion show che ci ha fatto vivere la vera couture.

Per l’occasione non poteva essere scelta location migliore della sofisticata ed esclusiva cornice del giardino della residenza dell’ambasciatore dei Paesi Bassi, la quale rievoca ed esprime al massimo l’essenza della sua nuova collezione, ispirata dall’opera d’arte del suo connazionale vissuto nel tardo medioevo: “Il Giardino delle Delizie” di Hieronymus Bosch. Opera d’arte controversa, piena di significati nascosti, figure lugubri e bellezze danzanti e sensuali, vivacissima nei colori pur rimanendo equilibrata.

Ricordiamo che ricorrono 500 anni dalla sua morte, e per i  festeggiamenti che l’Olanda gli ha dedicato in Patria, non poteva mancare un omaggio così importante dallo stilista olandese più celebre e la sua ambasciata italiana, in occasione delle sfilate dell’alta moda a Roma.

Addy attraverso un attento studio de “il Giardino delle delizie” è riuscito a creare una collezione preziosa, dedicata alla celebrazione della femminilità e della sensualità della donna, fondendo l’arte del passato con la modernità e l’innovazione delle accurate stampe della TGM International presenti sui suoi abiti, mettendo in risalto solo gli elementi positivi del quadro. I colori che caratterizzano la sua collezione sono il blu, il bianco, il verde, che esaltano l’interiorità della donna e il giallo e il rosso che mettono in risalto il suo desiderio e la sua sensualità attraverso le forme sinuose dei suoi meravigliosi vestiti.
Tre sono le maggiori aree cromatiche che caratterizzano la sua opera: il verde, Forest, la quale vuole rappresentare la donna nella natura; il blu, Heaven, che rappresenta il romanticismo femminile; il bianco, Essential, che vuole rievocare la parte più profonda ed intrinseca dell’anima femminile, quella più pura. Anche i materiali sono innovativi quanto le sue creazioni. Vengono, infatti, utilizzati nuovi tessuti, per esempio il broccato, realizzato con materiale vetroso e utilizzato perlopiù nella sezione cromatica Forest, dove viene utilizzato anche il pizzo e l’organza. Nella sezione Heaven vengono utilizzati materiali come lo chiffon e l’organza per rievocare i cieli e il tulle per richiamare le nuvole.
Noi di Mywhere abbiamo avuto il privilegio di conoscere personalmente Addy, proprio dietro il backstage durante la preparazione dell’evento. Le sue creazioni lo rispecchiano in tutte le sue sfaccettature, abbiamo riscontrato in lui un animo nobile, umile, puro, caratterizzato dalla dedizione al lavoro e all’attenzione verso il prossimo, altruista e gentile.

Nel giorno precedente all’evento, abbiamo scoperto un mondo del tutto nuovo, vivendo lo special backstage di Krommenacker e scoprendo l’altra faccia della medaglia dei Fashion show. abituate a vederle sfilare, belle, eteree, perfette e sicure di sé, alla nostra prima esperienza dietro le quinte abbiamo imparato che le modelle sono più “umane” di quello che sembrano.

Backstage Addy Van Den Krommenacker

Giovanissime e impeccabili nell’interpretare il loro ruolo, con grande professionalità sulla passerella hanno dato un volto agli abiti di Addy Van Den Krommenacker ma nel backstage sono ragazze come tutte noi, ridono, scherzano, si fanno i selfie, controllano i social… anche mentre sono in fila per uscire, pronte a cambiare espressione in un batter d’occhio.

Entrano al backstage un po’ nervose, forse poco prima c’è stato qualche piccolo screzio fra alcune di loro, ma si mostrano tranquille, gentili, cercano di rilassarsi un attimo prima della gran corsa finale; chiacchierano, chattano, ci raccontano un po’ delle loro vite e dei loro programmi per la serata, alcune escono insieme a bere qualcosa,  qualcuna torna a casa dove ad attenderla troverà le piccole braccia della sua bimba.

Quando comincia il conto alla rovescia ed iniziamo a vestirle mostrano un autocontrollo incredibile, mentre il motore che muove la macchina della sfilata corre a ritmi frenetici tutt’intorno, loro mantengono un aria apparentemente calma e del tutto serena.

Un cambio dopo l’altro rapidissime, noi vestieriste attente a tutti i dettagli, qualche spillo da aggiungere su una giacca che non vuol star chiusa o per nascondere un reggiseno che si ostina ad uscire fuori, pochissimi minuti e devono essere pronte: abiti perfetti, nessun spillo in vista, rapidissimo cambio di scarpe e via sulla passerella.

In tutta questa frenesia qualche intoppo ci sta, le scarpe di due numeri diversi che vengono sostituite con il numero giusto 3 secondi prima di uscire, un abito che per un intreccio di braccia è messo al contrario e in pochissimo tempo deve essere raddrizzato… ed è anche qui si vede il lato umano, quando la modella non vede quel bellissimo scollo in perle sul suo petto ma lo sente sulla schiena, nei suoi occhi, per qualche istante, compaiono rabbia e panico. Pochi attimi, il vestito è dritto, le scarpe cambiate e già in fila gli ultimi due spilli, mezzo sorriso di ringraziamento a chi gli stava infilando le scarpe e via a sfilare in tutta la sua perfezione.

Uno special time per uno special backstage, dall’ingranaggio ben oliato della macchina sfilata, dove tutto si muove con incastro perfetto e tempi ben scanditi per dar vita ad un meraviglio fashion show dell’alta moda.

Sfilata Addy Van Den Krommenacker

Redazione

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