Felici ma non troppo, al Teatro Marconi. Quando risate e riflessioni s’incontrano

Felici ma non troppo, al Teatro Marconi. Quando risate e riflessioni s’incontrano

ROMA – La compagnia teatrale Post It-33 porta al Teatro Marconi di Roma una commedia dolceamara dai toni intensi. Felici ma non troppo, dal 31 Marzo al 3 Aprile, riaprirà finalmente i nostri cuori al teatro. Un’occasione per ritornare a godere delle emozioni che solo un palcoscenico è in grado di dare. 

La Commedia non è una commedia se concepita in maniera ordinaria e monocromatica. A mettere l’accento su questo presupposto arriva la compagnia teatrale Post It-33, che con garbo, ironia e spirito critico porta a teatro la commedia Felici ma non troppo, in scena al Teatro Marconi di Roma solo dal 31 Marzo al 3 Aprile, con la partecipazione dello straordinario Pietro De Silva. Un’occasione da non perdere, per tornare a teatro e sedersi sugli spalti della riflessione, della condivisione e della consapevolezza. Ma soprattutto, del sorriso!

FELICI MA NON TROPPO: LA TRAMA

Alla morte del padre, con cui non avevano un buon rapporto, cinque fratelli che non si vedono da molti anni sono costretti a restare per sette giorni nella casa dove sono cresciuti per poter prendere possesso dell’eredità. Giovanni, avvocato ambizioso, è il maggiore, forse il più arrabbiato, perché sin da piccolo ha visto la sua famiglia distruggersi. Rocco e Nicola, due leoni da tastiera, gemelli in eterno contrasto, così diversi eppure così simili. Giuseppe, cacciato di casa perché omosessuale, professore di matematica. Ha sempre accettato se stesso.

Eleonora è la piccola di casa, dalla quale è andata via per seguire un amore orientale. È alla continua ricerca di una serenità e di un equilibrio che sembrano non esistere. Vecchi dissapori, cose mai dette ma sempre pensate, segreti e rancori incorniciano questa storia dove il pianto e la risata si mescolano.

IL SENSO PROFONDO DI UNA RISATA

Felici ma non troppo, come raccontano gli ideatori, nasce qualche tempo prima del Covid, ma si configura involontariamente, anche oggi, come un grande punto di riferimento per il periodo che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. E’ uno spettacolo che metterà in luce la netta differenza – a volte incompresa – fra blanda comicità e vera commedia: una commedia, quindi, amara, ma che non manca di regalare una risata. In tal maniera, sono certa si tratterà di una risata colorata e sentita, dietro la quale quasi si rivela l’identificazione personale nelle vicende interpretate.

La storia mette in luce le difficoltà di convivenza di cinque fratelli, tra cui i rapporti si sono incrinati, fino a scomparire ormai da molti anni, poiché figli di madre diversa. E da questo nodo d’incontro gli ideatori e gli interpreti vogliono raccontare la loro storia, o se vogliamo, una storia. Una storia di difficoltà che sono, in realtà, quelle della società in cui viviamo e del momento storico in cui siamo stati catapultati.

Le domande e le riflessioni che lo spettacolo vuole sottoporci sono molteplici: cosa siamo disposti a fare per preservare il lavoro? Quanto è difficile ancora oggi, anche se facciamo di tutto per apparire progressisti, accettare un figlio omosessuale? E quanto è difficile, al netto di ogni giudizio, per un omosessuale, accettarsi? E’ davvero possibile trovare un punto d’incontro fra opinioni differenti ed arrivare, finalmente, al dialogo? Un dialogo che, innanzitutto, si possa configurare come quello fra differenti culture. E quanto tempo passerà prima di arrivare a questo?

Felici ma non troppo ci mostra a tutto tondo cosa significa essere obbligati a rimanere chiusi in uno spazio di condivisione, dovendo così affrontare fantasmi del passato e verità scomode.

In un mondo oscurato da pandemie e guerre, in cui l’umanità ha rivelato tutta la sua immotivata saccenza e arroganza, questo è il teatro di cui abbiamo bisogno.

Per ulteriori informazioni e per prenotare un biglietto, consultare il sito web del Teatro Marconi o scrivere a info@teatromarconi.it. Per le prevendite online, chiamare il numero 065943554. Appuntamento in Viale Guglielmo Marconi, 698E, Roma.

Michela Ludovici

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