La Commedia umana di Elliott Erwitt

La Commedia umana di Elliott Erwitt

ROMA- Dal 28 giugno al 21 settembre 2025 presso lo storico Palazzo Bonaparte la mostra Elliott Erwitt Icons, 80 fotografie per scoprire il mondo speciale di questo incredibile fotografo, scomparso nel 2023 all’età di 95 anni. Con le sue foto si è fatto interprete di quella che è stata definita commedia umana.

Non serve essere appassionati di fotografia. A tutti è capitato di incrociare anche per caso uno scatto di Elliott Erwitt. Facendolo non abbiamo potuto fare a meno di alzare un sopracciglio, increspare le labbra in un sorriso o spalancare gli occhi. Non si rimane neutrali di fronte alle fotografie di Erwitt si partecipa emotivamente. È stato un narratore visivo capace di trasformare l’istante in storia, il quotidiano in arte, l’ironia in poesia, leggiamo nelle didascalie che accompagnano la mostra. Lui stesso nell’interessante documentario che precede la visita, dice che per diventare fotografo bisogna avere senso visivo il resto si impara, ma questa caratteristica è innata. Ci sono alcuni suoi scatti che sono entrati per sempre nel nostro immaginario.
Erwitt è nato a Parigi da genitori di origine russa. Per alcuni anni ha vissuto in Italia, a Milano, poi la famiglia nel 1939 a causa delle leggi razziali emigra a New York. Qui inizia per il giovane Elliott la sua fortuna. Entrerà infatti a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum fondata tra gli altri da Henri Cartier-Bresson e Robert Capa. Quest’ultimo in particolare si rivela essere il suo mentore.

Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo. Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla

È questa la sua poetica, la fotografia è l’attimo, una sintesi di una situazione in un istante in cui tutto trova il suo posto.

Il Percorso espositivo
La mostra Elliott Erwitt. Icons  è curata da Biba Giacchetti, tra le maggiori esperte di Erwitt a livello internazionale, affiancata per l’assistenza tecnica da Gabriele Accornero. Il percorso espositivo non segue un ordine cronologico, piuttosto tematico. L’amore nelle sue varie forme, quello romantico e quello materno. Poi seguiamo il suo sguardo irriverente e ironico sulle persone fermate in istanti carichi di significati. Ci sono anche le icone del ‘900.

C’è Marilyn Monroe che Erwitt che ha ritratto non come diva ma come donna, Kennedy, Che Guevara.  La serie dedicata ai bambini.

Non poteva mancare la sezione sui cani antropomorfi. Il fotografo li ha immortalati in diversi momenti della sua vita e ha dedicato loro alcuni libri. Sono immagini che, avverte, hanno una duplice chiave di lettura. Sono molto apprezzate dagli amanti dei cani certo, ma suggerisce lo stesso Erwitt non parlano davvero di cani Io spero che parlino della condizione umana. Infine, una collezione dei suoi autoritratti. Una mostra che si sfoglia come un libro e che lascia il visitatore confortato, divertito, commosso …vivo insomma!


INFO:
La mostra Elliott Erwitt. Icons, è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con Orion57 e Bridgeconsultingpro. Main partner della mostra la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale con Fondazione Cultura e Arte e Poema.

Elliott Erwitt. Icons
28 giugno – 21 settembre 2025
Palazzo Bonaparte, Roma

Anna Maria Di Francesco
Latest posts by Anna Maria Di Francesco (see all)

Leave a Reply

Your email address will not be published.