Umbria Jazz Spring #1, la manifestazione jazz più attesa trova il suo spazio anche a Terni

Umbria Jazz Spring #1, la manifestazione jazz più attesa trova il suo spazio anche a Terni

TERNI – Fine aprile in grande stile nella seconda città umbra che ospita dall’anno scorso, con l’edizione numero zero, la manifestazione regionale più attesa e nota a livello internazionale, e che porta nelle tre città che la ospitano musicisti noti in tutto il mondo. Andiamo a scoprire nel dettaglio gli appuntamenti dei giorni dal 27 aprile al 1° maggio.

È partito l’anno scorso l’esperimento per creare la versione primaverile della celebre kermesse jazzistica umbra, Umbria Jazz, ed è stato un successo. Così il comitato organizzatore ha deciso di trasformarlo in appuntamento annuale spostandolo però a fine aprile, per far coincidere la serata finale con quella della sfilata allegorica del Cantamaggio ternano, simbolo di identità cittadina che inonda le strade di persone.  Come a Perugia e a Orvieto infatti, gli ideatori della manifestazione vogliono fortemente legare le edizioni al territorio per creare quella sinergia magica tra la musica più raffinata e le caratteristiche del luogo che la ospita. Particolarmente significativa la scelta delle date di primavera perché l’Unesco ha designato il 30 aprile come International Jazz Day, la giornata dedicata in tutto il mondo al jazz come espressione culturale planetaria e di linguaggio universale capace di fare incontrare persone diverse tra loro per storia, cultura, lingua, religione.

Umbria Jazz
Sammy Miller

I giorni tra il 27 aprile e il 1° maggio saranno ricchissimi di tanti eventi che si susseguiranno a staffetta in ogni angolo della città, senza sosta dalla mattina fino a tarda sera, e che vedranno alternarsi i più grandi nomi del jazz internazionale. Da Paolo Fresu, il celeberrimo trombettista sardo, che sarà protagonista di vari concerti, a Gil Goldstein, storico braccio destro di Gil Evans, nella cui orchestra militò per molti anni, da Steve Wilson e David Nash dei Duologue a Cory Henry dei Funk Apostoles, dagli Huntertones di Brooklyn ai toscani Funk Off, da Kenny Barron – talentuoso pianista statunitense collaboratore anche di Stan Getz – e Dado Moroni – uno dei più apprezzati pianisti italiani – a Maria Pia De Vito con Julian Oliver Mazzariello e Enzo Pietropaoli, gruppo che ha dato vita a una meravigliosa rilettura delle canzoni di Joni Mitchell. Insomma, un cartellone davvero ricchissimo per gli appassionati del genere ma anche per quelli che semplicemente amano la buona musica e le atmosfere morbide e fumoste del jazz. Alcuni concerti avranno luogo nelle vie e nelle piazze principali della città, come quelle dei Funk Off e degli Huntertones, mentre altri saranno a pagamento e avranno luogo nei locali e nei teatri: Caffè Bugatti, Teatro Secci, Teatro A presso il Centro Multimediale (per vedere tutto il cartellone eventi clicca qui). Saranno tredici le band che si alterneranno in trentadue eventi per tutti i cinque giorni di festival e circa cento gli artisti in scena. Due le produzioni originali volute e sostenute dal comitato della kermesse: la prima è frutto di una sinergia tra Umbria Jazz e gli Amici della Musica di Perugia, e si intitola “Two Islands”. È una nuova collaborazione tra Paolo Fresu e l’Orchestra da camera di Perugia che vede la partecipazione anche dello straordinario Giovanni Sollima, compositore e violoncellista di fama mondiale per le sue originali innovazioni.

Il secondo è un progetto che Umbria Jazz ha affidato a Gil Goldstein, orchestratore e arrangiatore di talento, che ha messo a punto una versione jazz delle canzoni dei Beatles, che saranno eseguite con la Umbria Jazz Orchestra. Il gruppo di giovani che ha dato vita all’orchestra ha già dimostrato le proprie capacità in precedenti progetti di Umbria Jazz, tra cui il complesso lavoro di Wayne Shorter, Emanon, e il ciclo dei quattro dischi di Miles Davis e Gil Evans con Paolo Fresu solista. Ospiti speciali dell’orchestra saranno Jay Anderson al contrabbasso, Lewis Nash alla batteria e Steve Wilson ai sassofoni.

Umbria Jazz

Nelle mattine del 29 e 30 aprile e del 1° maggio, alle 11.30, è in programma l’esibizione dei Funk Off nella meravigliosa cornice della Cascata delle Marmore, orgoglio cittadino e regalo della natura alla città di Terni.

Ma Umbria Jazz Spring non è solo musica: l’Associazione Ponte degli Artisti Terni ha infatti ideato un evento contemporaneo e strettamente legato al jazz. L’iniziativa è stata intitolata TerniJazzArt e sarà un’esposizione pittorica a tema musicale con esibizioni live di nail art, body painting e, ovviamente, live music in sinergia. I tre locali che hanno aderito all’originale idea della presidentessa del Ponte degli Artisti Terni, la pittrice Alessandra La Chioma, sono il Randez-Vous di piazza San Francesco, il Cicalino di piazza San Giovanni Decollato e il Simposio di piazza dell’Olmo; le opere saranno collocate in appositi pannelli espositivi del circuito “Take Away Art Italy/Arte da asporto”, l’Arte che vedi, compri e porti a casa nella scatola della pizza. Insomma, un’idea innovativa per rendere l’arte più accessibile anche agli amanti della musica che così avranno la possibilità di scoprire una forma creativa diversa ma di cui, magari, potranno appassionarsi.

Umbria Jazz Spring #1
Dal 28 aprile al 1° maggio 2018
Terni
Per cartellone eventi e orari: http://www.umbriajazz.com/artisti/umbria-jazz-spring-000
TerniJazzArt
Dal 21 aprile al 1° maggio 2018
Randez-Vous
Il Cicalino
Simposio
Per orari eventi: https://www.facebook.com/events/134836384033063/

Be Sociable, Share!

Marta Lock

Marta Lock

Sono romanziera, aforista, saggista, ho una rubrica socio-psicologica, L’Attimo Fuggente, che parla di emozioni, sentimenti relazioni, nella complicata realtà contemporanea, e che esce ogni lunedì sul mio sito web www.martalock.net, Recensisco mostre di pittura e vado alla scoperta dei piccoli luoghi e scorci interessanti di Italia di cui raccontarvi. Scrivere è la mia vita, la mia vocazione e la mia gioia più grande.
Marta Lock

Leave a Reply

Your email address will not be published.