Il Castello Estense di Mesola, slow tourism tra arte, storia e natura

Il Castello Estense di Mesola, slow tourism tra arte, storia e natura

MESOLA (FE)- Il Castello di Mesola, in provincia di Ferrara, è solo una delle 19 Delizie degli Este, ossia una delle loro prestigiose dimore di lusso. E’ dotata di nove miglia di cinta muraria, quattro torri e mura merlate e, tutt’attorno, un bosco per la caccia. Consigliata come meta primaverile, il Castello ha al suo interno saloni affrescati coi simboli dei personaggi che ne hanno segnato la storia e…l’originale Museo naturalistico del Cervo della Mesola.

Esterno del Castello di Mesola
Esterno del Castello di Mesola. Foto: Marta Cardini

Dopo aver visitato l’imponente e suggestivo Castello Estense, simbolo della città di Ferrara, abbiamo voluto vedere un’altra Delizia estense, più vicina al mare. Si tratta dell’incantevole Castello di Mesola, altra dimora dei Duchi d’Este, che riserva già tante emozioni guardandolo dall’esterno.

Il castello, utilizzato come dimora per le battute di caccia nel bosco che le fa da cornice, fu realizzato per volere di Alfonso II d’Este tra il 1578 ed il 1583.

La Delizia, che ha una base quadrata e quattro imponenti torri merlate poste ai suoi angoli, è circondata da edifici porticati ed è stata proprietà degli Estensi fino al 1771. Oggi è invece diventata proprietà della Provincia di Ferrara.

Interno del Castello, al piano terra
Interno del Castello, al piano terra. Foto: m.c.

L’INTERNO. IL PIAN TERRENO

Appena si entra, al piano terra, si rimane sorpresi dai ritratti dei Duchi d’Este che hanno abitato il Castello: Borso, Ercole I, Isabella, Alfonso I, Ercole II, Alfonso II e Lucrezia d’Este, duchessa di Urbino. Nella parete di fronte di possono ammirare i ritratti di Torquato Tasso e Ludovico Ariosto.

Il ritratto di Ludovico Ariosto
Il ritratto di Ludovico Ariosto. Foto: m.c.

IL PIANO NOBILE

Si sale per una scala a chiocciola stretta e alta per raggiungere il piano nobile. Qui, nelle sale, è possibile visitare una mostra permanente, che ripercorre i cinque secoli di storia del territorio mesolano. Nel grande salone centrale è esposto il fregio in ceramica “Le Statue d’Oro”, opera dell’artista Cesare Laurenti (1854-1936) che rappresenta gli artisti italiani più importanti del Rinascimento.

Opere in piastrelle al piano nobile
Fregio in ceramica nel salone centrale al piano nobile. Foto: m.c.

Alcune decorazioni a soffitto sono molto suggestive e colorate. In una delle sale è situato anche un plastico, che mostra la grandezza del territorio boschivo (il bosco della Mesola, appunto) posseduto dai Duchi d’Este e la proporzione di quanto è grande la zona boschiva rispetto alla zona dove si trova il Castello.

lastico del territorio di proprietà dei Duchi d'Este
Plastico del territorio di proprietà dei Duchi d’Este. Foto: m.c.

IL MUSEO DEL CERVO DELLA MESOLA

All’ultimo piano, oltre a godere di un bel panorama del Delta del Po visto dalle finestre, si trova l’esposizione dedicata al bosco e al cervo della Mesola. Si possono vedere l’erbario, ovvero la classificazione delle piante del Bosco della Mesola, e capire flora e fauna del territorio. Le ultime sale rivelano i segreti del Cervo della Mesola e un simpatico esemplare imbalsamato farà il suo originale verso appena vi avvicinerete!

Il Museo del Cervo della Mesola si trova all'ultimo piano
Il Museo del Cervo della Mesola si trova all’ultimo piano. Foto: m.c.

Il Castello di Mesola desta meraviglia sia per l’architettura esterna ed interna, sia per arte e storia ben raccontate. E infine anche per come viene mostrato il territorio circostante dal punto di vista naturalistico.

Uno dei soffitti al piano nobile
Uno dei soffitti al piano nobile

Tutte le foto sono di Marta Cardini per MyWhere

Marta Cardini

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