Bettelmatt, un gioiello della gastronomia alpina da provare

Bettelmatt, un gioiello della gastronomia alpina da provare

VERBANO-CUSIO-OSSOLA – Hai tanti amici buongustai. Uno, in particolare, è un accanito amante dei formaggi prodotti nei caseifici alpini. Proprio così, lo conosci davvero bene e sei al corrente di tutte le sue “debolezze” di gola. Si avvicina il suo compleanno e vorresti fargli un regalo speciale: una forma di formaggio Bettelmatt. Già ti immagini i suoi occhi brillanti appena la vedrà.

Se conosci il Bettelmatt, già sai che stiamo parlando di uno dei prodotti più prestigiosi del nord Italia, un formaggio capace di raccontare i profumi ed i sapori di una terra straordinaria. La sua produzione, che inizia a luglio e termina ad agosto in Val d’Ossola e nelle vallate circostanti, è una storia fatta di aria buona, di attenzione e di cura dei dettagli. Richiede latte crudo intero di vacche abituate a pascolare ad altitudini che vanno dai 1800 ai 2400 metri. Con 50 litri di latte si può produrre una forma di circa 4 chili.

Questo formaggio è una sorta di “orgoglio” nutrizionale della Valle Antigorio e della Val Formazza, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Se hai già avuto la fortuna di assaggiarlo (hai capito bene, fortuna: non è prodotto in ingenti quantità, non è particolarmente economico e nemmeno facilissimo da trovare), avrai certamente notato quel sapore ricco di essenze alpine e di piccole sfumature di gusto portate dalla stagionatura, che dura circa due mesi. La produzione è limitata a 7 alpeggi.

Il Bettelmatt, come avrai capito leggendo fin qui, è un pezzo di storia regionale e, soprattutto, un piacere per il palato. Rappresenta anche un’ottima idea regalo, per gli amanti dei latticini che non hanno la possibilità di acquistarlo direttamente nei posti dove viene prodotto, cioè presso gli alpeggi ossolani. Niente paura: puoi acquistarlo e sfruttare un servizio online di spedizione pacchi per inviarlo al tuo caro amico, e magari farlo assaggiare anche ai parenti che vivono dall’altra parte dello Stivale.

Stanne certo, se ne innamoreranno tutti!

Steve Moss

Vivo in Great Britain da molto tempo e le mie origini sono sicuramente anglosassoni, anche con una grande componente italiana. Ho vissuto in giro per l’Europa ma è l’Inghilterra il paese che prediligo, dove le più belle auto (Aston Martin e Jaguar), la musica più gloriosa (dai Beatles al punk inglese), i più affascinanti attori, (Hugh Grant e Rupert Everett), ed il buon cibo dai vari pudding al fish and chips per non parlare delle cheese cake in poi sono la mia passione. Ma in testa alla classifica c’è anche la moda (i più grandi sarti per l’uomo sono qui) ed anche le donne, come quella da cui ho rubato il cognome ma ahimé non fa parte del mio ramo famigliare.
Parlerò di sport o di turismo in giro per l’Europa, ma se volete vedere i parchi più colorati o la city più frenetica dovrete venirmi sempre a cercare nella Great London.
Steve Moss

13 Responses to "Bettelmatt, un gioiello della gastronomia alpina da provare"

  1. Luna Zhen   4 Febbraio 2018 at 21:12

    Le mie origini mi fanno amare la molteplicità di zuppe e minestre, tra le quali le più famose a base di latticini e formaggi tipici russi. Le pietanze tradizionali sono sempre ricche di patate e formaggi. Non conoscevo questi prodotti dei caseifici alpini ma mi sembra una bellissima opportunità poter testare acquistando attraverso un servizio online!

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  2. Paolo Riggio
    Paolo Riggio   5 Febbraio 2018 at 02:58

    Il Bettelmat è davvero una primizia, ne sono a dir poco dipendente! E anche il servizio online che hai suggerito è davvero impeccabile. Ho fatto innumerevoli spedizioni con il servizio Ioinvio, sono andate tutte a buon fine, consegna in 2 giorni lavorativi. Corriere molto cortese, che ritira chiamandolo direttamente tramite cellulare. In passato l’ho usato anche per spedire alcuni pacchi all’estero, con una tariffa ottima e una consegna inaspettata in 3 giorni massimo. Per la mia personale esperienza trovo questo servizio ottimo e da consigliare.

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  3. Antonia Storace   5 Febbraio 2018 at 08:38

    Da amante dei formaggi, mi è appena venuta tanta, tanta fame e sono appena le 8.40 del mattino! Questa primizia, ahimè, non la conosco e mi tocca rimediare. Io abito a Napoli e sfrutterò il servizio on line per l’acquisto, che è comodissimo. Avrò modo, così, di farlo assaggiare anche al mio papà.

    Antonia

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  4. Lamberto Cantoni
    Lamberto   5 Febbraio 2018 at 09:39

    Non conoscevo questo formaggio. Sono un fan del formaggio e chiederò lumi (e assaggi) a Roberto, il mio fornitore. Non ho capito cosa significa che la produzione è limitata a 7 alpeggi? È un termine per classificare dei territori? E dopo i 7 alpeggi cosa succede, accoppano le mucche?

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  5. Steve Moss
    Steve Moss   5 Febbraio 2018 at 09:48

    Da vero inglese amo i formaggi, non a caso la cheese cake l’abbiamo inventata noi. E ancor più adoro quelli stagionati. Non conoscevo questa specialità ma devo dire che la descrizione del formaggio Bettelmatt mi ha incuriosito. Amo fondere il sapore dei formaggi stagionati con le mostarde e composte, l’agrodolce è decisamente il mix che prediligo. Quali mostarde sono consigliate per accompagnare il formaggio Bettelmatt?

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  6. SARA   5 Febbraio 2018 at 11:54

    @Lamberto la produzione viene realizzata solo in quei 7 alpeggi, ecco perchè è considerato un formaggio davvero raro e gustoso. Chi ha l’opportunità di reperirlo si dovrà ritenere super fortunato!

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    • Lamberto Cantoni
      Lamberto   5 Febbraio 2018 at 12:47

      Quindi i 7 alpeggi sono località. Ora ho capito. Non sapevo ed ho imparato una cosa in più… interessante!

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  7. Antonio Bramclet
    Antonio   5 Febbraio 2018 at 18:23

    mi giunge nuovo scoprire che, se le mucche pascolano sopra i 3000 metr con il freddo, dovrebbero dare un latte migliore… perché? Come l’hanno scoperto i casari montanari? Insomma questo Bettelmatt sarà davvero una leccornia? Perché?

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  8. Cinzia Nazzareno
    Cinzia Nazzareno   5 Febbraio 2018 at 20:30

    Formaggi? Stiamo parlando di uno dei miei alimenti preferiti. Li adoro tutti, beh…forse sto esagerando, ma quando parlo di certe delizie esagerare non mi sembra mai abbastanza. E dato che questa primizia mi manca non tardero’ ad assaggiarla, cioè a farne incetta…volevo dire per rimanere fedele al mio modo di essere!

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  9. Romina Pellecchia Velchi
    Romina Pellecchia Velchi   5 Febbraio 2018 at 21:03

    Anche io sono un’appassionata di formaggi ma questo non lo conoscevo. Per fortuna a Roma c’è una formaggeria formidabile dove si trovano tutte le migliori specialità. Potrò colmare la lacuna!

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  10. Steve Moss
    Steve Moss   5 Febbraio 2018 at 21:50

    Romina non vengo spesso a Roma e non conosco la formaggeria dove si trovano tutte le specialità di cui parli ma a questo punto direi che passo a darti il mio indirizzo postale in modo che, con il servizio online IoInvio di spedizione pacchi magari me lo puoi spedire e così lo assaggerò…!

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  11. Annamaria Gargani
    Annamaria Gargani   6 Febbraio 2018 at 16:12

    Devo ammettere che non sono una vera conoscitrice di formaggi. Mi trovo spesso in difficoltà quando devo creare antipasti per le mie cene. Adesso saprò cosa servire ai miei ospiti.

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  12. Stefano Maria Pantano
    Stefano Maria Pantano   18 Febbraio 2018 at 13:25

    La mia intolleranza su alcuni fronti ritrova un piccolo microcosmo a livello dell’apparato digerente, che ha dispoticamente inserito nella sua lista nera il lattosio. Diversamente dal latte posso però consumare con moderazione i formaggi, che apprezzo molto. Non ho grande familiarità con il bettelmatt, poco utilizzato nelle mie zone, ma avendolo mangiato in più occasioni posso dire che in esso si ritrova il “senso” di quella vita alpina che tanto migliorerebbe la nostra, frenetica e metropolitana. L’e-commerce è uno di quei santi in paradiso di cui in nostro tempo tanto bistrattato ha però tutto il merito. Questo è uno dei casi in cui pregarlo con tutto il nostro fervore.

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