A Roma un Vincent Van Gogh inedito

A Roma un Vincent Van Gogh inedito

ROMA – Torna Van Gogh a Roma, in occasione del suo 170esimo compleanno, grazie ad un lavoro certosino durato cinque anni in una location d’eccezione: Palazzo Bonaparte.

Van Gogh a Roma con 50 tra le sue opere più celebri provenienti dal Museo Kröller Müller di Otterlo.

in occasione del suo 170esimo compleanno, grazie ad un lavoro certosino durato cinque anni in una location d’eccezione: Palazzo Bonaparte.

“Se senti una voce dentro di te che dice che non sei un pittore, allora, proprio allora devi dipingere e quella voce sarà messa a tacere, soltanto col lavoro”.

Un’anima fragile e malata che fatica a vivere pur desiderando farlo intensamente. Colori e forme di un talento artistico straordinario, esploso in soli 10 anni di attività con la produzione di circa 2.100 opere, non compreso nella sua epoca eppure destinato a conquistare il mondo per i secoli a venire.

I suoi paesaggi, le nature morte, i ritratti e gli autoritratti sono caratterizzati da colori audaci e pennellate impulsive ed espressive, che hanno contribuito a gettare le basi dell’arte moderna per come la conosciamo oggi.

Van Gogh a Roma MyWhere

Del geniale e sfortunato pittore sono esposte, provenienti dal Museo Kröller Müller di Otterlo, 50 tra le sue opere più celebri, tra cui il famosissimo Autoritratto (1887), il Seminatore, Il giardino dell’ospedale a Saint-Remy, il Vecchio disperato sulla soglia dell’eternità e il Vecchio che soffre, soggetto da Van Gogh ripetuto in varie versioni.

La mostra di Van Gogh a Roma – patrocinata dalla Regione Lazio, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Roma e dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi – ricostruisce la florida produzione artistica di van Gogh ripercorrendo le tappe della sua vita dal periodo olandese al soggiorno parigino, da quello ad Arles fino ai periodi all’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence e a Auvers-Sur-Oise, dove morì.

Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino, in cui l’artista si dedicò a un’accurata ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la conquista di un linguaggio più immediato e un rinnovato interesse per la fisionomia umana. È proprio di questo periodo il pezzo forte della mostra, l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi che per molti è il viso di riferimento dell’artista, in cui l’immagine di van Gogh, di tre quarti, è realizzata con rapidi colpi di pennello che traducono in colore un tumultuoso e ricco mondo interiore.

Van Gogh

La pittura era per Van Gogh il senso della vita, un modo imprescindibile per esprimersi.

Nel percorso della mostra di Van Gogh a Roma è riportata in grande una lettera che Vincent scrisse al fratello Theo il 21 luglio del 1882: “Cosa sono io agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico o sgradevole – qualcuno che non ha posizione sociale né potrà mai averne una; in breve, l’infimo degli infimi. Ebbene anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico, di questo nessuno”.

Cinquanta opere su due piani, un viaggio introspettivo nel mondo di Van Gogh, dove si entra in punta di piedi, facendosi trasportare dalla sua tumultuosa poesia, e si esce regalando un sorriso affettuoso ad un nuovo amico.

Questa mostra è la dimostrazione che Vincent Van Gogh è arrivato laddove voleva arrivare: nel cuore delle persone. Il suo eccentrico cuore (il suo cuore puro) ha regalato, regala e regalerà sempre attimi di notti stellate.


INFO SULLA MOSTRA:

VAN GOGH. Capolavori dal Kröller-Müller Museum
Palazzo Bonaparte
8 ottobre 2022 – 26 marzo 2023
Dal lunedì al venerdì 9.00 – 19.00
Sabato e domenica 9.00 – 21.00
Biglietto intero euro 18,00 – ridotto euro 16,00

Valeria Cirone
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