ITALIA – Arriva al cinema “Micheal”, il film biografico incentrato sull’ascesa di Michael Jackson. Grazie a Universal Pictures abbiamo avuto l’occasione di vederlo in anteprima e siamo qui per raccontarvi le nostre impressioni.
“Michael” arriva nei cinema italiani e internazionali dopo una lunga attesa. Annunciato a fine 2019, il film ha subito molte modifiche con conseguenti ritardi nella sua distribuzione. Solo oggi 22 aprile 2026 “Michael” è finalmente disponibile al cinema grazie a Lionsgate e Universal Pictures. E proprio in occasione dell’anteprima romana organizzata da Universal al Cinema Barberini abbiamo potuto vedere uno dei film più attesi dell’anno.

Quali parti della vita del cantante va ad esplorare il film
Il film parte proprio dall’infanzia della star, incentrandosi sulla formazione dei Jackson Five. Sotto la guida del padre Joseph, i cinque fratelli Jackson girano il paese crescendo in popolarità, soprattutto grazie alla voce del piccolo Michael. Quando però il giovane decide di intraprendere la carriera da solista diventa sempre più difficile evitare lo scontro con il burbero padre e manager, mettendo Michael a dura prova. Nel film viene mostrata la creazione dei primi album da solista, fino al celebre “Thriller“. Qui il link al trailer ufficiale in italiano.

Chi veste i panni di Michael Jackson nel film
Nella sua versione da bambino, Jackson è interpretato da Juliano Krue Valdi, un ragazzo che fin dalla giovanissima età si è fatto conoscere sui social per il suo talento e le sue interpretazioni di Jackson. Come Michael adolescente e adulto la scelta è invece ricaduta su Jaafar Jackson, nipote del cantante. Jaafar, al suo debutto dietro la cinepresa, ha regalato una splendida interpretazione. Insieme alla dedizione messa nella preparazione al ruolo, Jaafar è riuscito a trasmettere con lo sguardo tutto l’amore e l’ammirazione verso suo zio. La cura nei dettagli delle movenze e della voce lo rendono estremamente credibile nel ruolo, aiutato anche dai costumi fedelmente ricostruiti.

Le nostre impressioni su “Michael”: un film che balla… ma che non è bello
Un film che ha un cast di alto livello – oltre a quella di Jaafar Jackson, splendide le performance anche dei genitori del cantante, interpretati dal candidato all’Oscar Colman Domingo e da Nia Long – avrebbe meritato una regia più accorta. Antoine Foqua – noto per la trilogia di “The equilizer” e “Training day” – non è riuscito ad esaltare al meglio l’anima di Michael che invece Jaafar stava aprendo allo spettatore.

Il film ha un’aria patinata, quasi finta, sembra quasi narrare le gesta di un personaggio fittizio e non le vicissitudini di un uomo reale. Della composizione musicale, delle accortezze della scenografia negli show, viene fatto poco più che un cenno. Nella scena in cui viene girato il celebre videoclip di “Thriller” Michael dice al cameramen di inquadrare anche i suoi piedi perché danno il senso della musica al pubblico. E questa semplice idea, che però ha reso indimenticabili i video di Jackson, viene ignorata dal regista per la maggior parte del film, limitandosi a stretti primi piani.
Il copioso utilizzo della CGI, specialmente quella applicata agli animali – i migliori amici del Michael bambino e adulto – e alle scene nei grandi palazzetti e stadi, contribuisce a rendere irreale il tutto. “Michael” è un film che balla, e balla bene perché la musica dei Jackson Five e di Michael è superlativa, ma non è poi così tanto bello. E per Jaafar Jackson, dopo una lunga preparazione e un’interpretazione del genere, è davvero un peccato.

I fan della grandissima star Michael Jackson non potranno però perdersi questo film. “Michael” arriva in tutti i cinema italiani dal 22 aprile.
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