Anniversario della nascita di Michelangelo Antonioni celebrato nella sua città

Anniversario della nascita di Michelangelo Antonioni celebrato nella sua città

FERRARA – Si celebra l’anniversario della nascita di Michelangelo Antonioni. Il 29 settembre ingresso gratuito allo Spazio Antonioni e proiezione gratuita del celebre film Deserto rosso. 

Il 29 settembre 1912 nasceva Michelangelo Antonioni a Ferrara e domenica 29 settembre, la sua città natale celebra l’anniversario della nascita del grande cineasta italiano con due iniziative.

La prima inizativa è l’ingresso gratuito allo  Spazio Antonioni, la “casa” di Ferrara, un museo desiderato fortemente dalla moglie, Enrica Fico.

Spazio Antonioni © Archivio Sergio Strizzi

L’intento  del museo è quello di condurre i visitatori  nell’universo Antonioni creando una  connessione con l’artista attraverso gli oggetti, le locandine, le fotografie e i quadri che ha lasciato in eredità.

La seconda iniziativa  è la proiezione, a sessant’anni dalla sua uscita, del film Deserto rosso (1964).

L’evento è a ingresso libero ed è organizzato in collaborazione con Cinecittà e sostenuto dall’Amministrazione comunale.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli invita  tutta la città a celebrare l’anniversario della nascita del regista ferrarese e il sessantesimo del film Deserto rosso.

Che questa data possa essere un’occasione per riscoprire e apprezzare la  straordinaria arte di Michelangelo Antonioni.

Deserto rosso a 60 anni dall’uscita

Uno dei capolavori del regista, il suo primo film a colori, premiato per la migliore fotografia con il Nastro d’argento e Leone d’oro alla 25 Mostra internazionale del cinema di Venezia.

Dopo la trilogia dell’incomunicabilità con L’Avventura (1960), La Notte (1961) e L’Eclisse (1962) Antonioni firma questo film, la cui protagonista è l’alienazione della civiltà industriale degli anni Sessanta.

Una splendida Monica Vitti,  musa di Antonioni, interpreta una donna tormentata sull’orlo del suicidio,  incapace di adattarsi alla realtà e di superare i limiti di un’esistenza inutile.

Monica Vitti in Deserto rosso (1964)

Il lungometraggio fotografa il disagio psicologico e denuncia i pericoli della società dei consumi e il rischio crescente dei danni alla natura provocati dall’inquinamento.

Epistolario inedito tra Antonioni e Tonino Guerra

La proiezione sarà introdotta dalla lettura  di alcune lettere inedite del regista a Tonino Guerra, amico e sceneggiatore de Deserto rosso.

L’idea della moglie Enrica Fico Antonioni.

Per presentare il film ho pensato, insieme a Lora Guerra, moglie di Tonino, di usare la voce di Michelangelo, in alcune lettere scritte a Tonino durante la lavorazione della sceneggiatura.

Le lettere sono molto toccanti. Michelangelo scrive a Tonino non solo della sua visione del film, ma di quello che fa durante la giornata, di quello che vede, quello che immagina.

Leggere le sue parole è un po’ come imparare ad essere sceneggiatori, ad essere registi, ad essere osservatori acuti della realtà.

Inoltre, le parole di Michelangelo Antonioni hanno bisogno di una bella voce e di una voce con una bella anima, ragione per cui Enrica Fico ha affidato a Michele Placido la lettura inedita.

Ricerche visive e cinematografiche

La ricorrenza del sessantennale di Deserto Rosso è accompagnata anche dalla presenza eccezionale allo Spazio Antonioni di due opere materiche di Alberto Burri, concesse  in prestito dalla Fondazione Alberto Burri e da una prestigiosa collezione privata.

Le opere sono allestite nella sezione dedicata al film. Evidenziano la sintonia tra i due maestri con la riflessione sulla disgregazione prodotta dalla società moderna.

Spazio Antonioni © Archivio Sergio Strizzi

SPAZIO ANTONIONI

Corso Porta Mare 5, Ferrara

Ingresso gratuito domenica 29 settembre

10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)

info: 0532 244949

 

Ex Refettorio San Paolo

Via Boccaleone 19

Proiezione de Deserto rosso

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Inizio evento ore 20.30

Inizio proiezione ore 21.00

Fotografia di Sergio Strizzi

 

In homepage Spazio Antonioni © Archivio Sergio Strizzi

Anita Orso

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