Ferrara e Comacchio, terre di cinema storici, horror ed erotici

Ferrara e Comacchio, terre di cinema storici, horror ed erotici

COMACCHIO- All’interno del Cinepark, cinema multisala appena fuori Comacchio, si viene rapiti da una bella sorpresa: una raccolta di locandine storiche esposte che raccontano la storia del cinema e i film girati nel territorio di Ferrara e Comacchio. Dai film horror di Pupi Avati, al film drammatico-erotico di Bigas Luna fino ai film che raccontano parte della storia d’Italia. La cittadina di Comacchio, le sue valli, i casolari abbandonati e le enormi distese di campi della Provincia ferrarese hanno ispirato nei registi di ogni tempo scenari per ambientare film cult e importanti.

Cinepresa
la grande cinepresa all’interno del Cinepark di Comacchio. Foto: m.c.

Si entra nel multisala e subito i viene rapiti dalla raccolta di locandine. Una parete descrive la storia del cinema locale dagli anni Quaranta-Cinquanta in poi. Si riamane colpiti dalla locandina de “La Donna del Fiume”, film del 1955 con protagonista Sophia Loren. Questo film e le sue immagini sono spesso utilizzate per pubblicizzare la Sagra dell’Anguilla che si tiene a Comacchio ogni anno nell’ultimo weekend di settembre e nei primi due weekend di ottobre. Il film infatti narra la storia di una bella ragazza che lavora alla marinatura delle anguille in un’azienda di Comacchio e viene sedotta da un contrabbandiere che poi la lascia. Lei si vendica denunciandolo ma, quando il loro bambino annega nel Po, lui ritorna promettendole che, una volta uscito dal carcere, l’avrebbe sposata. Il film ha lanciato Sophia Loren a livello internazionale.

Locandina La donna del Fiume
Locandina film “La donna del Fiume”. Foto: m.c.

Le Valli di Comacchio hanno ispirato il regista Pupi Avati nel 1976 con il famoso film horror “La casa dalle finestre che ridono”. La trama: Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Dopo vari pericolo il pittore riesce finalmente a risolvere il mistero.

La casa dalle finestre che ridono
“La casa dalle finestre che ridono”, la locandina.

Sempre del 1976 è il noto film storico “L’Agnese va a morire” in cui Agnese, lavandaia della Bassa Emilia, vive accanto a Paolo Palita, un marito immobilizzato ma indomito marxista. Quando i Tedeschi le portano via il marito, che morirà sotto un bombardamento nel corso del trasferimento verso la Germania, Agnese decide di arruolarsi come partigiana.

L'Agnese va a morire
“L’Agnese va a morire”, la locandina. Foto: m.c.

E’ del 1996 invece il film drammatico-erotico “Bambola” di Bigas Luna con protagonista Valeria Marini, una storia di amore e di violenza.

Bambola
“Bambola”, la locandina. Foto: m.c.

Altri film famosi girati nel territorio di Comacchio e Ferrara sono stati “Paisà” del 1946, sulla guerra partigiana alle foci del Po, “La lunga notte del ’43” del 1960, che narra l’eccidio lungo il muretto del Castello Estense di 11 antifascisti da parte di un gruppo fascista, “Amore Amaro” del 1974, una storia d’amore vissuta in periodo fascista, “Il Giardino dei Finzi Contini” del 1970, con protagonista Vittorio De Sica, “Al di là delle nuvole” del 1995, “Gli occhiali d’oro” del 1987, “Agata e la tempesta” del 2004 e i più recenti “Acqua e Anice” del 2022 e “Delta”, sempre del 2022.

Locandine Ferrara e Comacchio terra di cinema
Locandine Ferrara e Comacchio terra di cinema. Foto: m.c.

Marta Cardini

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