MONDO – E’ arrivata la terribile notizia della morte di Giorgio Armani, il re della Moda. MyWhere si inchina e rende omaggio all’uomo che ha inventato il made in Italy.
La notizia è di quelle che lasciano attoniti. E’ morto Giorgio Armani. A comunicarlo la stessa azienda con queste parole
Con infinito cordoglio, il Gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani

Con enorme tristezza proviamo a ricordare questa immensa figura di uomo. Esiste qualcosa che ancora non sia stato detto su Giorgio Armani? Basta pronunciare il suo cognome perché immediatamente si materializzino dinanzi ai nostri occhi immagini di un’eleganza sobria eppure preziosa, rigorosa e sensuale. Eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare. La sua donna è Femminile e androgina insieme. All’inizio la moda non era contemplata, la famiglia lo avrebbe voluto medico e lui prova ad accontentarli. Due anni alla Facoltà di Medicina alla Statale di Milano. Non fa per lui. Abbandona e lavora per La Rinascente primo contatto con un mondo di cui avrebbe fatto parte da protagonista.

La svolta quando disegna la collezione di Nino Cerruti nel 1964, dieci anni dopo sfila la sua prima collezione come stilista nella leggendaria Sala Bianca di Palazzo Pitti. Nel 1975 nasce la Giorgio Armani Spa. Così lo stesso Armani ricordava quella epoca in cui accanto a lui esordivano altri nomi importanti e significativi come Gianni Versace, amico- rivale, che fonda la sua impresa nel 1978
Si cominciava a sentire un fermento, un’eccitazione straordinaria. Si tornava a uscire di sera. Ma posso dire che, coinvolti come eravamo nella nostra impresa, nella conquista quotidiana di spazi e di un metodo di lavoro tutto da inventare, non pensavamo di fare qualcosa che si sarebbe rivelato tanto importante per il Paese e la sua economia, e per la sua immagine nel mondo.

Da lì è un’escalation di successi, fino a raggiungere la vetta. Armani diventa il Re della Moda. Re Giorgio I. Sulla scia di altri stilisti che l’avevano preceduto aveva compreso che alcuni pezzi del guardaroba maschile potevano essere reinterpretati e diventare indispensabili negli outfit femminili. Nei dizionari di moda alla parola giacca compare il suo nome, come l’inventore di un capo divenuto celebre per le linee fluide e sinuose. Destrutturare era la sua parola d’ordine. Possiamo dimenticare l’incredibile apporto dato da Armani al cinema?

Valga per tutti l’iconica scena di Richard Gere nel film American Gigolò. Il protagonista sistema ordinatamente sul letto tutte le possibili combinazioni di camicie e cravatte prima di indossarne una, tutte rigorosamente firmate Giorgio Armani. Giorgio Armani il suo nome nel mondo sarà sempre sinonimo di eleganza, classe, stile, raffinatezza senza tempo. Il suo nome resterà per sempre.

Consigliamo per gli ammiratori e per tutti coloro che già lo rimpiangono il libro Per amore edito da Rizzoli in cui lui stesso ripercorre con le sue parole la sua vita e la sua arte.
Vi ricordiamo in questo articolo il sodalizio artistico tra Aldo Fallai (di cui vi abbiamo lungamente parlato in quest’articolo) e Giorgio Armani iniziato a metà degli anni Settanta.

In homepage lo scatto del ritratto di Giorgio Armani firmato Guido Harari foto MyWhere©
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