Passione e tradizione: le parole chiave per la Giornata Mondiale del Tango

Passione e tradizione: le parole chiave per la Giornata Mondiale del Tango

MONDO – Oggi, 11 dicembre 2024, si festeggia la Giornata Mondiale del Tango: da un piccolo quartiere alla conquista del mondo interno. Vediamo insieme i motivi per cui è tanto amato.

Giornata Mondiale del Tango nasce inizialmente come sola Giornata Nazionale del Tango in Argentina, è stata istituita, non a caso, in corrispondenza del compleanno di due grandi protagonisti del genere, nonché celebri musicisti e compositori argentini, ovvero: Julio de Caro e Carlos Gardel.

L’idea è partita dal compositore Ben Molar, nel 1965.

Da allora, questa importante giornata ha fatto grandi passi avanti, fino a diventare Giornata Mondiale del Tango, rendendo questa elegante danza Patrimonio Immateriale dell’Umanità protetta dall’UNESCO.

Giornata Mondiale del Tango - Foto: MyWhere Copyright

Ma andiamo passo passo a scoprirne l’evoluzione.

Il Tango ha origine nell’ultimo ventennio del XIX secolo, in un’area ben circoscritta, ovvero quella dell’Estuario del Rio de la Plata, situato tra Buenos Aires e Montevideo.

La sua data di nascita coincide, tra l’altro, con le prime emigrazioni di massa degli italiani verso il Sud America, in particolar modo, proprio verso l’Argentina.

Poco si sa sulla storia di questo ballo secolare, tanto che anche l’etimologia del suo nome non è risaputa.

Veniva inizialmente ballato dai ceti sociali meno abbienti, soprattutto nelle case, dove si tramandava di generazione in generazione.

All’epoca, infatti, lo si poteva apprendere solo dai famigliari che fossero già in grado di insegnarlo, in modo da fare bella figura nei locali.

E quindi, poco importava se il partner fosse uomo o donna.

Nacquero a poco a poco i primissimi locali dedicati esclusivamente al Tango: le Milonghe.

Da questo momento in poi, in breve tempo, il Tango conquistò anche la borghesia, fino ad arrivare al mondo interno, iniziando proprio dall’Europa, per via dei contatti con i famigliari di tutti gli emigrati.

Qui, però, non venne ben accettato fin dall’inizio.

Tango - Foto: MyWhere Copyright

Per la sensualità tipica che questa danza porta con sé, venne considerata oscena e immorale da parte della maggior parte dei ballerini e degli spettatori.

Come avvenne in passato da parte della borghesia, anche gli europei dovettero presto ricredersi, accettandolo e portandolo in tutti i locali dell’epoca.

Giornata Mondiale del Tango - Foto: MyWhere Copyright

Tutto sugli abiti dei Tangheri: eleganza e sensualità

Un po’ come per tutte le danze anche nel Tango gli abiti sono fondamentali per comunicare con il pubblico.

Nelle competizioni e nelle sale da ballo, si preferiscono generalmente abiti lunghi, classici ed eleganti, sia per l’uomo che per la donna.

Iniziamo dall’abbigliamento maschile.

Se volete apparire tangheri professionisti, potete indossare pantaloni lunghi e scuri, non troppo attillati (devono cadere morbidi per favorire il movimento), camicia bianca, gilet, giacca e scarpe rigorosamente di colore scuro.

Per le Signore, invece, si può optare per una scarpa con tacco basso (di circa 4/5 centimetri di altezza) e cinturino legato alla caviglia per evitare di perdere la stabilità.

Spacchi ben accettati, anche se non troppo ampi o profondi.

Per quando riguarda i colori, si prediligono il rosso e nero.

Cosa evitare sia per l’abbigliamento maschile che per quello femminile

Assolutamente banditi i colori fluo o comunque troppo sgargianti e le suole in gomma per motivi di sicurezza e gonne o vestiti troppo lunghi per evitare di scivolarci sopra.

Niente jeans (anche se recentemente vengono utilizzati), semplicemente perché riducono di molto l’elasticità e scarpe a punta, per evitare collisioni troppo violente con il partner.

Se vi interessa l’abbigliamento professionale da tangheri, ecco qualche spunto

Giornata Mondiale del Tango - Foto: MyWhere Copyright

I grandi nomi del Tango tra passato e presente

Anche se attualmente i campioni del mondo sono russi, ovvero Sagdiana Khamzina e Dmitri Vasin, la storia l’hanno fatta gli argentini Miguel Angel Zotto, (eletto tra i 3 più grandi ballerini di Tango di tutti i tempi), oltre a El Cachafaz e Casimiro Ain.

Tango - Foto: MyWhere Copyright

Qui trovate un articolo dedicato all’iconico Miguel Ángel Zotto e al suo Tango con Astor Piazzolla.

Il Tango fa bene al corpo e all’anima: ecco tutti i benefici

Tango - Foto: MyWhere Copyright

Come tutti gli sport, anche il Tango argentino apporta innumerevoli benefici al corpo, all’anima e alla mente.

Innanzitutto, suscita grandi emozioni e sensazioni positive, sia in chi lo pratica che in chi ne è spettatore.

Amplia infatti, la consapevolezza, il piacere e l’interesse verso noi stessi e verso il partner.

Di conseguenza, aumenta la percezione della personalità, la fiducia in sé stessi e l’autostima, riducendo l’ansia da contatto fisico.

È ottimo per la coppia.

Aiuta il consolidarsi e il confrontarsi di quest’ultima, portandola ad affrontare al meglio gli errori di entrambi i partner, i quali non devono essere visti come puri ostacoli, ma come vere opportunità di miglioramento.

In poche parole, possiamo definirla una danza che fa bene al cuore, in tutti i sensi.

Migliora inoltre la velocità dei movimenti, i riflessi, l’equilibrio, la postura, l’elasticità e la stabilità.

Ultimo, ma non meno importante: secondo uno studio canadese condotto da Patricia McKinley, il Tango è uno dei balli in cui si bruciano più calorie:dalle 300 alle 450 chilocalorie bruciate all’ora.

Non vi rimane che indossare le vostre migliori scarpette da ballo e lasciarvi andare!

E per l’occasione, ecco una playlist con le migliori canzoni argentine.

Chiara Fogliati

Leave a Reply

Your email address will not be published.