33′ Settimana Internazionale della Critica, la qualità e la fantasia del cinema emergente

33′ Settimana Internazionale della Critica, la qualità e la fantasia del cinema emergente

ROMA – Dopo aver presentato il bellissimo manifesto ufficiale della manifestazione (cliccate qui per saperne di più) è stato svelato anche il programma. E noi vogliamo raccontarvi tutto ma proprio tutto, sull’evento cinematografico indipendente più importante d’Italia. La SIC si svolgerà dal 29 agosto all’8 settembre nell’ambito della 75′ Mostra del Cinema di Venezia.

Scoprire nuovi talenti, individuare le tendenze emergenti nel vasto panorama del cinema internazionale, promuovere la diffusione dei film di qualità senza farsi influenzare dalle spesso odiose e non meritocratiche regole di mercato. In estrema sintesi sono queste le finalità e gli obiettivi che, fin dalla nascita, hanno caratterizzato l’attività della Settimana Internazionale della Critica di Venezia.

Non conoscete quest’appuntamento? Vi spieghiamo tutto noi! La Settimana Internazionale della Critica è un punto di riferimento importante per autori e cinematografie emergenti, si svolge ogni anno parallelamente alla Mostra del Cinema di Venezia (l’edizione 2018 dal 29 agosto all’8 settembre) e propone soltanto opere prime, ovvero film di autori ancora sconosciuti, che vengono proposti all’attenzione di cinefili, di addetti ai lavori e, si spera, di un pubblico sempre più ampio.

Insomma, un lavoro di ricerca e di scavo da parte dei critici selezionatori paragonabile, per proporre un paragone calcistico o più in generale sportivo, a quello degli osservatori disseminati sui campi per scovare campioni in erba. Grazie alla Settimana Internazionale della Critica, hanno trovato spazio e visibilità gli allora esordienti Kevin Reynolds (Fandango con un giovanissimo Kevin Costner fra i protagonisti), Mike Leigh con il suo primo lungometraggio High Hopes (it. Belle Speranze), Olivier Assayas (Desordre) e giovanissimi autori stranieri fuori dagli schemi quali Harmony Korine con il suo primo lavoro, diventato poi un cult, Gummo, il portoghese Pedro Costa con Ossos e l’argentino Pablo Trapero con Mundo Grua.

 Settimana Internazionale della Critica 2018
Il grande Stefano Tamburini immagine ufficiale della SIC 2018

Fra gli italiani Carlo Mazzacurati scoperto con il suo Notte italiana, Vincenzo Marra (Tornando a casa), Roberta Torre (Tano da morire) Sergio Rubini e il suo primo lavoro La stazione, il napoletano Antonio Capuano con il suo Vito e gli altri e il fortunato Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio.

Di esempi da fare ce ne sarebbero tanti altri, ma noi oggi vogliamo parlarvi dell’edizione 2018. Qualche anticipazione? A curare la selezione della 33′ Settimana della Critica di Venezia sarà il Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi a Roma (alla quale noi di MyWhere non potevamo parlare) a parlare è stato proprio Giona Nazzaro che ha introdotto così l’edizione di quest’anno: “Al principio di (ir)realtà del discorso dominante, opponiamo il principio della discontinuità, del piacere, dello smarrimento, della sensualità, del rischio, dello sconosciuto e dell’ignoto”. Il DG della SIC non poteva descrivere meglio lo spirito e l’identità del progetto di quest’anno, che vedrà la giuria orientarsi principalmente su esordienti giovanissimi attenti a tematiche attuali.

Come sempre saranno 7 i giorni di proiezioni e 7 i lungometraggi in concorso, che verranno conditi da 2 eventi speciali in apertura e chiusura della rassegna, curati da Nuzzaro e dagli altri membri già citati della selezione. “ Il successo della 32′ edizione ci ha dato ancora più forza, non ce l’aspettavamo proprio. Ci ha fatto piacere, anche se quei numeri ora per noi rappresentano un nemico da combattere, sconfiggere e superare. Per farlo abbiamo scelto la strada più difficile, vale a dire proporre una formula diversa. Come? Abbiamo voluto allargare lo spettro del possibile e gli dei e le dee del cinema ci hanno voluto bene facendoci trovare dei film a dir poco straordinari”.

Insomma l’ambiente è entusiasta e in grande fermento. E non è poco. Gli organizzatori sanno di poter migliorare ulteriormente i numeri dello scorso anno per quanto riguarda l’affluenza di pubblico. Ci riusciranno? Difficile dirlo adesso ma molti dei titoli che abbiamo potuto scorgere sembrano promettere davvero bene. Parliamo ad esempio dall’horror tunisino Dachra (film attesissimo della scena indipendente) oppure dalla commedia subsahariana The Roundup.

E ancora, il film indiano Tumbbad di chiare influenze spielberghiane, o il documentario sul conflitto siriano Still Recording. Attesissimo infine il nuovo lavoro dell’italiana Letizia Lamartire, già presente alla SIC lo scorso anno con il suo corto Piccole Italiane. Quest’anno la giovane regista classe 1987 ci mostrerà il suo “Saremo giovani e bellissimi” (con Barbara Bobulova e Alessandro Piavani). Nel film Isabella (Barbora Bobulova) ha diciott’anni nei primi anni Novanta, ed eÌ una star. Incide un album che ha un enorme successo e che per un’estate intera passa su tutte le radio e le televisioni. Poi più niente. Oltre vent’anni più tardi, canta quegli stessi brani in un locale di provincia con suo figlio Bruno (Alessandro Piavani), chitarrista. È a causa del ragazzo che la sua carriera si eÌ fermata, o almeno questo eÌ quello che si racconta Isabella.
Bruno e Isabella sembrano piùÌ fratello e sorella che madre e figlio. Famiglia non convenzionale e sgangherata, i due sono legati da un rapporto a tratti morboso, uniti contro il mondo. Questo legame peroÌ si rompe quando Bruno incontra Arianna, leader di un gruppo rock che gli propone di entrare nella sua band.

Barbara Bobulova, protagonista del film “Saremo giovani e bellissimi”
Barbara Bobulova, protagonista del film “Saremo giovani e bellissimi”

In conclusione vi lasciamo con il programma completo della 33′ settimana internazionale della critica di Venezia. Noterete una grande varietà di argomenti, ma sempre incentrati sulle tematiche dei giorni nostri.

CONCORSO

A KASHA | THE ROUNDUP 

di Hajooj Kuka (Sudan, Sudafrica, Qatar, Germania)

ADAM UND EVELYN | ADAM & EVELYN 

di Andreas Goldstein (Germania)

BÊTES BLONDES | BLONDE ANIMALS 

di Alexia Walther, Maxime Matray (Francia)

LISSA AMMETSAJJEL | STILL RECORDING 

di Saaed Al Batal, Ghiath Ayoub (Siria, Libano, Qatar, Francia)

di Anna Eriksson (Finlandia)

SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI 

di Letizia Lamartire (Italia)

TI IMAŠ NOĆ | YOU HAVE THE NIGHT 

di Ivan Salatic (Montenegro, Serbia)

EVENTI SPECIALI

Film d’apertura 

TUMBBAD 

di Rahi Anil Barve, Adesh Prasad (India, Svezia)

Film di chiusura 

DACHRA 

di Abdelhamid Bouchnak (Tunisia)

La terza edizione della Settimana Internazionale della Critica propone una selezione competitiva di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e tre eventi speciali fuori concorso, tutti presentati in prima mondiale. I cortometraggi vengono programmati all’interno della 33. Settimana Internazionale della Critica. La selezione è curata dal Delegato Generale Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria. Il programma nasce dalla sinergia fra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Istituto Luce-Cinecittà, ed è una delle iniziative per il supporto allo sviluppo del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori.

CONCORSO

CRONACHE DAL CREPUSCOLO di Luca Capponi 

EPICENTRO di Leandro Picarella 

FINO ALLA FINE di Giovanni Dota 

FRONTIERA di Alessandro Di Gregorio 

GAGARIN, MI MANCHERAI di Domenico De Orsi 

MALO TEMPO di Tommaso Perfetti 

QUELLE BRUTTE COSE di Loris Giuseppe Nese

EVENTI SPECIALI

Cortometraggio d’apertura NESSUNO È INNOCENTE di Toni D’Angelo

Cortometraggio di chiusura SI SOSPETTA IL MOVENTE PASSIONALE CON L’AGGRAVANTE DEI FUTILI MOTIVI di Cosimo Alemà

Evento speciale SUGAR LOVE di Laura Luchetti

 

 

 

 

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Steve Moss

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

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