Bologna Design Week: dà forma alle tue idee. Lanciata la call per architetti e designer.

Bologna Design Week: dà forma alle tue idee. Lanciata la call per architetti e designer.

ITALIA – Sei un designer o un architetto e hai un progetto interessante? Ti piacerebbe far conoscere il tuo lavoro? Vuoi proporre un’iniziativa? Hai tempo fino al 30 giugno per candidarti e far parte della quarta edizione Bologna Design Week.

Bologna Design Week ha lanciato, lo scorso aprile, una call a designer, architetti, studi di progettazione, showroom, gallerie d’arte, aziende e realtà creative che desiderano partecipare e proporre idee, progetti e allestimenti per la prossima edizione.

Ci si può candidare online fino al 30 giugno e i progetti selezionati faranno parte dell’evento Bologna Design Week 2018, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale della quarta edizione.

La manifestazione, prevista dal 25 al 29 settembre, sarà in strettissima collaborazione con Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno e che si terrà presso la Fiera di Bologna dal 24 al 28 settembre 2018.
In quei giorni Bologna Design Week diventerà una vera e propria piattaforma di comunicazione che declinerà in città le tematiche culturali sviluppate nei “Cafè della Stampa” della 36° edizione di Cersaie in fiera. Le conversazioni su ceramica, design e architettura saranno narrate anche nel centro città di Bologna attraverso mostre, allestimenti, workshop, eventi e design talk in palazzi storici, ex chiese, showroom e gallerie d’arte, svelando location inedite e giovani progettisti.

La cultura del progetto va in scena

I curatori Elena Vai ed Enrico Maria Pastorello, nell’anno europeo dedicato al patrimonio culturale, metteranno in scena una creatività diffusa: dalla musica alla cultura del cibo o del profumo, per dare una visibilità trasversale a quella che loro definiscono la cultura del progetto. I curatori credono che “il design è il racconto di un processo progettuale per trovare una soluzione a un problema. Le soluzioni sono condivise e la comunicazione integrata è un servizio per valorizzare tutte le eccellenze del territorio“.

Tre le main location dell’evento

Headquarter, info e press point anche questo anno sarà Palazzo Isolani, che ospiterà all’interno delle sale settecentesche una selezione di storiche aziende di design con allestimenti originali, mentre nel cortile esterno il lounge bar sarà curato dal team di Bologna Cocktail Week.
Altre main location di riferimento dei percorsi saranno la ex Chiesa di Santa Maria della Neve, sede di Insidesign Studiostore e gli spazi di Galleria Cavour, storico punto d’incontro tra moda, arte e design.

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Palazzo Isolani, ph Giacomo Maestri

Tra gli appuntamenti da non perdere?

La mostra dedicata all’architetto e designer Kazuhide Takahama e ai suoi 10 pezzi “iniziatici”, che si allestirà al Padiglione de l’Esprit Nouveau a cura degli architetti Elena Brigi e Daniele Vincenzi.

Il progetto “Tutti a tavola. I tavoli da pranzo del design italiano dal 1950 al 1990”, a cura di experienceIN.it e promosso da Fondazione FICO.

La rassegna di film e cortometraggi dedicati a design e creatività, selezionati dagli archivi della Fondazione Cineteca di Bologna.

Padiglione de l'Esprit Nouveau_foto di Matteo Monti
Padiglione de l’Esprit Nouveau, ph Matteo Monti

Ulteriori informazioni:
https://www.bolognadesignweek.com/

Sonia Catena

Viaggiatrice accanita e affamata di moda, arte e design, mi sposto costantemente sulla penisola italiana dal 2004, anno in cui dopo la maturità decisi di trasferirmi a Rimini e poi a Bologna per  l’Università. Con una laurea in moda e una specialistica in arte contemporanea amo creare delle interconnessioni fra queste discipline per organizzare eventi culturali a Milano. La tesi in semiotica mi ha insegnato a guardare il mondo con un’altra prospettiva e da lì è nato il mio progetto Ridefinire il Gioiello.  Affianco all’attività di curatela quella di addetta stampa, comunicazione e docenza (LABA di Rimini, “Fashion Writing”  IED – Firenze). La mia parola d’ordine? Scoprire sempre qualcosa di nuovo, ridefinire un sistema e rivoluzionarlo. Ho un’insaziabile bisogno di libertà d’espressione e di uscire dai tracciati tradizionali per organizzare costantemente nuovi eventi e progetti. Amo viaggiare di paese in paese e spaziare con la mente, chi mi conosce ha quasi paura quando dico “mi è venuta un’idea!”. Chiusa in ufficio o fare un lavoro di routine mi rende una mina vagante, mi sento una libera professionista sino al midollo, una ricchezza che mi permette di avere continuamente stimoli e idee. Il treno è la mia seconda casa, la prima non lo so ancora se a Milano, Bologna, Rimini, Firenze o Roma. La frase che mi rappresenta? “Le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani” dal film Mine Vaganti di Ferzan Özpetek.
Sonia Catena

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