Chi ci sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino?

Chi ci sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino?

TORINO – A poche ore dal taglio del nastro della 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, scopriamo insieme alcuni degli autori che interverranno, incontrando i lettori nelle sale espositive di Lingotto Fiere, dal 9 al 13 maggio.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è ormai alle porte. Manca un soffio di fiato alla cerimonia d’apertura della manifestazione bibliofila più importante d’Italia che, quest’anno, sceglie Il gioco del mondo – il celebre romanzo dello scrittore argentino Julio Cortazar – a titolo di rappresentanza. Cortazar descrive l’antico gioco della rayuela – l’italiana “campana” – richiamando l’idea del salto come atto di superamento delle sovrastrutture, dei preconcetti, delle linee di demarcazione che creano ghetti di alienazione: a questo tema si ispira il Salone Internazionale del Libro di Torino, come vi avevamo precedentemente raccontato.

Il parterre di autori previsto per la 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è, naturalmente, ricchissimo. Francesco Piccolo, con L’animale che mi porto dentro, edito da Einaudi, porta al Salone un dibattito sulla dialettica dei generi; sempre in casa Einaudi, Marco Missiroli, candidato al Premio Strega 2019 con Fedeltà, tenterà una “fotografia sociale” dei tempi in cui viviamo attraverso lo specchio delle relazioni umane. E ancora, Gianrico Carofiglio, attraverso La versione di Fenoglio (Einaudi), parlerà di verità, menzogna e idea di potere. Insieme a Nadia Terranova, e al suo Addio Fantasmi, guarderemo negli occhi il passato che incombe con la sua presenza ingerente; Simona Vinci in Mai più sola nel bosco, edito da Marsilio, racconta le più ancestrali paure dell’uomo, i timori atavici, primigeni, e il loro assalto. Diego De Silva, Maurizio De Giovanni, Giancarlo De Cataldo, Bruno Gambarotta sono, invece, i quattro illustri scrittori che, a trent’anni dalla morte di Georges Simenon, renderanno omaggio al padre di Maigret.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Paola Cereda, Quella metà di noi edito da Giulio Perrone Editore

Non perdetevi l’appuntamento – sabato 11 maggio, alle 18.30, nella Sala Indaco, con la candidata al Premio Strega 2019, Paola Cereda. Nel suo romanzo – Quella metà di noi, edito da Giulio Perrone Editore – l’autrice entra nel personaggio in punta di piedi, apparentemente superficialmente, e descrive quello che si può intuire dall’esterno, giudicando le scelte ufficiali come chiunque farebbe, senza mostrarti il profondo. A quello ci deve arrivare il lettore, passo passo, entrando con passo felpato senza essere invasivo” spiega Fabiola Cinque, descrivendo la protagonista, Matilde, come una donna che non subisce passivamente la condizione in cui si trova ma che, al contrario, la sceglie con consapevolezza, con coscienza, permeandola e così trasformandola dall’interno.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Giulia Ciarapica, cultural blogger, book blogger, essayist, journalist and writer, photographed in Rome in the spaces of the La Nuvola Convention Center/Giulia Ciarapica, blogger culturale, book blogger, saggista, giornalista e scrittrice, fotografata a Roma negli spazi del Convention Center La Nuvola.

Ve la ricordate Giulia Ciarapica, la talentuosa book blogger di cui vi avevamo parlato lo scorso marzo? Giulia racconta il rapporto con i libri, la loro dimensione, l’ascendente, nel contesto multiforme e velocissimo dei social network; di Instagram in particolar modo. Il 2 aprile, per Rizzoli, è uscito il suo romanzo Una volta è abbastanza, che ha da subito incontrato il consenso del pubblico e della critica. Domenica 12 maggio, alle ore 11.30, sarà nella Sala Rosa del Salone Internazionale del Libro di Torino per presentare, insieme a Luca MercalliIl guardiano della collina dei ciliegi dello scrittore Franco Faggiani, ispirato alla storia vera di Shizo Kanakuri, il maratoneta giapponese che, alle Olimpiadi del 1912, vicino al traguardo, fuggì scomparendo nel nulla. Una narrazione di sport e natura, ma anche di riscatto e ricerca del sé.

Salone Internazionale del Libro di Torino
Murate vive di Bruna K. Midleton, edito da Bonfirraro Editore

Faranno parte della scuderia degli autori del Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 anche Bruna K. Midletoncon MURATE VIVE – Marianna De Leyva e le monache di Monza, ed Enzo Orlando con L’ombra di Rol – una nuova indagine del commissario Moretti, entrambi editi da Bonfirraro Editore. Nel primo, la Midleton narra la storia delle giovinette forzatamente destinate al velo claustrale e perciò divise tra allettamenti e privazioni, brama e astinenza, cupidigia e immolazione, in un’alternanza di peccato e beatitudine senza soluzione di continuità. Nel secondo, Enzo Orlando racconta una trama in due tempi simultanei: da una parte Torino, i Portici di Carta e l’assassinio di un libraio; dall’altra il meridione del 1861, e gli efferati delitti, a sfondo sessuale, le cui vittime furono giovani donne. Nel tentativo di venirne a capo, il commissario Moretti sarà costretto ad alternarsi tra passato e presente, tra le uccisioni di fine Ottocento e le divinazioni di una medium.

Salone Internazionale del Libro di Torino
L’ombra di Rol, di Enzo Orlando, edito da Bonfirraro Editore

E ancora Giordano Tedoldi con Necropoli (Chiarelettere); Francesco Pecoraro con Lo stradone (Ponte alle Grazie); Antonio Pennacchi con Il delitto di Agora (Mondadori); Matteo Nucci con L’abisso di Eros (Ponte alle Grazie); Giancarlo de Cataldo con Alba nera (Rizzoli); Vanni Santoni con I fratelli Michelangelo (Mondadori); Vincenzo Paglia con Vivere per sempre (Piemme); Valerio Massimo Manfredi con Sentimento italiano (SEM); Helena Janeczek con Cibo (Guanda); Gian Luca Favetto con Si chiama Andrea (66thand2nd); Fabio Chiusi con Io non sono qui (De Agostini); Antonio Moresco con Il grido (SEM), Edoardo Albinati con Cuori fanatici. Amore e ragione (Rizzoli) e tanti altri.

Anche questa volta, Il Salone Internazionale del Libro di Torino si preannuncia essere una fiera bibliofila di inestimabile valore, per editori, scrittori e lettori: non mancate!

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Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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