FROSINONE – E’ stato presentato a Sora, la città natale di Vittorio De Sica in provincia di Frosinone, il libro Tutto su Vittorio De Sica, volume antologico scritto da 40 autori e curato da Jean A. Gili e Piero Spila. Il 13 novembre scorso si sono celebrati 50 anni dalla morte di Vittorio De Sica e abbiamo colto l’occasione per visitare la sua città Sora. Non solo per conoscere il legame del grande regista con la città ma per scoprirne il fascino all’insegna dello slow tourism.
Vittorio De Sica e Sora: un connubio che ancora esiste? De Sica stato uno dei più importanti registi, attori e sceneggiatori italiani del XX secolo, e una figura chiave nel movimento neorealista del cinema italiano. Nato il 7 luglio 1901 a Sora, nel Lazio, e morto il 13 novembre 1974 a Neuilly-sur-Seine, in Francia, De Sica è noto soprattutto per la sua capacità di raccontare con grande sensibilità storie della vita quotidiana e per il suo interesse verso temi sociali.
Tra i suoi film più celebri come regista ci sono Ladri di biciclette (1948), Sciuscià (1946), Miracolo a Milano (1951) e Umberto D. (1952). Questi lavori hanno affrontato temi legati alla povertà, alla disoccupazione e alle difficoltà della vita quotidiana, diventando simboli del neorealismo. Ladri di biciclette e Sciuscià hanno vinto l’Oscar come miglior film straniero, consacrandolo a livello internazionale.
Oltre alla carriera di regista, De Sica è stato anche un attore di grande successo, noto per il suo fascino e per il suo talento drammatico e comico. Ha lavorato in numerosi film, spesso interpretando ruoli brillanti. De Sica ha lasciato un’eredità duratura nel cinema mondiale, e il suo lavoro continua a influenzare registi e cineasti di tutto il mondo.

E quale è il suo legame con Sora?
Vittorio De Sica è nato a Sora anche se si trasferì con la famiglia a Napoli quando era ancora bambino, Sora resta il luogo delle sue origini. La città è orgogliosa di questo legame e lo considera uno dei suoi cittadini più illustri.
A Sora, la memoria di De Sica è celebrata attraverso eventi culturali e omaggi. Ad esempio, esistono strade e strutture intitolate a lui, e periodicamente vengono organizzate manifestazioni cinematografiche per ricordare il suo contributo al cinema italiano e internazionale.

Io ho approfittato anche per testare la cucina ciociara. Qui i locali citano spesso i suoi film, da Sciuscià in poi. Io ho scelto di cenare al ristorante iconico “Dal Maresciallo”.

Il legame di De Sica con Sora è quindi legato non solo alle sue origini, ma anche alla riconoscenza della città verso questo importante esponente della cultura italiana.
Come è la cittadina in provincia di Frosinone
Sora è una città situata nella provincia di Frosinone, nel Lazio, immersa nel cuore della Valle del Liri e circondata dai monti degli Ernici e dei Marsi. Questa posizione le dona un fascino naturale, con paesaggi collinari e montuosi, il fiume Liri che la attraversa, e numerosi sentieri e luoghi verdi nei dintorni. Ha una storia antica, risalente all’epoca dei Volsci, e successivamente fu conquistata dai Romani, rimanendo un importante centro anche nel Medioevo.

Il centro storico di Sora conserva edifici medievali e rinascimentali, tra cui la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Bartolomeo, entrambi simboli religiosi e storici della città. Il Castello di Sora, arroccato su una collina che sovrasta la città, offre una vista panoramica sulla valle e testimonia la storia medievale della regione.

Sora è anche nota per la sua cultura e tradizione artigianale, soprattutto nella lavorazione del ferro e della ceramica. Ma anche per il folklore che si esprime in varie feste e sagre, come la festa di Sant’Antonio e quella di Santa Restituta. Infine, la città è famosa per essere la città natale di Vittorio De Sica, a cui sono dedicati omaggi e iniziative culturali che ne ricordano il contributo alla cinematografia italiana.

INFO presentazione del Libro – TUTTO SU VITTORIO DE SICA – Gremese Editore
Sarà presentato a Sora (FR), città natale di Vittorio De Sica, il libro Tutto su Vittorio De Sica, volume antologico scritto da 40 autori e curato da Jean A. Gili e Piero Spila. L’incontro, organizzato dal Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca” APS (Piazza Indipendenza), avrà luogo venerdì 22 novembre 2024 alle ore 17:00, presso la Sala S. Tommaso. L’evento, parte del ciclo “Incontri di Storia Arte Cultura”, vedrà la partecipazione di Piero Spila e Santina Pistilli sul tema “Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni insieme sul set”. La scelta dell’argomento, non casuale, si inserisce nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del regista e nel centenario della nascita del grande attore (di cui vi abbiamo parlato dell’incontro con l’autrice Barbara Rossi di “Marcello Mastroianni. Il divo gentile” , altro illustre artista originario della provincia di Frosinone. Introdurrà l’incontro Marcello Carlino, membro del Consiglio direttivo del Centro di Studi Sorani. Concluderà il presidente Luigi Gulia.
Sarà presente all’iniziativa anche l’editore Gianni Gremese. L’ingresso è libero a tutti.
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