Madeleine a Prati: dieci anni del bistrot francese più amato della Capitale

Madeleine a Prati: dieci anni del bistrot francese più amato della Capitale

ROMA – Ho partecipato alla grande serata di Madeleine, che si è tenuta in occasione del suo decimo anniversario. Tra eleganza francese, calore italiano e una pasticceria che resta tra le migliori della Capitale, il bistrot del cuore di Prati si conferma come punto di riferimento assoluto.

Ieri per i festeggiamenti dei 10 anni di Madeleine si sono succedute portate di dolci dalle quattro del pomeriggio a tarda notte. Hanno partecipato alla festa personaggi dello spettacolo, della TV e del cinema. Gli Chef ci hanno coccolato e reso partecipi di ogni loro creazione. Il menù era inappuntabile: creativo, decisamente molto originale e dal sapore ineccepibile. L’ambiente, allietato anche dalla musica, era allegro e spensierato.

festa madeleine MyWhere
Il cappuccino con i finferli, capesante al burro e topinambur

Il menù creato per l’occasione dal resident chef Simone Maddaleni in collaborazione con lo Chef Guest Riccardo Di Giacinto ha reso il clima della serata ancora più piacevole.

Nel menu, particolare nota di merito per il cappuccino con i finferli e capesante, veramente unico e imbattibile! Così come i raviolini e la perfetta chiusura del dessert nel suo oro brillante, proprio come la festa.

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Madeleine a Prati

Tornare da Madeleine nel giorno del suo decimo anniversario significa entrare in un luogo che ha saputo evolversi senza perdere identità. Appena arrivata, ho ritrovato quell’atmosfera unica che unisce eleganza francese e calore italiano. Nulla sembra lasciato al caso. Ogni dettaglio richiama gli anni ’50 e l’immaginario proustiano da cui il bistrot prende il nome. È un ambiente accogliente, raffinato, capace di farti sentire parte della sua storia fin dal primo passo.

Per la festa di Madeleine qui riuniti la pastry chef Francesca Minnella e Dario Nuti pastry chef guestal centro lo Chef Guest Riccardo Di Giacinto e il resident chef Simone Maddaleni. Ai lati (con la maglia scura) i titolari Giancarlino e Daniele Quattrini.

Un bistrot vivo dalla colazione al dopocena

Durante la serata ho percepito quanto il locale sia pensato per accompagnare i clienti durante tutta la giornata. Madeleine apre presto, alle 7.30, e resta viva fino all’una di notte. Ho assaggiato alcune delle proposte della cucina, affidata allo resident chef Simone Maddaleni, e mi ha colpito l’equilibrio tra tradizione italiana e ispirazione francese. Piatti come il Croque Monsieur, la terrina di foie gras, la fregola con vongole e cime di rapa o le fettuccine ai porcini raccontano una cucina solida e curata, mentre la brace esalta sia il pescato del giorno sia un ottimo controfiletto.

Madeleine MyWhere
Raviolini con mascarpone, ragout di anatra e vin Beaujolais

La pasticceria: il cuore pulsante

La mia esperienza non sarebbe stata completa senza un passaggio in pasticceria, vero simbolo del bistrot. La pastry chef Francesca Minnella firma dolci che confermano la reputazione del locale. Dalle madeleine iconiche ai croissant fragranti, fino ai grandi classici francesi come Saint Honoré, Profiterole e Tarte Citron, ogni creazione racconta tecnica e sensibilità. È una pasticceria che conquista per varietà e qualità costante.

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Chantilly di marroni e cuore di fragoline di bosco – FotoMywhere

Le parole dei fondatori di Madeleine

Durante l’evento, i soci Giancarlino e Daniele Quattrini hanno ricordato quanto lungo e ambizioso sia stato il percorso di Madeleine. Mi ha colpito la loro visione: offrire a Roma un bistrot internazionale con servizio continuativo, in un quartiere come Prati che inizialmente appariva più tradizionale. Sentire dalla loro voce la soddisfazione per la fidelizzazione dei clienti fa capire quanto questo progetto sia cresciuto nel tempo.

Io, Fabiola Cinque da Madeleine a Prati

Un evento speciale per festeggiare insieme al quartiere

Il 4 dicembre ho assistito a un clima davvero coinvolgente. Il pomeriggio è iniziato alle 16, con dolci e piccole prelibatezze offerte a clienti e amici. Poi, la serata ha riunito figure storiche del locale in una cena celebrativa. Tra loro c’erano Riccardo Di Giacinto (qui un mio articolo di 12 anni fa quando lo conobbi), oggi chef-patron di All’Oro, Dario Nuti del Rome Cavalieri, oltre allo chef Maddaleni e alla pastry chef Minnella. Un momento simbolico che ha permesso di ripercorrere il cammino del bistrot.

Io, Fabiola Cinque con lo Chef Roberto Di Giacinto – FotoMywhere

Un bistrot che continua a evolversi

Uscendo da Madeleine, ho avuto la sensazione di lasciare un luogo che guarda avanti senza perdere la sua essenza. I suoi dieci anni raccontano un equilibrio perfetto tra eleganza francese e anima italiana. Con l’attenzione al design, la qualità della cucina e la cura dei dettagli, questo bistrot continua a essere una certezza a Prati e un indirizzo imprescindibile per chi cerca un’esperienza completa e raffinata.

Foto Matilde Brini

Fabiola Cinque

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