AdAdM, un incontro, una missione: condividere la musica

AdAdM, un incontro, una missione: condividere la musica

MODENA – Ogni anno (siamo alla quinta edizione e il format è sempre più apprezzato) musicisti, addetti ai lavori e ascoltatori di tutte le età, si ritrovano per presentare e condividere musiche, idee, progetti, esperienze di ascolto attraverso concerti, lezioni e conferenze.

Dopo il grande successo delle scorse quattro edizioni, torna l’appuntamento con AdAdM (Amici degli Amici della Musica); l’evento, condotto da Claudio Rastelli, direttore artistico AdM, si terrà nella Sala Grande della Galleria Civica di Modena sabato 14 aprile dalle 17:00 alle 23:00, ed è organizzato dagli Amici della Musica di Modena in collaborazione con la Galleria Civica di Modena.

Le linee generali sono le stesse che hanno dato ottimi frutti negli anni scorsi: sei ore di continua interazione tra artisti e pubblico, con musica, presentazioni, lezioni-concerto, dialoghi, progetti, idee e sorprese. Il ricchissimo menù propone, nella prima parte, il duo pianistico formato da Francesca Berardi e Simone Guaitoli che proporrà, in occasione del centenario della morte di Debussy, un ritratto “a quattro mani” del compositore francese, eseguendo la deliziosa Petite Suite e tre Danze dal Lago dei Cigni di Čajkovskij trascritte da Debussy per duo pianistico. Seguirà quindi il Duo Passepartout, formato da Nicoletta Favari al pianoforte e Christopher Salvito alle percussioni, che parleranno al pubblico della loro ricerca di una dimensione aggiornata del “fare musica” e del loro entusiasmo per il repertorio contemporaneo, proponendo brani di compositori della generazione più recente (Kaj Duncan David, Jacobs, Gunn e McLoskey).

A proposito, se volete conoscere qualcosa di più sul Duo Passepartout date un’occhiata alla nostra intervista cliccando qui.

Chiuderà la prima parte l’intervento di Claudio Pasceri, violoncellista tra i più apprezzati della scena musicale italiana, che metterà a confronto antico e moderno con alcuni capolavori di Bach (tre Sarabande dalle Suites per violoncello solo) e pagine di Sciarrino e Saariaho che esplorano nuovi mondi musicali con un materiale sonoro esile e limitato (gli armonici), arrivando ad esiti inaspettati e assai distanti. La seconda parte di AdAdM prenderà il via con un confronto tra alcuni direttori e curatori artistici di enti e stagioni concertistiche sugli aspetti organizzativi e creativi del “dietro le quinte” di un evento musicale: interverranno Andrea Maggiora (direttore artistico di RivoliMusica), Alessandro Taverna (critico musicale e curatore artistico), Claudio Pasceri (coordinatore artistico del Festival Estovest, a Torino), Ariele Monti (direttore artistico di Area Sismica, a Forlì) e Klaus Manfrini (direttore artistico della Filarmonica di Rovereto). Il ricco programma si chiuderà infine con l’intervento di Orazio Sciortino, pianista e compositore tra i più attivi e richiesti a livello europeo, che racconterà la genesi delle sue composizioni pianistiche e le ragioni del comporre e interpretare musica oggi, eseguendo, oltre che brani propri, anche pezzi di Liszt e Ravel.
L’ingresso è libero; il programma dettagliato è disponibile sul sito di AdAdM.

Per informazioni: info@amicidellamusicamodena.it

AdAdM

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Steve Moss

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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