Sinner e Alcaraz: due filosofie diverse, due talenti fuori dal comune

Sinner e Alcaraz: due filosofie diverse, due talenti fuori dal comune

ROLAND GARROS – Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e il confronto tra le loro due personalità, agli antipodi anche fuori dal campo. Rigorosa e metodica quella di Sinner, più spontanea e rilassata quella di Alcaraz. Un duello che comincia ben prima del primo scambio in campo e che ci racconta due modi diversi di vivere la pressione, la preparazione e la carriera da star del tennis.

L’attesa è finita, l’ultimo atto del Roland Garros 2025 vedrà finalmente come protagonisti i due maggiori talenti del tennis mondiale: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Arrivati in finale avendo battuto rispettivamente Novak Djokovic e Lorenzo Musetti – altra sorpresa dell’Open di Francia – si sfideranno per la prima volta nell’atto conclusivo di uno Slam.

Carlos Alcaraz a Roma

C’è grande attesa da parte di tutti gli appassionati di tennis, che dopo la finale agli Internazionali D’Italia non vedono l’ora di assaporare una sfida adrenalinica e divertente al meglio dei 5 set. La distanza tecnica tra Sinner e Alcaraz rispetto a tutti gli altri classificati del circuito ATP è netta, come testimoniano anche le statistiche sui match. Anche tra loro due però le differenze sono tante, soprattutto nel modo in cui i due affrontano impegni importanti come questi.

Sinner Alcaraz Roland Garros
Jannik Sinner

Sinner vs Alcaraz: le differenze fuori dal campo

Così come tutti i grandi sportivi, anche i tennisti sono diventati nel corso degli anni delle vere e proprie star fuori dal campo. Lo stesso discorso vale ovviamente anche per Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due fenomeni del momento a livello mondiale.

Sinner Alcaraz Roland Garros
Carlos Alcaraz

Da una parte il numero uno del mondo, talento di San Candido e forse l’atleta più costante degli ultimi due anni a livelli di risultati. Dall’altra l’estroso spagnolo, erede di Rafael Nadal e numero due del circuito ATP. La differenza di concentrazione tra i due è netta e si evince anche dagli atteggiamenti davanti alle telecamere e nelle interviste.

Sinner Alcaraz Roland Garros
Jannik Sinner al Roland Garros 2025

L’italiano aveva dimostrato già agli inizi della sua carriera di avere una testa diversa rispetto a tanti colleghi coetanei e non. La costanza e la continua preparazione in vista di grandi eventi come questo è sicuramente il suo punto di forza, come la voglia di migliorare giorno dopo giorno in allenamento, come raccontato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill di recente.

Sinner Alcaraz Roland Garros
Jannik Sinner

Discorso diverso invece per Alcaraz, che ha sempre preferito staccare la spina prima di disputare una competizione importante. Non mettiamo di certo in dubbio la concentrazione durante le sessioni d’allenamento, ma il linguaggio non verbale e l’atteggiamento dello spagnolo raccontano di come in alcuni momenti sia perfettamente in grado di liberare la mente e ricaricare le batterie per poi ripartire al massimo delle proprie potenzialità.

Carlos Alcaraz

Alcaraz e quella fuga a Ibiza prima di vincere Wimbledon

Uno dei momenti che più ha evidenziato la differenza di preparazione mentale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz risale allo scorso anno. Nei giorni precedenti al torneo di Wimbledon 2024 infatti, mentre l’italiano era impegnato sul campo d’allenamento e a studiare ogni minimo dettaglio dei possibili avversari, l’originario di Murcia aveva scelto una strada diversa.

Carlos Alcaraz a Wimbledon

Nel documentario Netflix “A modo mio” infatti, l’accento si pone precisamente sui giorni prima dell’inizio di Wimbledon. Carlos Alcaraz, ormai pronto fisicamente, prende una decisione che spiazza persino i membri del suo staff. “Andrò tre giorni a Ibiza“. Tuona così il talento spagnolo, con la spensieratezza che soltanto un ragazzo di 20 anni, catapultato in un mondo ancora più grande di lui, sa avere.

Sinner Alcaraz Roland Garros
Court Philippe Chatrier, Roland Garros

Alla fine in Inghilterra è stato proprio Alcaraz ad alzare il trofeo più ambito dell’intero circuito ATP. Forse proprio grazie alle feste di Ibiza, o forse perché il tennis, così come la vita, a volte può anche essere preso più alla leggera. Quel che è certo è che la finale di domenica 8 giugno 2025 non deciderà nulla. Il futuro è tutto di Alcaraz e Sinner, i primi due al mondo, idoli e icone per milioni di appassionati pronti a seguirli nei prossimi 10 o 15 anni.

Mirko Torre

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