ROMA – Vi racconto l’incontro dal vivo con Robert De Niro al The Space Moderno di Roma dove ha presentato la versione restaurata di “C’era una volta in America”, il grande capolavoro di Sergio Leone. Ecco le parole dell’attore sulla sua esperienza sul set e sull’America di oggi.
Si è conclusa ieri 7 novembre l’esperienza di Fuori Sala di Alice nella Città con l’emozionante incontro con Robert De Niro. Il celebre attore è giunto nel cuore della capitale per presentare la versione restaurata del grande capolavoro del cinema “C’era una volta in America“. Questa versione ha una durata di più di quattro ore – volate leggere tra le melodie di Ennio Morricone – e consiste nel montaggio più vicino possibile a quello voluto originariamente dal regista Sergio Leone. Il restauro visivo e sonoro sono stati fatti con la massima cura, con quell’arte che un vero capolavoro merita.
Il ricordo del set di “C’era una volta in America”
Robert De Niro è stato calorosamente accolto dal pubblico romano nella sala gremita del The Space Moderno. A guidarlo nell’introduzione del film di cui è protagonista c’era Walter Veltroni. Si è trattato quasi di un dialogo tra amici, tra Walter e “Bob”. Inizialmente è stato chiesto a De Niro di ripercorrere il lungo anno di riprese del film. Ci ha raccontato che si è cominciato a parlare di questo film già dagli anni ’70, che si trattava di un progetto ponderato da anni. “Scherzando pensavo che Sergio non volesse mai davvero finire questo film. Per lui era un atto di amore e non voleva lasciarlo andare.” Ha inoltre ricordato il momento del saluto col cast dopo tutto quel tempo insieme, descrivendo la sensazione come agrodolce.
Veltroni ha successivamente chiesto a De Niro che tipo di regista fosse Sergio Leone: “Amavo il suo senso dell’umorismo, era simpatico. Non aveva nessuna pretesa di ostentare quello che era, era semplicemente fantastico.” Non è mancato poi il ricordo di Ennio Morricone, autore dell’immortale colonna sonora di “C’era una volta in America“: “Ho avuto la grande fortuna di recitare in quattro suoi film. Era bravo e molto speciale, non c’è un altro modo per definirlo, un compositore unico.“

Cosa c’è in America adesso? La risposta di Robert De Niro
Come domanda finale, a Robert De Niro è stato chiesto “cosa c’è in America adesso”. L’attore ha risposto che non riconosce più il suo paese. “Non posso continuare ad usare la parola speranza, speranza di ottenere giustizia. Bisogna respingere ed agire, come sta accadendo a New York, in Virginia e in California. Non si può lasciare che questa amministrazione ci bullizzi, è fondamentale rispondere. Questo non è più il nostro paese, vogliamo il nostro paese indietro. Non vogliamo che si trasformi, come sta accadendo, in una dittatura fascista.“
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