Una Nuvola di cultura a Più Libri più Liberi 2019

Una Nuvola di cultura a Più Libri più Liberi 2019

ROMA – Abbiamo seguito dall’inaugurazione di mercoledì 4 dicembre la grande fiera dell’editoria. Ospiti, tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il tema scelto per la diciottesima edizione è l’identità europea, tra confini e muri, insieme all’uguaglianza di genere, alla lotta al sessismo e all’integrazione. Oltre 670 incontri si susseguiranno sino a domenica 8 dicembre, ad arricchire chilometri quadrati di stand con libri di tutti i generi. Grande spazio anche ai nuovi formati come audiolibri e podcast.

È in pieno svolgimento nella luminosa architettura della Nuvola di Fuksas all’Eur la fiera dell’editoria Più Libri più Liberi, divenuta uno dei più importanti eventi culturali di settore insieme al Salone del Libro di Torino. La manifestazione, che si concluderà domenica 8 dicembre, è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma Unioncamere Lazio, dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. Un prestigio crescente che trova conferma nella collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e nella Main Media Partnership di RAI. Da quattro anni, inoltre, Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa. La manifestazione è presieduta da Annamaria Malato e diretta da Fabio Del Giudice, mentre il programma culturale è ideato e curato da Silvia Barbagallo.

più libri più liberi 2019

Più Libri più Liberi diventa maggiorenne, parla di Europa e guarda al futuro

Giunta al compimento del diciottesimo anno di età, la fiera romana diviene maggiorenne e sente la necessità di riflettere su un argomento dall’inevitabile implicazione politica: quello dell’identità europea e del suo rapporto tra Stati nazionali e confini da ridisegnare, fra rivendicazioni di bisogni locali, nuovi muri e prospettive di unione globale. Temi profondi e contraddittori, cui si uniscono quelli dell’integrazione, della lotta al sessismo, alla violenza verbale, e di un uovo girl power tangibile anche nei personaggi che animano le storie per ragazzi. Il tutto senza trascurare l’innovazione, nei contenuti e nell’esperienza offerta al pubblico che, secondo il direttore Del Giudice, intervistato da Antonio Lolli per il numero di dicembre del Giornale della Libreria, deve avere la sensazione di un evento sempre diverso di edizione in edizione. Quest’anno gli aspetti su cui si è deciso di puntare maggiormente sono essenzialmente 2: la vocazione internazionale, espressa dal tema scelto come filo conduttore e dalla presenza di un gran numero di autori stranieri, e l’articolazione degli eventi in un programma generale e professionale. In tal modo, si prosegue nella via tracciata dalla scorsa edizione, in cui al polo espositivo si è aggiunto quello business, ideato e gestito direttamente dalla Società Italiana Editori in collaborazione con Aldus.
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Esigenza delle imprese editoriali oggi non è più soltanto quella di avere l’opportunità di incontrare potenziali lettori durante una fiera, ma quella di avere strumenti per affinare le proprie strategie manageriali e la conoscenza del mercato. Per favorire la formazione, l’aggiornamento, il dibattito fra gli addetti ai lavori, costituiti soprattutto da piccole e medie case editrici europee e non solo, il polo professionale di Più Libri si consolida in un’area di 500 metri quadrati, composta dal Business Centre, dal Rights Centre e dall’area Book Influencer. Rispetto al 2018 ci sono più operatori stranieri che partecipano al Rights Centre per comprare dagli editori espositori i diritti per tradurre titoli nel loro mercato. Quest’anno sono 38, tra agenti ed editori provenienti da 19 Paesi.

Altro elemento che emerge chiaro in questa edizione della fiera Più Libri, dove pur non mancano incontri, dibattiti e stand dedicati ad audiolibri e podcast, è la conferma del libro cartaceo, che sembra resistere alle promesse messianiche venute dal formato digitale solo pochi anni fa. Ciò è vero anche per ragazzi e bambini, anche di età prescolare, che continuano ad amare il vecchio libro, seppure in una dimensione cross-mediale in cui si ritrovino storie e personaggi già conosciuti tramite differenti canali: dalle storie del cartone animato su Netflix o Youtube al videogioco, come al film per ragazzi. Questi ultimi erano straordinariamente presenti in coloratissimi e vivaci gruppi di scolaresche, entusiaste di esplorare i numerosi stand e spazi specifici, molti dei quali erano pensati per loro, con letture, giochi e attività laboratoriali.

L’inaugurazione

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Abbiamo trascorso all’interno delle tre macro-aree della Nuvola la giornata di mercoledì 4 dicembre, in cui alle 10:30 ha avuto luogo la conferenza stampa di inaugurazione al Caffè Letterario Rai sito al centro del Piano Forum. Presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Andrea Martella; Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio; Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori; la presidente di Più Libri più Liberi, Annamaria Malato; il vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale Luca Bergamo; il direttore dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Roberto Luongo; il presidente Gruppo Piccoli Editori AIE Diego Guida e il presidente di EUR S.P.A Alberto Sasso. A enucleare lo spirito della manifestazione, già veicolato nel nome, è stato in modo particolare l’intervento del presidente Zingaretti, il quale ha sottolineato la relazione libri-cultura-libertà, laddove la costruzione di una coscienza critica è fondamentale per essere uomini e cittadini consapevoli. In ciò è fondamentale il ruolo della piccola e media editoria e delle librerie, specie in un momento di particolare difficoltà come quello attuale, rappresentato dalla chiusura, per ragioni diverse, di due importanti realtà romane come la Libreria del Tuffatore e La Pecora Elettrica.

Più Libri più Liberi 2019

Viviamo in un tempo nel qual molte cose si conoscono e non alo stesso tempo le stesse cose si capiscono, ha dichiarato Zingaretti, ribadendo la concreta volontà di incentivare la fruizione della cultura, che passa attraverso l’aiuto dell’industria editoriale. Per questo la Regione Lazio erogherà 10 mila voucher per ragazze e ragazzi, insieme allo stanziamento di 1 milione di euro attraverso un bando rivolto alle librerie. Restando nel tema, muovendosi nel Piano Forum si può notare infatti, insieme al desk del Business Centre e ad importanti stand come quello di Robinson di Repubblica, lo spazio che ospita Librerie di Roma, una rete di quaranta piccole librerie indipendenti della Capitale che hanno costituito un progetto ispirato alle Paris Librairies francesi.

I dibattiti culturali e gli incontri con l’autore

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Quanto agli incontri che affollavano le pagine del programma, diviso nelle sezioni adulti e ragazzi, non vi è che l’imbarazzo della scelta. Sin dalla mattinata inaugurale spiccavano gli incontri dedicati al dibattito sull’identità europea, tra radici e futuro, sul ruolo dell’editoria nella costruzione di questa identità globale. Alle 11:00 abbiamo così ascoltato gli storici Paolo Mieli e Alessandro Barbero, volti noti della TV, discutere appassionatamente nella Sala La Nuvola sui nuovi scenari e le sfide che ci aspettano nel quadro europeo partendo dalle consapevolezze del passato, salvo poi essere raggiunti da gruppi di studenti rimasti affascinati e accorsi per chiedere autografi e selfie. Vivacissimo anche il dibattito, a tema molto simile, ma trattato in modo più tecnico, Cosa vuol dire sentirsi europei, con gli interventi dei docenti LUISS Carlo Bastianin, Sergio Fabbrini e Angelo Panebianco.
Più Libri più Liberi 2019

Tra i momenti dedicati ai professionisti di settore, trovavamo nel pomeriggio quello sull’analisi del mercato trade nel 2019 per i piccoli e grandi editori, e quello incentrato sul marketing di settore. Spazio anche alle premiazioni, come quella del concorso Horror Storytelling 4, a cura di Watson edizioni. Non sono mancate, come non mancheranno per tutta la durata di Più Libri, le classiche presentazioni di libri, utili a stimolare la curiosità su temi importanti e magari a scegliere regali natalizi freschi di novità. Ci ha incuriosito a tal proposito Una pediatra in cucina, di Caterina Vignuda. Nel suo libro, presentato in Sala Sirio alle 17:00, la dottoressa, che unisce alla medicina le passioni per la cucina e il giardinaggio, ha affrontato in modo vivace e interessante le problematiche relative all’alimentazione dei bambini, afflitti sempre più comunemente da obesità a causa di uno stile di vita tendenzialmente sedentario e poco propenso ai cibi salutari. Di taglio decisamente diverso è invece il tema del libro di cui l’autrice Monica Lanfranco ha discusso nella vicina Sala Vega. Data la delicatezza dell’argomento, eloquentemente descritto dal titolo Crescere uomini. Le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo, ci si sarebbe aspettati un approccio diverso dalla miope aggressività emersa da un femminismo pieno di risentimento e di luoghi comuni sul maschio cavernicolo da rieducare, cui faceva da contraltare l’immancabile e ipocrita elogio dell’uomo delicato e sensibile, che nella realtà dei fatti nessuno vuole. Specchio dell’inciviltà imperante, secondo l’autrice, in verità amplificatore di una narrazione largamente condivisa, sarebbe da individuare in un unico responsabile politico, che per essere riuscito a compiere tanti danni dovrebbe aver governato ininterrottamente per alcuni secoli ed avere quanto meno l’età di Matusalemme. Di altre personalità, dal profilo etico non meno discutibile, il pubblico ha dovuto in compenso subire la tediosa apologia.

Tra gli stand: Immensa varietà di generi e formati editoriali

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Per riaverci da tanto illuminanti argomentazioni, ci siamo mescolati tra la folla che riempiva le centinaia di stand che occupano il Piano Terra e il Piano Forum, in cui si possono trovare novità editoriali di tutti i generi, accanto ai classici e la saggistica egregiamente rappresentate da case editrici come Il Mulino e Carocci.

In bella mostra il fortunato Il cazzaro Verde, di Andrea Scanzi, mentre devono aguzzare la vista i cercatori di tesori, che possono trovare piacevolissime sorprese nell’imbattersi, ad esempio, nello stand della Moretti&Vitali, piccola casa editrice che tratta con linguaggio semplice temi legati alla filosofia dell’interiorità. Non ultimi, il fantasy e il fumetto, apprezzatissimi dai più giovani anche grazie alle nuove forme di narrazione che assommano in autori come Zerocalcare, che abbiamo incontrato mentre approntava fantastici schizzi con la china per i suoi lettori, la figura dell’autore delle storie e dell’illustratore. Questo non è che un assaggio dalla prima giornata di un grandissimo evento culturale, vera e propria incubatrice di fervore creativo e di prodotti editoriali non solo cartacei, in cui non potrete non trovare ciò che fa al caso vostro, che sia per appagare le personali esigenze di lettura o semplicemente per delle brillanti idee-regalo in questi giorni che preparano al Natale. Da non perdere, domenica 8, la presentazione del monologo postumo di Andrea Camilleri, Nessuno tocchi Caino.

 

Foto di Stefano Maria Pantano MyWhere©

Più Libri più Liberi 2019 – Giornata Inaugurale

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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