Venezia 76 scopre le sue carte! Ecco i film più attesi della kermesse

Venezia 76 scopre le sue carte! Ecco i film più attesi della kermesse

VENEZIA – Dal 28 agosto al 7 settembre, torna la kermesse cinematografica più antica del mondo. Tanti i film da non perdere, dal Joker di Phoenix (Oscar quasi annunciato) al ritorno di Meryl Streep, fino ad arrivare a un possibile e clamoroso Leone d’Oro tutto italiano. Insomma, Venezia ha scoperto le sue carte e noi vogliamo analizzare insieme a voi quali sono i titoli più attesi della manifestazione. PS! Che polemiche per la presenza di Roman Polanski!

Ready. Steady, Go! Ormai ci siamo, da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre, Venezia verrà invasa da miriadi di star del firmamento holliwoodiano, pronte ad attraversare lagune e canali rigorosamente in taxi boat. In altre parole, tra poche ore tornerà la Mostra del Cinema di Venezia, o per dirla in chiave moderna, Venezia 76, vale a dire la più antica kermesse cinematografica del mondo.

Dalle impressioni della vigilia appare chiaro il tentativo di assecondare sia il pubblico di nicchia (da sempre zoccolo duro del festival del cinema di Venezia) che quello amante della produzione holliwoodiana. Ci sarà infatti un po’ di tutto, dai piccoli lavori sperimentali, ai documentari, dai film d’autore ai potenziali blockbuster della prossima stagione, dai maestri del cinema ai registi debuttanti e sconosciuti.

Andiamo a snocciolare questa Venezia 76, partendo da un dato incontrovertibile: nelle ultime 7 edizioni, chi ha brillato qui ha sempre (unica eccezione l’edizione dello scorso anno) trionfato a Hollywood e dintorni, trasformando la corsa al Leone d’Oro in un Oscar anticipato, una sorta di corridoio preferenziale verso l’El Dorado. Qualche titolo? Gravity di Cuaron nel 2013, Birdman di Inarritu nel 2015, Il Caso Spotlight nel 2016, e ancora La La Land di Chazelle nel 2017 e La Forma dell’Acqua di Del Toro (quest’anno presidente di Giuria) nel 2018.

VENEZIA 76, SUPERSTAR, OSPITI, MADRINA E CURIOSITA’

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La locandina di Venezia 76

Critici e ammiratori converranno su una cosa: la Mostra del Cinema di Venezia rappresenta sempre un evento con le E maiuscola. Il numero e la caratura di star hollywoodiane che si avvicenderanno durante la kermesse è a dir poco impressionante. Tra le presenze annunciate ufficialmente, compaiono i nomi di alcune tra le principali star di Hollywood e del mondo del cinema. Qualche nome? Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Timothée Chalamet, Louis Garrel, Jude Law, Penelope Cruz, Antonio Banderas, Catherine Denevue e Juliette Binoche.

Non parliamo poi degli italiani, da Claudio Santamaria a Gabriele Salvadores, da Luca Marinelli (tra qualche mese protagonista nel film dedicato a Diabolik) Michela Ramazzotti, Adriano Giannini, Sveva Alviti, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Toni Servillo. Elio Germano, Anna Ferzetti e tantissimi altri ancora. C’è addirittura Chiara Ferragni, protagonista di un documentario dedicato interamente alla sua carriera (capita anche questo a Lido).

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Alessandra Mastronardi

Capitolo conduzione. Dopo i due “padrini” Alessandro Borghi e Michele Riondino, sarà una donna a condurre la cerimonia di inaugurazione dell’edizione del 2019 e guidare quella di chiusura. A ricoprire questa veste, sarà la bella e brava Alessandra Mastronardi, lanciata qualche anno fa dalla serie I Cesaroni, e protagonista del film di Woody Allen“To Rome with Love” ambientato nella Capitale. “E’ per me un grande onore e privilegio essere la madrina di questa 76esima edizione della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia. Spero di poter svolgere al meglio questo prestigioso ruolo. Essere testimone dell’inizio di un cammino strabiliante di questi film, mi rende orgogliosa ed impaziente di cominciare”, ha detto la Mastronardi in una nota.

Insomma, un Red Carpet così, lo abbiamo visto raramente. Gli sbarchi delle superstar saranno fotografatissimi day by day, e rientreranno perfettamente in un rito mai fuori moda ormai da 76 anni.

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Mick Jagger, a Venezia 76 ci sarà anche lui!

MOSTRA DEL CINEMA, ECCO I FILM CHE NON POTETE PERDERE

E allora, quali sono i film destinati a far parlare di sé a Venezia 76? Scopriamolo insieme!

Il sindaco del Rione Sanità: Mario Martone reinventa De Filippo

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 Mario Martone torna a Venezia con un film tratto da una delle opere più celebri di Eduardo De Filippo. Si tratta di un esperimento, forse rischioso ma è proprio per questo che ci piace, in cui il regista de Il Giovane Favoloso, effettua un vero e proprio crossover tra cinema e teatro, la sua prima grande passione. E’ una Napoli confusa, divisa e caricaturale quella che il regista ritrae, una Napoli molto vicina a quella raccontata da Roberto Saviano. Ed è proprio questo il quesito che i fan di Martone si pongono: riuscirà il regista a far convivere De Filippo con Gomorra?

The New Pope, di Paolo Sorrentino: le trame di palazzo si infittiscono al Vaticano

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L’iperbole cattolica sorrentiniana sta tornando, e lo farà in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a due episodi (2 e 7, perché non i primi 2?!) della serie tv in anteprima. Purtroppo sulla trama, vige estrema riservatezza, ma quello che sappiamo è che Jude Law ci sarà ma non nelle vesti di Papa. Al suo posto John Malkovic in quello che può definirsi uno dei ritratti più spietati  del mondo ecclesiastico. Prepariamoci quindi a riassaporare lo stile di Sorrentino, uno stile elegante, personale e ormai, internazionale. Uno stile rigoroso, quasi geometrico, fortemente figurativo e sempre innovativo a livello di scrittura. La curiosità è tanta, specie dopo il fallimentare Loro (parte 1 e 2) un passo indietro nella carriera del regista premio Oscar per la Grande Bellezza.

J’Accuse, di Roman Polanski: che polemica per il suo ritorno a Lido!

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Un ritorno a Venezia intriso di polemiche come non avveniva da anni. Roman Polanski presenterà il suo “J’Accuse” a Lido, tratto dalla storia del capitano Alfred Dreyfus, ufficiale ebreo francese, condannato alla deportazione a vita per aver fornito documenti segreti ai tedeschi. Le basi per un grande film sembrano esserci tutte, ma la presenza alla mostra del regista de Il Pianista, sta facendo storcere il naso a molti, su tutti il movimento Women and Hollywood: “1 stupratore. 2 registe donne in concorso a Venezia 76. Che altro mi sto perdendo?“- ha dichiarato la fondatrice Melissa Silverstein che ha voluto sottolineare anche la scarsa presenza femminile tra i registi in gara. Ad appoggiare la Silverstein, oltre a gran parte del mondo dei social, anche Anita Singh, famosa giornalista cinematografica britannica: “Due donne su 21 registi e si srotola il red carpet per Roman Polanski. Lavoro grandioso, Venezia”.

The Laundromat, di Steven Soderbergh: nuovo Oscar in arrivo per Meryl?

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Il grande Soderbergh (Erin Brokhovic, Traffic) torna in laguna per raccontarci lo scandalo finanziario dei Panama Papers e per farlo, parte dal personaggio di una vedova che indaga su una frode assicurativa. Chi è la vedova?  La strepitosa Meryl Streep, che capitana un cast stellare dove troviamo Gary Oldman, Antonio Banderas, James Cromwell, Sharon Stone, Matthias Schoenaerts, e Jeffrey Wright. Il film, in concorso per il Leone D’Oro, è un prodotto Netflix, che potrebbe così aggiudicarsi un riconoscimento ancora non centrato (si sa queste kermesse se possono gli danno contro). Chi l’ha visto parla di una Streep stellare, forse non ce n’era bisogno ma siete avvisati!

Martin Eden, di Paolo Marcello: Luca Marinelli può davvero vincere il Leone d’Oro!

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Non ci giriamo attorno, Martin Eden del regista Pietro Marcello (“Bella e Perduta”) è il film italiano più atteso alla 76′ Mostra del Cinema di Venezia. Tratto dall’omonimo e celebre romanzo di Jack London, il film è ambientato nella Napoli dei primi anni del XX secolo. Protagonista il giovane marinaio Martin  (Luca Marinelli) proletario individualista in un’epoca squarciata dalla nascita di movimenti politici di massa, che sogna di diventare uno scrittore e conquistare l’amore di una giovane borghese grazie al suo bagaglio culturale da autodidatta. Ci aspettiamo un film di livello altissimo, arricchito dalla certezza Marinelli (Non Essere Cattivo e Jeeg Robot). Sognare un Leone d’Oro tutto italiano non è un sogno così impossibile!

Ad Astra, di James Grey: la più realistica rappresentazione del viaggio nello spazio mai vista prima

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Lo produce, lo interpreta e ci punta tantissimo. Brad Pitt invaderà le sale cinematografiche italiane a settembre (lo vedremo anche nel nuovo film di Tarantino) e il suo nuovo lavoro, Ad Astra, sembra essere davvero interessante. Il film è di genere fantascientifico e racconta il viaggio ai confini del sistema solare di Brad alla ricerca del padre scomparso (Tommy Lee Jones) e di scoprire un mistero che potrebbe seriamente minacciare il pianeta Terra. Pitt in conferenza, ha parlato di Ad Astra come della più realistica rappresentazione del viaggio nello spazio mai vista prima. Cosa vedremo? Lanci nel vuoto, atterraggi su Saturno e Marte, decolli mozzafiato e spazi ignoti. Anche solo immaginarlo fa un certo effetto. La domanda è: oltre agli effetti speciali, vedremo anche una grande interpretazione? Lo scopriremo solo vivendo!

Wasp Network, di Olivier Assayas: Penelope Cruz infiamma Venezia

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Uno spy-thriller caliente ambientato a Cuba dove a far da protagonista, sarà la storia di 5 prigionieri politici accusati dagli USA di spionaggio e omicidio. Il film, girato quasi totalmente a L’Havana, è uno spaccato delle dinamiche di spionaggio degli anni ’90 e rivelerà i tentacoli di una rete terroristica con sede in Florida, con ramificazioni in America centrale e con il consenso del governo degli Stati Uniti. Nel cast troviamo Penelope Cruz, Édgar Ramírez, Wagner Moura, Adria Arjona e Ana de Armas.

La Verité, di Hirokazu Koreeda: una storia di famiglia con la Denevue

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Il regista vincitore della Palma d’Oro a Cannes due anni fa sbarca a Lido con un cast franco-statunitense da leccarsi i baffi. Qualche nome? Catherine Denevue (la vedremo anche al Red Carpet) Juliette Binoche e Ethan Hawke. Siete colpiti? Il film racconta non è altro che una storia di famiglia, fatta di bugie, tradimenti e rimpianti e si svolge quasi interamente all’interno di una casa. La Denevue vestirà i panni di una star del cinema francese che pubblica una piccante autobiografia da cui emergono segreti e dettagli del suo nucleo familiare. Il libro porterà a una forte reazione della figlia (Binoche) e del marito americano (Ethan Hawke) mai troppo apprezzato dalla Denevue.

The King, di David Michôd: che sfida per Thimothée Chalamet

E’ la prova del 9 per Thimothée Chalamet che nel film The King (fuori concorso) veste i panni di Enrico V, nell’adattamento di Enrico IV, Parte prima e Parte seconda ed Enrico V. Il giovane attore lanciato da Guadagnino qualche anno fa (Chiamami col tuo Nome) sarà affiancato da un cast impressionante: Joel Edgerton interpreta Sir John Falstaff, Robert Pattinson è Luigi Delfino del Viennois, Ben Mendelsohn è Enrico IV, Sean Harris è Michael Williams, Lily-Rose Depp è Caterina di Valois, Thomasin McKenzie è Philippa d’Inghilterra. Una pellicola attesissima, anche questa firmata Netflix, che racconterà i tumulti e le tensioni politiche scaturite dalla morte di Enrico VI.

Joker, di Todd Phillips: a metà tra Batman e Taxi Driver

Quando si cerca un eroe,  bisogna partire da ciò di cui l’eroe ha più bisogno: un cattivo. Negli Stati Uniti non hanno dubbi: Joaquin Phoenix, interpretando l’antagonista numero uno di Batman in uno spin-off mai così atteso nella storia del cinema, si sta dirigendo a grandi passi verso un Oscar che avrebbe meritato da tempo. Il Joker di Todd Phillips è un film d’autore che rimanda inequivocabilmente alle atmosfere anni ’70 dei film di Scorsese (su tutti Taxi Driver e Re Per una Notte) che racconterà, passo dopo passo, tutto ciò che ha portato Arthur Fleck a passare da comico fallito a psicotico assassino e minaccia principale della città di Gotham. “Volevo dare al Joker una risata unica e inquietante allo stesso tempo – racconta Phoenix in un’intervista alla vigilia di Venezia 76 – per farlo, ho visto dei video che mostravano persone affette da risata patologica, una disfunzione psichica che rende incontrollabile la mimica”. Phoenix è perfettamente consapevole di ereditare un ruolo ingombrante e forse, anche un po’ pericoloso (Heath Ledger morì a pochi giorni dalla fine delle riprese e Jack Nicholson l’ha definito il character più complesso e alienante mai interpretato) “Mi ci è voluto un po’ per abbracciare completamente la parte. Adesso, ripensandoci, non so per quale motivo ci sia voluto tanto tempo. Avevo un bel po’ di paura, in effetti. Però, come dico sempre, c’è la paura che motiva e quella che blocca. C’è quella paura che non ti consente di compiere nemmeno un passo in avanti e quella che invece ti spinge a proseguire per la tua strada. Mi piace la paura che ti spinge ad addentrarti a fondo nelle cose. È una paura che riesce a guidare e a lavorare meglio e più duramente. Penso spesso che, in questi film siano presenti degli archetipi che sono troppo semplificati e riduttivi; questo purtroppo non permette al pubblico di empatizzare con il personaggio, proprio come faremmo nella vita reale di fronte a d un criminale del genere. in questo film invece ci sono momenti in cui vi sentirete decisamente immedesimati con la vicenda del personaggio, altri durante i quali invece ve ne sentirete completamente distanti. Mi piace l’idea di sfidare il pubblico e sfidare me stesso esplorando un personaggio del genere perché è raro trovarne di così complessi, anche e soprattutto nei film sui supereroi.”

VENEZIA 76: PROGRAMMA COMPLETO

FILM IN CONCORSO

  • La vérité di Hirokazu Kore-eda
  • The Perfect Candidate di Haifaa Al-Mansour
  • About Endlessness di Roy Andersson
  • Marriage Story di Noah Baumbach
  • Wasp Network di Olivier Assayas
  • Guest of Honor di Atom Egoyan
  • Ad Astra di James Gray
  • A Herdade di Tiago Guedes
  • Gloria Mundi di Robert Guédiguian
  • Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra
  • Ema di Pablo Larraín
  • Saturday Fiction di Lou Ye
  • Martin Eden di Pietro Marcello
  • La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco
  • The Painted Bird (Nabarvené ptáče) di Václav Marhoul
  • Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
  • Babyteeth di Shannon Murphy (opera prima)
  • Joker di Todd Phillips
  • J’accuse di Roman Polanski
  • The Laundromat di Steven Soderbergh
  • No.7 Cherry Lane di Yonfan

SEZIONE ORIZZONTI

  • Zumiriki di OskerAlegria
  • Blanco En Blanco di Théo Court
  • Mes Jours De Glorie di Antoine de Bary
  • Pellican Blood Katrin Gebe
  • Un Fils di Mehdi M Barsaoui
  • Nevia di Nunzia De Stefano
  • Moffie di Olivier Hermanus
  • Hava, Maryam, Ayesha di Sahraa Karimi
  • Rialto di Peter Mackie Burns
  • Borotmokmedi di Dmitry Mamuliya
  • Revenir di Jessica Palud
  • Giants Being Lonely di Grear Patterson
  • Verdict di Raymund Ribay Gutierrez
  • Qiqiu di Pema Tseden
  • Metru Shesho Nim (Just 6.5) di Saeed Roustaee
  • Chola Sasidharan di Sanal Kumar
  • Sole di Carlo Sironi
  • Atlantis di Valentyn Vasyanovych
  • Madre di Rodrigo Sorogoyen

VENEZIA 76: FUORI CONCORSO

  • Woman di Yann Arthus-Bertrand, Anastasia Mikova
  • Roger Waters + Us + Them di Sean Evans, Roger Waters
  • I diari di Angela – Noi due cineasti, capitolo secondo di Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi
  • Citizen K di Alex Gibney
  • Citizen Rosi di Caterina Rosi
  • The Kingmaker di Lauren Greenfield
  • State Funeral di Sergei Loznitsa
  • Colectiv di Alexander Nanau
  • 45 Seconds Of Laughter di Tim Robbins
  • No-One Left Behind di Guillermo Arriaga
  • Il Pianeta In Mare di Andrea Segre
  • Mosul di Matthew Michael Carnahan

Fiction

  • Vivere di Francesca Archibugi
  • Seberg di Benedict Andrews
  • The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi
  • The King di David Michôd
  • Adults in the Room di Costa-Gavras
  • Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores

Eventi speciali

  • Eyes Wide Shut & documentario Never Just a Dream (evento speciale)
  • Electric Swan di Konstantina Kotzamani
  • SERIE TV – Zerozerozero di Stefano Sollima
  • SERIE TV – The New Pope di Paolo Sorretino (seconda stagione)

Venezia 76: Sconfini (ex sezione Cinema in Giardino)

  • Chiara Ferragni – Unposted di Elisa Amoruso
  • Il varco di Federico Ferrone, Michele Manzolini
  • Effetto Domino di Alessandro Rossetto
  • LesEpouvantails di NouriBouzid

VENEZIA 76 SITO UFFICIALE

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

31 Responses to "Venezia 76 scopre le sue carte! Ecco i film più attesi della kermesse"

  1. Claudia   25 Agosto 2019 at 17:49

    È un sogno nel cassetto sedermi nella sala grande …

    Rispondi
  2. Miriam   25 Agosto 2019 at 17:53

    Ma solo io provo una forte compassione per Questo Joker!?

    Rispondi
  3. Stefan   25 Agosto 2019 at 17:54

    Signori avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione.

    Rispondi
  4. Y2J   25 Agosto 2019 at 17:54

    Sembra un bel joker .sicuramente meglio del joker di suicide squad che sembrava un pappone albanese cit.

    Rispondi
  5. Marco Vivo   25 Agosto 2019 at 17:55

    visto che il Batman del 2021 sarà ambientato nel 1990 è questo film è ambientato nel 1980 per me faranno diventare questo Joker canonico

    Rispondi
  6. ubaldo   25 Agosto 2019 at 17:56

    Che figata! Non vedo l’ora di andare anche quest’anno

    Rispondi
  7. Giada   25 Agosto 2019 at 17:57

    Ma perché The King non è in concorso?

    Rispondi
  8. G7   25 Agosto 2019 at 17:59

    Luca Marinelli è un attore straordinario. Vedremo se riuscirà a elevare questo film. Intanto sarà in concorso per il Leone D’oro a Venezia

    Rispondi
  9. cimonin andrea   25 Agosto 2019 at 18:00

    Lui è stato bravo anche a fare Fabrizio De André quindi può essere un bel film

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:49

      Grandissimo attore, speriamo non si perda nel corso della sua carriera.

      Rispondi
  10. Mariangela   25 Agosto 2019 at 18:01

    Dialoghi, musiche, sceneggiatura…Sorrentino ha creato un capolavoro senza precedenti mentre le interpretazioni di Law, Keaton Orlando, Assisi solo per citarne alcuni.. sono da Oscar. La caratterizzazione grottesca, mistica, teatrale, fantastica dei personaggi non ha precedenti in questa che più che una serie tv è un superfilm da premio Oscar.

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:49

      The Young Pope si è perso un po’ nel finale secondo il mio parere. Prodotto innovativo e di qualità altissima comunque

      Rispondi
  11. Rino   25 Agosto 2019 at 18:02

    Fantascienza diretta da James Gray….brividi di emozione!!!

    Rispondi
  12. kapfemberg   25 Agosto 2019 at 18:04

    Ultimamente la fantascienza al cinema sta producendo cose davvero molto interessanti, addirittura però leggo di gente che paragona e mette sullo stesso piano un film come Interstellar a 2001-Odissea Nello Spazio, queste credo siano esagerazioni che bisognerebbe tenere sotto controllo. Interstellar, seppur con i suoi difetti, è davvero un gran bel film, 2001-Odissea Nello Spazio è un capolavoro assoluto, anzi, mi correggo, è un trattato filosofico sulla natura dell’essere umano, e questa differenza non la faccio io, ma chi ne sa sicuramente più di me, ma a parte questo gli stessi recenti Arrival e Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve sono superiori di gran lunga al film di Nolan, detto questo, attendo con fiducia il nuovo lavoro di Gray, che con il suo ultimo Civiltà Perduta ha dimostrato ampiamente di essere un regista con gli attributi.

    Rispondi
  13. Fredo   26 Agosto 2019 at 15:24

    Ad Astra Sembra molto interessante. Un blockbuster spettacolare e avvincente, ma anche intelligente. Che risente, per fortuna, della “lezione” di Nolan. E anche Pitt appare in gran forma…

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:47

      Io sono fiducioso ma non credo raggiungerà i livelli di Interstellar

      Rispondi
  14. Ilario   26 Agosto 2019 at 15:27

    Il cinema vero, quello di qualità, quello d’auotore sempre più snobbato, sono stufo di queste kermesse

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:46

      E’ chiaro, per motivi economici Venezia deve allinearsi ai grandi festival ma in kermesse come queste ce n’è per tutti i gusti fidati!

      Rispondi
  15. Serpico   26 Agosto 2019 at 15:30

    Il cinema italiano fa schifo. Facciamo solo cinepanettoni e film d’autore noiosissimi che nessuno si vede. Poi ci lamentiamo che i nostri ffilm non se li caga nessuno ai festival

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:45

      Non sono d’accordo, negli ultimi anni c’è stata un’inversione di tendenza importante.

      Rispondi
  16. Matteo Lepori   26 Agosto 2019 at 15:31

    Ho letto che ci sarà anche Marilyn Manson in New Pope! Come si fa a non amare Sorrentino?

    Rispondi
  17. Silvia Settebello   26 Agosto 2019 at 15:34

    l Film documentario di Chiara Ferragni con la regia di Elisa Moruso sarà presente alla 76 Mostra d’Arte Cinematografica verrà proiettato in qualche sala?

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:44

      Dovrebbe uscire a ottobre Silvia

      Rispondi
  18. Jade the Blake   26 Agosto 2019 at 15:35

    ohhhhh! mi ispira molto the Laundromat

    e poi c’è Meryl ???

    Rispondi
  19. Fabiana   26 Agosto 2019 at 15:37

    E basta con le madrine! Più interessanti i ragazzi.

    Rispondi
  20. Matteo Lepori   26 Agosto 2019 at 15:38

    Molto bella la Mastronardi. Lo stesso non si può dire a livello attoriale

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:43

      E’migliorata molto negli anni!

      Rispondi
  21. Piero   26 Agosto 2019 at 15:38

    Joaquin Phoenix, un mito vivente

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:42

      D’accordo al 100% Piero

      Rispondi
  22. Fausto   26 Agosto 2019 at 15:39

    Per me è gia oscar x migliore attore e fotografia❤❤❤

    Rispondi
    • Paolo Riggio
      Paolo Riggio   26 Agosto 2019 at 15:42

      Una carriera straordinaria e quest’anno potrebbe davvero prendersi l’Oscar il buon vecchio Gioacchino

      Rispondi

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